“Roger”, lo spettacolo scritto e diretto da Umberto Marino per Emilio Solfrizzi, arriva sul palco del Teatro Kismet di Bari

Dopo il debutto barese del 2019, da noi già recensito su queste pagine (https://www.ciranopost.com/2019/10/24/emilio-solfrizzi-vince-la-sua-sfida-con-roger-nellinaugurazione-della-nuova-stagione-del-teatro-abeliano-di-bari/), l’immaginaria partita a tennis dello spettacolo “Roger”, scritto e diretto da Umberto Marino per uno strabiliante Emilio Solfrizzi, arriva sul palco del Teatro Kismet di Bari da questa sera, 18 giugno, fino a domenica 20 giugno, sempre alle ore 21.00.

L’azione si svolge interamente su un campo da tennis e rappresenta un’immaginaria e tragicomica partita tra un generico numero due e l’inarrivabile numero uno del tennis di tutti i tempi, un fuoriclasse di nome Roger.
“Chi si trovasse a dare un’occhiata al testo letterario e poi al monologo teatrale che ne ho tratto, troverebbe una grande differenza con lo spettacolo che vedrà: tutto l’apparato realistico, compresi oggetti di scena ed effetti sonori, sulla scena non c’è. Man mano che insieme a Emilio Solfrizzi mettevamo in scena il testo – scrive Marino – ci siamo resi conto che potevamo elevare la posta della nostra scommessa puntando a una rappresentazione completamente affidata alla centralità della parola e dell’attore. Mi sono ricordato del “cuntastorie”, una arcaica forma di attore totale siciliano di cui racconta Pitré, un attore di strada provvisto di tre panche per il pubblico e di due spade, unici supporti per raccontare e rappresentare al suo pubblico l’intero ciclo della tavola rotonda. Così, forte dell’interprete che avevo, ho cominciato a togliere e a semplificare, fino a che in scena sono rimaste solo le poche righe bianche che disegnano un campo da tennis e due sedie, quelle sulle quali, nei cambi campo, i tennisti si riposano”. Solfrizzi riesce, con le parole e la sua capacità teatrale, a far immaginare la presenza di una pallina, di un campo, di un arbitro. Riesce a coinvolgere gli spettatori in una partita in cui un eterno secondo sfida l’inarrivabile numero uno Federer. “Gli spettatori ci hanno detto che avevano visto il campo, l’arbitro, la palla, la racchetta, i colpi e, fidandoci di loro, affrontiamo una verifica più vasta e impegnativa, sperando che la metafora, prima nascosta e poi svelata, che il testo contiene trovi in questo modo la strada per arrivare al cervello e al cuore del pubblico che vorrà condividere con noi questa esperienza”, conclude Marino.

Biglietti: intero 20 euro – galleria 15 euro.
I ticket sono disponibili a questo link sul circuito Vivaticket.
Per info 080 579 76 67 e 335.805.22.11 – botteghino@teatrokismet.com.

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