Alla libreria Raffaello di Napoli, Ciro Pinto presenta il suo nuovo romanzo “La casa di Posillipo”

La casa di Posillipo” (Ed. Tra le righe libri) di Ciro Pinto è un romanzo straordinario, di quelli che non solo leggi voracemente, ma che ti coinvolgono emotivamente, allertando i sensi e regalandoti qualche volta l’illusione di aver vissuto anche tu quell’esperienza, come una sorta di déjà vu.

C’è una casa a Posillipo, costruita nel 1920 dalla famiglia Costabile, pronta ad essere messa in vendita dall’ultimo discendente, Amedeo, giunto appositamente da Londra.
Ma si può vendere il proprio passato, spezzare senza rimpianti le proprie radici? Operazione difficile, quando la memoria ripercorre quasi cento anni di Storia e di storie. Amedeo dovrà fare questo viaggio a ritroso nel tempo prima di prendere la decisione più giusta.

Ambientata a Napoli, la storia coinvolge più generazioni di una famiglia borghese, i Costabile. Il fil rouge è una casa, amata, sofferta, assurta a simbolo del desiderio di pace, intorno alla quale, dal 1920, anno della sua costruzione, ad oggi, si avvicendano numerosi personaggi, ciascuno con le proprie peculiarità, i cui vissuti s’intrecciano con la successione di momenti storici importanti e ricostruiti minuziosamente dall’autore.
La lunga storia, pur variando nei punti di vista narrativi, interni ed esterni, con un “andirivieni saltellante” nel tempo, è narrata con una penna bella, elegante e raffinata che in modo fluido avvolge e consente ai lettori di ogni età identificazioni e proiezioni. Oltre ai flash back, l’autore ricorre abilmente alla tecnica del mise en abîme, ossia racconti nel racconto, che invece di distogliere l’attenzione del lettore rende più avvincente la lettura.
Abbracciando un arco di tempo di cento anni, ciascuno può rivivere ricordi, sapori, odori ed episodi della propria città, e per chi non è napoletano provare il desiderio di conoscerla e scoprirne anfratti storici e artistici.

Il romanzo è ricco di simbologia.
La casa, in primis, che per il capostipite avrebbe dovuto essere una fucina di pace e un ponte per il futuro. Poi, Tonino, uno dei protagonisti, che è l’espressione delle contraddizioni della città. Infine la quercia, piantata in occasione della costruzione della casa, che con le sue radici, forti e resistenti, richiama il senso dell’appartenenza alle proprie origini.
L’intreccio è intrigante e complesso con descrizioni, azioni, dialoghi che si avvalgono di una semantica ricercata, personale, originale e semplice nello stesso tempo. Alcune espressioni sono colorite, ricche di immagini e fortemente espressive in virtù del vernacolo napoletano che di tanto in tanto fa capolino senza virgolettature.

Molto bella ed emblematica la copertina. Ritrae un atleta mentre si tuffa e con quell’atto sportivo s’immerge nel passato pronto ad abbracciarne i momenti.

Il libro sarà presentato giovedì 12 marzo alle ore 18,00 presso la libreria Raffaello Books & Coffee a Napoli in Via Kerbaker, 33-35.
L’autore converserà con Enza D’Esculapio e Daniela Vellani, le letture saranno a cura di Luigi Iacuzio.

Ciro Pinto è nato a Napoli, classe 1953, ed è stato un manager in campo finanziario. Per la sua professione ha effettuato diversi viaggi in Italia e ha vissuto alcuni anni a Firenze e a Bologna. Dal 2011, dopo aver concluso la sua attività lavorativa, si dedica con grande successo alla scrittura. Per i suoi romanzi ha ricevuto numerosi riconoscimenti. In particolare ha vinto: il Premio Graffiti Camuni 2014, il Premio Nabokov 2014, il Festival Giallo Garda 2017. Con il suo ultimo romanzo: Senza dolore, pubblicato in questi giorni con Laurana Editore, ha vinto il Premio Nebbia Gialla 2019. Ha scritto anche diversi racconti e poesie che hanno vinto premi e sono inseriti in antologie o pubblicati in e-book. www.ciropinto.com

Daniela Vellani

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