Due concerti in una sola serata: l’Agimus di Mola di Bari si affida ai talenti di Samuele Giovanni Valenzano e del “Delle Volte Guitar Quartet”

Doppio concerto dell’Agìmus, domenica 18 ottobre (ore 19.30), al Castello Angioino di Mola di Bari, per la Stagione autunnale intitolata «Attraversamenti», con la quale l’associazione diretta da Piero Rotolo apre una finestra sui talenti del territorio, il pianista Samuele Giovanni Valenzano e il Delle Volte Guitar Quartet composto da Miriam Lorusso, Francesca Vasta, Luigi Scarpa e Angelo Satalino, attesi con il progetto «Kaleidoscopic».
Info e Prenotazioni 368.568412 – www.associazionepadovano.it

Samuele Giovanni Valenzano ha solo sedici anni, ma possiede già un enorme talento. Ed è una delle grandi promesse pugliesi del concertismo. Lo si potrà ascoltare in un programma che spazia dal Settecento ai nostri giorni. Avviato piccolissimo allo studio del pianoforte dal papà musicista, Samuele sta proseguendo la propria formazione al Conservatorio Piccinni di Bari con Gregorio Goffredo e si è già imposto in numerosi concorsi pianistici di prestigio, maturando una sensibilità interpretativa che gli consente di affrontare il repertorio barocco e quello classico, romantico e tardo-romanticismo, con una padronanza interpretativa difficile da riscontare in un musicista così giovane. E che il suo talento sia un miracolo lo ha notato anche il pubblico di RaiUno quando tre anni fa lo ha ascoltato suonare nella trasmissione «Prodigi» organizzata dall’Unicef.
Per l’Agìmus propone un programma che parte da Mozart (Sonata K 332) e prosegue con Chopin (Studio op. 10 n. 10, Mazurca op. 17 n. 4 e Gran valzer brillante op. 18), Moszkowski (Capriccio spagnolo) e, con un balzo nel Novecento, Kapustin (Studio da concerto op 40 n. 8).

Il progetto Delle Volte Guitar Quartet nato sotto la supervisione dei Maestri del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli e animato da Miriam Lorusso, Francesca Vasta, Luigi Scarpa e Angelo Satalino, che, per l’occasione, proporranno il progetto Kaleidoscopic, un repertorio di autori contemporanei europei e brasiliani, al di fuori dell’Accademia.
Il concerto si apre con «Katastroph Polka» del compositore e chitarrista milanese Nicola Jappelli e prosegue oltreoceano con «Elassomorph» di Stephen Funk Pearson, artista del Massachussetts poco conosciuto in Italia ma considerato uno degli esponenti di punta nel mondo della chitarra classica. Si rimane negli States ma si vola idealmente in Sudamerica con «Bluezilian» di Clarice Assad, cantante e autrice brasiliana, naturalizzata americana, che ha avuto anche una nomination ai Latin Grammy Awards per il suo modo di mescolare la cultura popolare del suo Paese con la world music e il jazz. Suo zio è Sergio Assad, del quale si ascolterà «Uarekena». In programma anche «Alfonsina y El mar» del francese Roland Dyens, uno dei chitarristi più importanti al mondo sino al momento della sua scomparsa, avvenuta nel 2016. E si chiude con il brasiliano, Paulo Bellinati, autore tra i più importanti della nuova scena carioca del quale vengono eseguiti i brani «A furiosa» e «Baiao de gude».

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