Pletnëv, Axelrod, Mönkemeyer e Ziemski: poker d’assi per i prossimi due concerti della Fondazione Petruzzelli

Uno straordinario poker d’assi sarà protagonista dei prossimi due ravvicinati concerti della Stagione Concertistica della Fondazione Petruzzelli.

Giovedì 13 febbraio alle 20.30 è in cartellone il concerto del pianista Michail Pletnëv, che eseguirà la Sonata n.4 in Mi bemolle maggiore KV 282 e la Sonata n.10, in Do maggiore, KV 330 “Parigina” di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sonata n.31 in La bemolle maggiore, op.110 e la Sonata n.32, in do minore, op.111 di Ludwig van Beethoven.

Domenica 16 febbraio alle 19.00 il maestro John Axelrod dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli nonché, in qualità di solisti, Nils Mönkemeyer (viola) e Christian Ziemski (soprano del StFlorianer Sängerknaben di Vienna), con un programma che comprende Festive Ouverture, in La maggiore op. 96 di Dmitrij Šostakovič, Concerto per viola e orchestra SZ 120 di Béla Bartók, Sinfonia n. 1 in Re Maggiore op. 25 “Classica” di Sergej Prokof’ev, e Chichester Psalms, per soli coro e orchestra di Leonard Bernstein.

Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Petruzzelli e on line su www.vivaticket.it
Informazioni: 080.975.28.10.

Il London Telegraph ha affermato che «dalle dita e dalla mente di Michail Pletnëv giungono idee che rivitalizzano la Musica e la colmano di freschezza e spirito». The Times descrive le sue interpretazioni come «nate da un’immaginazione virtuosistica e prodigiosa, dalla bellezza quasi scandalosa.» Il BBC Music Magazine ha definito il suo lavoro discografico dedicato alle Sonate di Scarlatti e premiato con il Grammophone Award ‘96, «pianismo ai massimi livelli… questa interpretazione da sola sarebbe sufficiente per assicurare a Pletnëv un posto tra i più grandi pianisti mai conosciuti».
Nato nel 1957 ad Arkhangelsk, in Russia, Pletnëv  ha dimostrato molto presto il suo talento, iniziando a studiare al Conservatorio di Mosca a 13 anni. Nel 1978 ha vinto il primo Premio e la Medaglia d’oro alla sesta edizione del Concorso Internazionale “Tchaikovsky”. Da allora si è esibito da solista con tutte le orchestre e i direttori più celebri al mondo. Nel 1990, grazie all’assenso del Presidente sovietico Mikhail Gorbachev, ha fondato la Russian National Orchestra (RNO) – la prima orchestra russa non governativa e finanziata privatamente. Oggi la RNO è considerata una delle migliori orchestre al mondo; ogni anno, sotto la sua direzione o di altri importanti direttori, tiene tournée in Europa, Stati Uniti ed Asia.
Apprezzato a livello internazionale per la sua attività di compositore, ha ricevuto numerosi riconoscimenti di Stato e Premi internazionali, tra cui un Grammy nel 2005, mentre nel 2007 ha ricevuto un Premio Presidenziale dal Governo Russo ed una prestigiosa Onorificenza per i servizi resi alla Patria.

Laureato nell‘88 ad Harvard, John Axelrod è stato personalmente formato da Leonard Bernstein nel 1982, oltre agli studi al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996. Repertorio diversificato, programmazione innovativa e stile carismatico lo hanno imposto come uno dei principali direttori d’orchestra dell’attuale scena musicale internazionale.
Nel 2014 è diventato Direttore artistico e musicale della Real Orquesta Sinfónica de Sevilla (ROSS), riconfermato anche per la stagione 2019-2020. Nel 2017, caso unico nella storia dell’Orchestra, è stato anche nominato Direttore Generale (CEO). È stato Direttore principale ospite dell’Orchestra “G. Verdi” di Milano, nonché Direttore musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire, Direttore musicale e Principale della Lucerne Symphony Orchestra e Direttore musicale di “Hollywood in Vienna” con l’ORF Vienna Radio Orchestra. Dal 2001 ha diretto oltre 160 orchestre in tutto il mondo, 30 opere e 50 prime mondiali.
In ambito operistico ha diretto Candide di Bernstein al Théâtre du Châtelet, Teatro alla Scala e Maggio Musicale Fiorentino, Evgenij Onegin al di San Carlo di Napoli, Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill all’Opera di Roma, Mirandolina di Martinu alla Fenice di Venezia e la prèmiere de Lo specchio magico di Vacchi al Maggio Fiorentino.
Ha collaborato con artisti internazionali come Lang, Hope, Hampson, Grubinger, Michael, Kopatchinskaya, Montero, Guzman, Garrett, Buniatishvili, Dindo, Kisiecki, Mayer, Gallardo del Rey e Giunta, tra molti altri. Ha registrato per Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Naïve e Nimbus

La brillantezza musicale e la programmazione innovativa sono le caratteristiche con cui Nils Mönkemeyer si è rapidamente affermato come uno dei maggiori violisti a livello internazionale. Negli ultimi anni ha pubblicato numerosi lavori discografici, tutti premiati da critica e prestigiosi riconoscimenti.
Ha collaborato con direttori come Boreyko, Cambreling, Grandy, Hogwood, Meister, Minkowski, Nagano, Sanderling, Schuldt, Steffens, Stenz, Venzago, Young e da solista con ensemble come Tonhalle di Zurigo,Filarmonica di Helsinki, Les Musiciens du Louvre, l’Orchestra della Radio di Vienna, Sinfonica di Berna, Deutsche Kammerphilharmonie di Brema, Konzerthausorchester di Berlino, Filarmonica di Dresda, Filarmonica di Amburgo, Frankfurter Opern- und Museumsorchester, MDR Leipzig Radio Symphony Orchestra, NDR Radiophilharmonie, Weimar Staatskapelle, Dusseldorf Symphony Orchestra, Lausanne Chamber Orchestra e Berliner Barock Solisten.
Si esibisce regolarmente nelle più grandi sale da concerto d’Europa e anche in numerosi festival, tra cui il Mito Festival, Schubertiade, Rheingau Musik Festival e MDR Musiksommer.
È docente dell’Università di Musica e Arti performative di Monaco dal 2011, la stessa istituzione nella quale ha studiato con Hariolf Schlichtig. Ha anche insegnato alla Carl Maria von Weber University of Music di Dresda e al Reina Sofia College of Music di Madrid.

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