Gerald Durrell || La mia famiglia e altri animali

Ci sono quelle giornate, sì, proprio quelle in cui mentre guardi il cielo e ti domandi sarcasticamente se altre due gocce può farle visto che hai ancora un triangolino di duodeno non inzuppato di pioggia, in cui per un fortunato caso inizi a leggere il libro di Durrell e, all’improvviso ti guardi intorno e sei a Corfù. Stai proprio passeggiando nell’assolata campagna dell’isola greca, quelle che senti non sono le bestemmie dei cittadini frenetici con i loro claxons ma i canti un po’ striduli delle cicale, e quella davanti a te non è una pozzanghera grigiastra ma il mare azzurro e quasi trasparente dell’isola greca. Perché lo zoologo e naturalista inglese Gerald Durrell, oltre a raccontare in maniera comica le vicissitudini della sua numerosa e atipica famiglia (quattro figli turbolenti, una madre un po’stramba, due gazze, cinque cani, un gufo, un gabbiano violento e permaloso e innumerevoli altri animali), ha la capacità di saper catapultare nell’ambientazione. E il suo amore e il suo profondo rispetto per tutte le forme di vita, il suo cercare di comprendere e studiare i comportamenti e le abitudini di tutte le piccole e grandi creature che gli capitavano sott’occhio durante le sue scorribande nella campagna greca, l’hanno subitaneamente posto nel Pantheon dei miei autori preferiti. Mio voto: 8

Silvia Cocola

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