Si inaugura oggi la V edizione del Festival del cinema e dei linguaggi per ragazzi “Mediterrante”

Un festival itinerante del cinema e dei linguaggi per ragazzi, a carattere multidisciplinare, rivolto a numerose scuole di Bari e provincia, finalizzato a favorire l’integrazione sociale, le relazioni interculturali e lo sviluppo della cultura cinematografica.
Attraverso opere filmiche che raccontano l’infanzia e l’adolescenza nel mondo, con particolare riferimento all’area del Mediterraneo.

La quinta edizione di Mediterrante Youth Film Experience, la rassegna organizzata dall’associazione Fantarca, con la direzione artistica di Piero Montefusco e Rosa Ferro (realizzata con il sostegno di Miur, Mibact e Regione Puglia), è stata inaugurata stamane presso il Multicinema Galleria di Bari con la proiezione di tre lungometraggi e un corto («Apollo 18» di Marco Renda).

Ad aprire la rassegna, l’anteprima regionale di «Binti» di Frederike Migom (Belgio, 2019): è la storia di una ragazza di 12 anni, di origine congolese, ma sempre vissuta in Belgio. Insieme ad Elias, 11 anni, di cui è diventata accidentalmente amica, architetterà un piano per non far espellere dal Paese se stessa e suo padre.
L’altra anteprima regionale ha riguardato «Wallay», di Berni Goldblat (2018), che narra la vicenda di un altro ragazzo, Ady, di 13 anni. Vive in Francia, non ascolta il padre e pensa di cavarsela da solo. Ma quando il padre lo spedirà in Burkina Faso da suo zio Amadou, Ady, convinto di andare in vacanza, capirà le cose in modo diverso.
Terza proiezione di giornata per «L’età giovane» di Jean-Pierre e Luc Dardenne (2019), altro film belga con al centro la storia di Ahmed, 13enne musulmano: cresciuto nel Belgio moderno, subisce l’influsso del suo imam, Youssouf, al punto da essere determinato nell’idea di uccidere la sua professoressa, definita apostata dall’Imam.

«Mediterrante» proseguirà poi fino all’8 novembre con le proiezioni di «Rocca Changes The World» (2019), «Antropocene – L’epoca umana» (2019), «Sofia» (2019), «The Day My Father Became a Bush» (2017), «Solo cose belle» (2019), «Il segreto della miniera» (2017), «Ailo – Un’avventura tra i ghiacci» (2018), «Matares» (2019), «Fiore gemello» (2019), oltre ai corti «Verso le stelle» di Antonello Piccione, «Nooh» di Edoardo Bramucci, «Un tipico nome da bambino povero» di Emanuele Aldrovandi.

Venerdì 8 novembre, alle 17, al Teatro Abeliano di Bari si terrà poi la serata conclusiva, condotta da Antonio Stornaiolo: in anteprima regionale sarà proiettato il corto «Red Hands» di Francesco Filippi (l’autore interverrà in sala) e ci sarà anche lo spettacolo teatrale «Some Hands» di Renato Curci.

Fino al 7 novembre, inoltre, terranno vari stage con le scuole lo sceneggiatore Salvatore De Mola, il regista Roberto De Feo e il fumettista e disegnatore Andrea Dentuto.

Dal 9 al 17 novembre «Mediterrante» proseguirà le sue proiezioni al Cinema Milleluci di Castellana Grotte con matinée scolastici e proiezioni serali.

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