“Puglia sotto le stelle”, la prima stagione estiva dei Teatri di Bari nell’Arena Kismet, si apre con “Venere/Adone”, la nuova fatica teatrale di Danilo Giuva

S’intitola “Speciale Puglia sotto le stelle” la prima stagione estiva che Teatri di Bari ha inaugurato lo scorso weekend nella nuova Arena Kismet a Bari e che resterà attiva sino a settembre. Ventitré spettacoli, a cura di Teresa Ludovico, realizzati in collaborazione con Fondazione Sat nella prosecuzione di un’edizione straordinaria del Maggio all’Infanzia che si estende quindi anche nei mesi estivi.
 In programma due eventi speciali, un omaggio al maestro Carlo Formigoni, fondatore della storica compagnia Kismet e una rassegna speciale di teatro ragazzi dedicata alle famiglie e tanto altro ancora.
Dopo il debutto con “Roger”, con la Compagnia Molière e Emilio Solfrizzi, una riflessione sui sentimenti e l'identità, a partire dal poemetto di William Shakespeare che racconta l'amore impossibile, come quello tra la dea Venere e il bellissimo Adone. La nuova produzione Teatri di Bari / Compagnia Licia Lanera vi aspetta nello spazio aperto dell'Arena del Teatro Kismet per due serate speciali: in scena l'attore Danilo Giuva, in un racconto al contempo personale e universale. 
Come dichiara lo stesso Giuva: “Venere/Adone è uno spettacolo che parla di fatti dell’amore, della natura umana e dell’incapacità di stare con disinvoltura nel proprio. È, questo, un lavoro che parla a tutti, ma che è necessario che incontri soprattutto un pubblico di adolescenti.
 Ho scelto di partire da un poemetto: “Venere e Adone” di William Shakespeare - io ci ho messo lo slash perché sono fermamente convinto che entrambi convivano in ognuno di noi - per presentare l’archetipo dell’amore incompiuto attraverso l’elevazione lirica e vertiginosa del bardo per, poi, lanciarmi da quelle altezze per precipitare in una storia d’amore, altrettanto incompiuta, tra due comunissimi essere viventi dello stesso sesso.
 Ho voluto raccontare il cortocircuito - tutto personale - dei primi momenti, la ricerca della verità, la difficoltà di spiegarsi, la fatica della lotta interna, il senso di incompiutezza ed il dolore che il desiderio inespresso genera.
 Parla, dunque, questo lavoro di quella condizione che pone ogni essere umano, che si trova a dover gestire i primi tormenti dell’amore, su quella stretta linea di confine tra l’essere e il sentire su cui è necessario trovare un proprio punto di equilibrio in cui stare.
 Ogni adolescente credo abbia la propria condizione di confine e credo sia necessario parlarne. Io voglio farlo a teatro.”
 da William Shakespeare
 di e con Danilo Giuva
drammaturgia di Danilo Giuva e Annalisa Calice | regia e spazio Danilo Giuva | luci Cristian Allegrini suono Francesco Curci | assistente alla regia Luca Mastrolitti | progetto grafico Silvia Rossini consulenza artistica Valerio Peroni ed Alice Occhiali - Nordisk Teaterlaboratorium/Odin Teatret con il contributo del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora LaCorte Ospitale” 2021
 produzione Compagnia Licia Lanera in coproduzione con Teatri di Bari
 [dai 14 anni]
 Biglietto unico: 8 euro, acquistabile sul circuito Vivaticket (https://www.vivaticket.com/it/biglietto/venere-adone/159150).
 
 Per informazioni: 080 579 76 67 – 335 805 22 11 / botteghino@teatrokismet.it
 Botteghino Teatro Kismet: dal martedì al venerdì ore 10.30 -12.30 / 16.30-19 e due ore prima dello spettacolo. Chiuso il lunedì. 

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