Il Festival “Il peso della farfalla” prosegue in radio con Anna Piscopo ed il suo “Vai a rubare a San Nicola”

Dopo l’avvio dello scorso 16 aprile con Maria Maddalena, da Fuochi di Marguerite Yourcenar, con Monica Contini in versione radiofonica, prosegue, venerdì prossimo, 23 aprile, il programma de Il peso della farfalla con Vai a rubare a San Nicola raccontato dalla voce di Anna Piscopo nella versione radiofonica in tre puntate su Radiomadonnellenberg.

Il peso della farfalla, ideato e diretto da Clarissa Veronico, nella sua nuova veste di festival diffuso è sostenuto da Ministero per i Beni e le attività Culturali, Regione Puglia, Comune di Bari, Radiomadonnellenberg – progetto Urbis PON Metro 2014-2020.

Questo secondo appuntamento è ancora una volta dedicato all’educazione sentimentale. Per l’occasione Anna Piscopo e Lamberto Carrozzi firmano la riduzione per radiodramma a puntate dello spettacolo Vai a rubare a san Nicola interpretato dalla stessa Anna Piscopo e andato in scena dal vivo due anni fa a Bari e poi in una proficua tournèe nazionale.

Programmato per la messa in onda su Radiomadonnellenberg il 23 aprile, il 30 aprile e il 7 maggio, proprio in concomitanza con la festa del Santo Patrono, i due autori raccontano tra punte di comicità acida e satira sociale una storia diversa da quella tanto cara ai baresi.
La protagonista, Annetta, è un’umile ragazza che nel fantastico Medioevo barese non intende accettare il destino di sottomissione, miseria e lavoro che l’aspetta. Tantomeno intende accettare un marito scelto dalla famiglia pur di accedere a un riconoscimento sociale. Ribelle, sguaiata, carnale si innamora di un marinaio, lo seduce e ne viene sedotta e inseguendo il suo sogno d’amore si imbarca per giungere a Mira. Sarà lei, superando le prove che toccano a tutte le ragazze sole e audaci, a trovare le ossa del santo, lei a meritarle e a decidere di portarle con sé di ritorno a Bari. Ma in quel Medioevo fantastico come il nostro contemporaneo, i meriti non sono riconosciuti e Annetta si troverà ancora una volta a fare i conti con la sua fragilità e una Storia irriconoscente.

Anna Piscopo, giovane attrice barese specializzata in drammaturgia all’Accademia nazionale d’Arte drammatica Silvio D’Amico, attiva sia in campo teatrale sia in campo cinematografico, si sta tenacemente affermando per un tipo di scrittura e interpretazione viscerale, capace di mescolare lingue e dialetti, lirismo e pop, inaugurando una sorta di realismo magico del nostro Sud.

Si prosegue martedì 4 maggio con l’appuntamento dedicato a Liebe, un gioco da tavolo sul desiderio e l’intimità creato dalla Libreria Prinz Zaum presentato da Arcangelo Licinio e dall’Associazione Lgbt Mixed.

A chiudere questo primo ciclo del Festival, il 12 maggioLa donna gelata: una conversazione sull’educazione sentimentale delle donne a partire dal libro di Annie Ernaux con le ospiti Rosy Paparella e Rosanna Santoro.

Il peso della farfalla, in questa settima edizione, si trasforma in un festival diffuso, come racconta la direttrice artistica Clarissa Veronico: “Sulla soglia di un cambiamento epocale, sulla soglia di un passaggio di giorni, mesi e anni che hanno nominato la paura, il dolore, lo smarrimento di immaginare una trasformazione, il teatro ha la capacità di leggere il presente e condividere domande, essere lente attraverso cui guardare con occhi nuovi la storia passata e con occhi nuovi chiederci di scriverne una diversa per il futuro. Il teatro è un arte coraggiosa, affonda l’anima nelle ferite e modella corpi capaci di portarne le cicatrici. Per queste ferite, per queste cicatrici, mentre molto è ancora fermo, ricominciamo“.

Il peso della farfalla 2020/2021, a partire da Il mio cuore in differita preludio dello scorso 18 e 19 dicembre, racconta di soglie come spazi di congiunzione e attraversamenti, possibilità di andare oltre, ammettere la condizione del passaggio. Soglie come capitoli di un racconto umano che merita il continuo cambiamento della vita.

La prima sezione del festival 2021 che va dal 16 aprile al 12 maggio è intitolato Sull’educazione sentimentale con un’attenzione specifica alle azioni, a volte anche dolorose e violente, per liberarsi dal patriarcato, alle ferite sulla soglia tra inclusione ed esclusione da un sistema sociale e relazionale che non ammette la dis-appartenenza.

Questo primo capitolo del Festival contiene la versione radiofonica del racconto Maria Maddalena di Marguerite Yourcenar recitato da Monica Contini, la riduzione a puntate per radiodramma di Vai a rubare a San Nicola, spettacolo scritto da Anna Piscopo e Lamberto Carrozzi e interpretato da Anna Piscopo, entrambe produzioni de Il Peso della Farfalla, realizzate appositamente per gli eventi di apertura di questa edizione. Segue una conversazione sull’educazione sentimentale delle donne a partire dal libro La donna gelata di Annie Ernaux, la presentazione del gioco da tavolo Liebe sull’intimità e il desiderio. Tutti gli appuntamenti saranno udibili sulla web radio Radiomadonnellenberg e sui canali social di Punti Cospicui e Prinz Zaum

Seguirà da fine maggio a luglio il secondo capitolo: Paesaggi di passaggio che riflette sul rapporto con i luoghi, su come essi siano imbevuti delle vite che li attraversano e allo stesso tempo ne siano specchio. I luoghi, le città che abitiamo, sono espressione della nostra stessa capacità di accoglienza, parlano di noi e a noi, possono essere la soglia per un incontro o il confine di una separazione. Il secondo capitolo contiene un’istallazione di foto scattate dagli spettatori durante la performance itinerante Il mio cuore in differita realizzata lo scorso dicembre: particolari di strade, palazzi, persone viste e fotografate durante il movimento della propria emozione; il reading drammatizzato di E i nostri voltiamore mio, leggeri come fotodal celebre saggio di John Berger scritto come se fosse una lunga lettera d’amore alla sua compagna; una conversazione partecipata sulla poesia di paesaggio, la performance Atlante dell’attore solitario di Marcello Sambati, drammaturgo, regista e poeta che può essere considerato tra i maestri del teatro di sperimentazione e infine lo spettacolo di cunto 20 anni di Alessio Di Modica che ripercorre questi primi tormentati decenni del nuovo millennio a partire dai fatti del G8 di Genova.

A chiudere il Festival sarà il terzo e ultimo capitolo intitolato Sulle molteplici soglie della vita. Tra settembre e ottobre saranno in programma spettacoli interpretati da alcuni dei migliori attori autori del teatro contemporaneo: Lasciate le mie ali al loro posto, omaggio a Garcia Lorca di e con Roberto LatiniIn canto e in veglia di e con Elena BucciA colpi d’ascia da Thomas Bernhard con Marco Sgrosso, Die Panne da Frederic Durematt con Valentina Bischi e infine un radiodramma a puntate tratto da I mendicanti Nobili di Hagop Baronian interpretato dagli attori del Teatro delle Bambole e dedicato alla letteratura armena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.