Con “Dialoge 9” di Sasha Waltz al via il calendario di streaming dall’archivio di ‘Romaeuropa’

Dopo aver inaugurato la trentacinquesima edizione del Romaeuropa Festival con il suo Dialoge Roma 2020 – Terra SacraSasha Waltz torna ad essere protagonista di uno speciale evento promosso dalla Fondazione Romaeuropa: il 18 dicembre a partire dalle ore 19.00 appuntamento online con lo streaming gratuito del film Dialoge 9 – MAXXI (poi on demand fino al 31 dicembre).

Realizzato in collaborazione con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, l’appuntamento è presentato come anteprima delle attività di EXTRACT, il nuovo progetto web della Fondazione Romaeuropa che da gennaio a maggio proporrà un calendario di streaming online gratuiti di alcuni degli spettacoli “estratti” dal suo archivio. Un percorso tra talk e contenuti speciali che riunendo alcuni dei più grandi artisti della scena internazionale intende tracciare le fila di un movimento lungo trentacinque anni interrogandosi su alcune delle questioni più urgenti del nostro presente. Saranno protagonisti dopo Sasha Waltz: Emanuel Gat (14 gennaio), Adrien M & Claire B (21 gennaio),  Emio Greco (28 gennaio), Enzo Cosimi (6 febbraio) e ancora Virgilio SieniJoy Alpuerto RitterSidi larbi CherkaouiJesus Rubio GamoElli Papakonstantinou e tanti altri (appuntamento a gennaio con la presentazione dell’intero calendario).

Vero e proprio appuntamento “pilota” di un calendario settimanale, Dialoge 9 ricostruisce lo straordinario evento performativo che il 14 e il 15 novembre del 2009 apriva al pubblico per la prima volta le porte del nuovo museo firmato Zaha Hadid. In questi spazi Waltz, insieme al sound artist Hans Peter Kuhn, alla costumista Bernd Skodzig e agli straordinari interpreti della sua compagnia, sviluppò una vera e propria mostra in movimento sui vari livelli dell’edificio, proseguendo la ricerca già avviata con il Neues Museum di Berlino. A distanza di circa dieci anni il film rivive questo appuntamento frutto della prima collaborazione tra le due istituzioni, per un altro dialogo tra danza, architettura e arte contemporanea.

Anticipa lo streaming, alle ore 19 sulle pagine Facebook di Romaeuropa e del MAXXI, un talk con la partecipazione di Sasha WaltzFabrizio Grifasi (Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa) e Hou Hanru (Direttore Artistico del MAXXI): un approfondimento sul processo di creazione che portò alla realizzazione di Dialoge 9, sul rapporto tra danza, architettura e arti visive ma anche un momento di confronto sul nostro presente e sulle possibili reazioni della danza contemporanea e delle arti alla pandemia.

Sasha Waltz & Guests – La compagnia è stata fondata da Sasha Waltz e Jochen Sandig a Berlino nel 1993. Ad oggi più di 300 artisti ed ensemble – architetti, artisti visivi, coreografi, film-maker, designer, musicisti, cantanti e danzatori – provenienti da 30 differenti paesi hanno collaborato come ospiti della compagnia in oltre 80 produzioni, dialoghi e film. Sasha Waltz & Guest lavora in un network di produzione e partenariati internazionali e in costante evoluzione, mostrando parte del suo corrente repertorio di 20 pièce, messe in scena ogni anno in circa 70 appuntamenti diffusi per tutto il globo. A Berlino la compagnia coopera con un ampio raggio di istituzioni come teatri municipali, teatri d’opera e musei, e ha contribuito alla costruzione di  spazi innovativi per la produzione e il dialogo tra gli artisti come il Sophiensaele (1997) e il Radialsystem, Space for Arts & Ideas (2006). Nel 2013 la Sasha Waltz & Guest è stata nominata Ambasciatrice Culturale Europea dall’Unione Europea. Nel 2014 è stata premiata con il “George Tabori ehrenpreis” dal Fondo Darstellende Künste. Nel 2018/19 la compagnia ha festeggiato il suo 25esimo anniversario. Oltre a dirigere la sua compagnia, Sasha Waltz ha ottenuto, nel 2019, la direzione artistica del Berlin State Ballet insieme a Johannes Öhman. Oltre al suo ruolo centrale nella scena berlinese e mondiale, Waltz è coinvolta in progetti sociali e dedicati alla formazione. Nel 2007, sempre a Berlino, ha fondato una compagnia di danza per bambini (la Kindertanzcompany), e nel 2016 ZUHÖREN, una piattaforma interdisciplinare aperta allo scambio e pensata come luogo per l’arte in rapporto alla politica. Sasha Waltz & Guest è finanziata dal Senate Department for Culture and Europa.

Sasha Waltz – Coreografa, danzatrice e regista. Dopo i suoi studi alla School of New Dance Development ad Amsterdam, vive la scena postmoderna newyorkese grazie alla quale coltiva un fruttuoso scambio con altre discipline artistiche. Nel 1986 e nel 1987, ancora a New York, danza con le compagnie Pooh Kaye, Yoshiko Chumo & School of Hard Knocks e con la Lisa Kraus & Dancers. Guidata dallo spirito e dal fermento di questa scena, nei primi anni Novanta sviluppa a Berlino il progetto/formato “Dialoge” basato proprio sul dialogo tra discipline e sull’improvvisazione. La giovane capitale tedesca diviene il luogo prediletto per sviluppare le sue attività, per testare nuovi approcci alla coreografia e cercare nuovi spazi per la creazione. Con Jochen Sandig Waltz fonda la sua compagnia Sasha Waltz & Guest nel 1993 e successivamente, nel 1996, apre il Sophiensaele, uno spazio pensato per la danza ma aperto ad altri eventi e oggi uno dei più importanti centri indipendenti dedicati alla danza e al teatro al mondo. Dal 2000 al 2004 la coreografa tedesca è una delle direttrici della Schaubühne at Lehniner Platz. Questa prima decade la vede inoltre impegnata nella creazione di alcune delle sue pièce più memorabili e acclamate come la trilogia composta dagli spettacoli TravelogueKörper e l’installazione coreografica immersiva insideout. Negli anni successivi Waltz utilizza il suo linguaggio e la sua estetica contemporanea per portare in scena ed esplorare opera e balletti classici. Con Dido & Aeneas (2005), Medea(2007), Matsukaze (2011), dà vita a tre spettacoli sulle donne, esempi di un nuovo genere che definisce “opera coreografica”. Nel 2007 dirige Romeo et Juliette reinterpretando la drammatica sinfonia di Hector Berlioz per l’Opéra national de Paris. Seguono Sacre nel 2013, basato sulle musiche di Stravinskij commissionato dal teatro Mariinskijdi San Pietroburgo e nel 2014 Tannhäuser al Staatsoper Berlin diretto da Daniel Barenboim. Contemporaneamente la coreografa tedesca è impegnata in progetti di insegnamento e condivisione della conoscenza della danza e nella promozione delle arti coreoutiche come mezzo per la comunicazione sociale e sociopolitica. Nel solco di queste iniziative fonda a Berlino la Kindertanzcompany (compagnia dedicata all’infanzia) rispondendo all’invito della Berlin Philharmonic Orchestra di sviluppare una coreografia con oltre 100 bambini. Nel 2016, inoltre, fonda l’evento/formato ZUHÖRENattraverso il quale apre un terzo spazio dedicato all’arte e alla politica. Il concept Dialoge si apre a nuove iniziative che includono al loro interno coreografie pensate per spazi architettonici durante le quali gli spettatori sono invitati ad agire e ad essere parte integrante di questi “happeningcoreografici”. Ne sono alcuni esempi Dialoge 9 negli spazi del Neues Museum di Berlino dopo la ristrutturazione di David Chipperfield (2009) ma anche in quelli ancora spogli del MAXXI di Zaha Hadid (2009)l’installazione coreografica Figure Humaine per l’inaugurazione dell’Elbphilharmonie di Amburgo (2017). Oggi, nelle sue coreografie, Waltz è concentrata sull’approfondimento dei processi di collaborazione, come lo sviluppo sincronizzato di musica e coreografia. In collaborazione con il Soundwalk Collective e la stilista Iris van Herpen ha dato vita a Kreatur (creato e presentato al REf nel 2017), seguito da Exodos (Agosto 2018). Tutti e due i lavori hanno debuttato al Radialsystem V di Berlino. Nel marzo del 2019 il suo nuovo progetto “rauschen” ha debuttato al Volksbühne Berlin. Oltre all’impegno costante con la sua compagnia di danza, Sasha Waltz fino al luglio del 2020 è direttore del Berlin State Ballet insieme a Johannes Öhman. Per il suo servizio alla danza ha ricevuto la Croce al merito della Repubblica Federale TedescaDal 2013 è inoltre membro dell’Academy of Arts Berlin.

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