
Ci sono luoghi che nascono per ospitare spettacoli. E altri che nascono per dare forma a un sogno, restituire voce a un territorio e accendere nuove possibilità di incontro. Spazio Duende appartiene a questa seconda, preziosa categoria.
Ad Andria, città dalla storia millenaria, dove l’eredità della pietra sveva dialoga con il desiderio di futuro, torna a brillare una luce attesa da tempo: quella di un luogo stabile dedicato al teatro, alla musica e alle arti performative. Un luogo capace di vivere tutto l’anno, di accogliere linguaggi diversi e, soprattutto, di riportare il pubblico al centro dell’esperienza culturale.
È questa la promessa di Spazio Duende, la nuova casa delle arti multimediale, immersiva e accessibile, che, dopo la sua inaugurazione a fine agosto, si prepara a vivere la prima grande stagione artistica 2026/2027.
Il suo debutto non poteva avere cornice più significativa: la trentesima edizione del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi, appuntamento che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia culturale cittadina. Una nascita, dunque, che custodisce il valore simbolico di un passaggio di testimone tra la tradizione artistica di Andria e le nuove prospettive del contemporaneo.
Situato in via Trani, al km 2, Spazio Duende va ben oltre l’idea tradizionale di sala teatrale. È un ambiente in cui innovazione tecnologica e sensibilità artistica si incontrano, dove le possibilità offerte dai linguaggi multimediali e immersivi amplificano le emozioni e invitano lo spettatore a sentirsi parte integrante di ciò che accade sulla scena.
Non soltanto un palcoscenico, dunque, ma un luogo da abitare con gli occhi, con l’ascolto e con l’immaginazione. Uno spazio in cui lo spettacolo non si limita a essere osservato, ma diventa esperienza, relazione, partecipazione.
E se Andria ritrova finalmente un presidio culturale stabile, l’orizzonte di questo progetto guarda ben oltre i confini cittadini. L’ambizione è quella di costruire un nuovo punto di riferimento per l’intera provincia di Barletta-Andria-Trani e per i territori limitrofi, attirando pubblico da tutta la Puglia grazie a una proposta artistica di respiro nazionale, capace di parlare a generazioni, sensibilità e gusti differenti.
In questa prospettiva assumono particolare rilievo le collaborazioni con il Palazzo delle Arti Beltrani di Trani, l’Associazione Culturale Corte Sveva Onlus e la Onlus Amici per la Vita, espressione di una visione condivisa che riconosce nella cultura una straordinaria occasione di crescita, incontro e valorizzazione del territorio.
Il segreto di un nome: quando l’arte diventa emozione
C’è una parola che racchiude l’anima di questo progetto. Una parola misteriosa, intensa, difficile da tradurre eppure immediatamente riconoscibile quando la si incontra: duende.
A renderla immortale è stato Federico García Lorca, che nel duende riconosceva quella forza profonda e imprevedibile capace di attraversare l’artista, scuotere l’animo dello spettatore e trasformare una performance in qualcosa di autentico, irripetibile, necessario.
Non è soltanto ispirazione. È un’energia che nasce dall’incontro tra talento, verità ed emozione. È il momento in cui le parole sembrano acquistare una vita propria, la musica arriva dove il linguaggio non riesce e il teatro smette di essere finzione per diventare esperienza umana condivisa.
Scegliere questo nome significa dichiarare una precisa idea di cultura: non un semplice intrattenimento, ma un’esperienza capace di lasciare un segno.
Ed è proprio questo spirito ad animare la prima stagione di Spazio Duende: un cartellone che intreccia grandi interpreti, storie personali, musica d’autore, teatro contemporaneo, comicità e proposte dedicate ai più giovani.
Dieci appuntamenti, un’unica grande storia da vivere
Con il patrocinio della Città di Andria, la stagione artistica 2026/2027 disegna un percorso ricco di suggestioni e incontri, nel quale ogni appuntamento possiede una propria identità, ma tutti condividono il desiderio di avvicinare il pubblico alla bellezza e alla forza dello spettacolo dal vivo.
A inaugurare il cartellone, sabato 7 novembre 2026, sarà una delle voci più amate e riconoscibili del panorama italiano: Luca Ward.
Alle ore 21:00, con apertura delle porte alle 20:30, l’attore porterà in scena “Oggi voglio essere me stesso”, uno spettacolo che promette di andare oltre il fascino di una voce entrata nell’immaginario collettivo attraverso il cinema e il doppiaggio.
Tra ricordi, aneddoti e riflessioni personali, Ward accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’uomo che si cela dietro tanti personaggi indimenticabili. Un racconto intimo e sincero, nel quale la celebrità lascia spazio alla persona, alle sue fragilità, alle sue passioni e alla sua storia.
Il 29 novembre, alle ore 17:00, sarà invece la volta di Alessandro Gassmann, protagonista di “Di padre in figlio”, un intenso talk-incontro realizzato in collaborazione con l’Associazione Circolo Culturale Corte Sveva.
Al centro, il rapporto con la memoria, il significato dell’eredità artistica e il dialogo tra generazioni. Un’occasione per riflettere sul valore umano e civile del teatro attraverso la testimonianza di un interprete che ha saputo costruire una propria, riconoscibile identità artistica, confrontandosi con il peso e la ricchezza di un cognome che appartiene alla storia dello spettacolo italiano.
Dicembre, un mese di grandi protagonisti, musica e meraviglia
Il mese di dicembre si annuncia particolarmente ricco, capace di alternare incontri d’eccezione, raffinate atmosfere musicali, proposte per le scuole e suggestioni natalizie.
Tra gli eventi più attesi spicca, il 6 dicembre alle ore 12:00, la presenza di Luca Zingaretti, tra i protagonisti più autorevoli e amati del teatro e del cinema italiano.
Un interprete capace di passare con naturalezza dalla forza della parola teatrale all’intensità del racconto cinematografico, conquistando generazioni di spettatori grazie a una sensibilità artistica inconfondibile. Il suo incontro con il pubblico di Spazio Duende, organizzato in collaborazione con l’Associazione Circolo Culturale Corte Sveva, si preannuncia come uno dei momenti di maggiore richiamo della stagione.
Il 10 dicembre, alle ore 21:00, la scena si vestirà invece dell’eleganza e del talento di Simona Molinari, protagonista di “La Donna è mobile”.
Una serata in cui musica e teatro dialogano per raccontare le molteplici sfumature dell’universo femminile, tra forza, leggerezza, contraddizioni e libertà. Con la sua voce raffinata e una presenza scenica di grande personalità, Molinari guiderà il pubblico in un viaggio musicale ricco di emozioni, realizzato in collaborazione con Palazzo delle Arti Beltrani e Kino Music.
Dal 16 al 18 dicembre sarà poi il turno di un grande classico della letteratura italiana, restituito al pubblico attraverso l’energia del musical contemporaneo.
La Compagnia AttoTerzo porterà in scena “I Promessi Sposi – Opera Moderna”, con la regia di Graziano Galatone, artista particolarmente amato dal pubblico del musical per la sua interpretazione di Febo in Notre Dame de Paris.
Recitazione, canto e danza si intrecceranno in una rilettura coinvolgente dell’opera di Alessandro Manzoni, capace di avvicinare anche le nuove generazioni a una storia senza tempo, attraversata dall’amore, dalla paura, dal coraggio e dalla ricerca della giustizia.
Le rappresentazioni, previste per tre giornate con matinée alle ore 9:00 e alle 11:00, offriranno in particolare al mondo della scuola un’importante occasione di incontro tra formazione, letteratura e spettacolo dal vivo.
E quando il Natale sarà ormai alle porte, Spazio Duende si riempirà di nuove sonorità.
Il 27 dicembre, alle ore 20:30, arriverà Vincenzo Schettini con “The Sound of Christmas”, uno speciale concerto-spettacolo organizzato in collaborazione con l’Associazione Circolo Culturale Corte Sveva.
Il celebre professore e divulgatore, capace di conquistare un vastissimo pubblico grazie al suo modo originale e appassionato di comunicare, si presenterà in una veste sorprendente, accompagnato dal suo gruppo vocale.
Tra armonie gospel, melodie della tradizione natalizia, racconti e momenti di grande energia, lo spettacolo promette di trasformarsi in una festa collettiva, nella quale la musica diventa il linguaggio universale capace di avvicinare età e sensibilità differenti.
Il nuovo anno tra memoria, ironia e grandi emozioni
Il 2027 si aprirà all’insegna della parola e della musica.
L’8 gennaio, alle ore 21:00, protagonista sarà Enzo Decaro, interprete tra i più sensibili e raffinati della scena italiana.
Quando la sua voce incontra il respiro di un’orchestra, il racconto assume una dimensione nuova: i ricordi si trasformano in immagini sonore, le emozioni trovano spazio tra le note e il palcoscenico diventa un luogo in cui memoria e immaginazione si tengono per mano.
Un appuntamento pensato per chi ama il teatro capace di parlare sottovoce e, proprio per questo, di arrivare lontano.
Il 12 febbraio 2027 sarà invece la volta dell’ironia intelligente, imprevedibile e mai convenzionale di Elio, al secolo Stefano Roberto Belisari, indimenticabile frontman degli Elio e le Storie Tese.
Con “La rivalutazione della tristezza”, l’artista condurrà gli spettatori in un originale viaggio musicale e letterario, nel quale il sentimento più malinconico dell’esistenza diventa materia di riflessione, divertimento e sorprendente creatività.
Tra canto, recitazione e musica, anche attraverso il suono del suo flauto, Elio sarà accompagnato dal pianista e direttore musicale Alberto Tafuri e dalla band, dando vita a uno spettacolo capace di alternare leggerezza e profondità, intelligenza e irresistibile ironia.
L’11 marzo, alle ore 21:00, il palcoscenico accoglierà invece la vitalità travolgente di Chiara Francini, affiancata da Alessandro Federico, in “Coppia aperta, quasi spalancata”, celebre commedia di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Alessandro Tedeschi.
Un testo brillante e ancora straordinariamente attuale, che mette a nudo, con umorismo pungente, le contraddizioni dei rapporti sentimentali, le fragilità della coppia e le ambiguità di una libertà spesso invocata più facilmente di quanto si riesca davvero ad accettarla.
Tra battute fulminanti, provocazioni e momenti di disarmante verità, lo spettacolo si annuncia come un’occasione per ridere di noi stessi e riconoscere, dietro le maschere della comicità, qualcosa di profondamente umano.
Il gran finale con l’irriverenza di Eleazaro Rossi
A chiudere questa prima, ambiziosa stagione sarà, il 18 maggio 2027 alle ore 18:00, Eleazaro Rossi con “Kamikaze”.
Una comicità senza filtri, tagliente, provocatoria e decisamente contemporanea, capace di affrontare le contraddizioni della vita quotidiana con uno sguardo tanto spietato quanto lucido.
Con il suo stile inconfondibile, Rossi porterà sul palco una stand-up comedy che sfida convenzioni e certezze, trasformando inquietudini, paradossi e fragilità del nostro tempo in un’esperienza teatrale dirompente.
Un finale che conferma la volontà di Spazio Duende di attraversare generi diversi, senza rinunciare alla qualità artistica e alla libertà espressiva.
Una nuova casa per la cultura, un nuovo orizzonte per il territorio
Dieci appuntamenti, grandi protagonisti della scena nazionale, linguaggi differenti e un unico filo conduttore: restituire centralità all’incontro tra artisti e pubblico, tra storie ed emozioni, tra cultura e comunità.
Ma il valore di Spazio Duende non si esaurisce nel prestigio del suo primo cartellone.
La sfida più importante è quella di dare continuità alla vita culturale di Andria, trasformando uno spazio fisico in un punto di riferimento riconoscibile, vivo e aperto. Un luogo in cui il teatro possa tornare a essere occasione di crescita collettiva, la musica possa generare nuove connessioni e l’arte possa ritrovare la propria funzione più autentica: avvicinare le persone.
Perché una città non vive soltanto dei monumenti che custodisce o delle pagine di storia che racconta. Vive anche delle opportunità che sa creare per incontrarsi, emozionarsi, immaginare insieme.
Spazio Duende nasce proprio da questa consapevolezza: offrire ad Andria non soltanto un nuovo palcoscenico, ma una casa in cui la bellezza possa tornare ad abitare, ogni giorno.
E forse è proprio qui che si nasconde il significato più profondo di quel nome evocativo, preso in prestito dalla poesia di García Lorca: nella capacità dell’arte di sorprenderci, di farci sentire parte di qualcosa e di lasciare, anche quando il sipario si chiude, un’emozione che continua a vivere.
Perché il teatro, quando incontra davvero il suo pubblico, non finisce con l’ultimo applauso.
Continua dentro chi lo ha vissuto.
Informazioni e biglietteria
Spazio Duende – Casa delle Arti
Via Trani, km 2 – Andria (BT)
Sito ufficiale: https://spazioduende.it/
Programmazione e biglietteria: https://spazioduende.it/eventi/
Prevendite TicketOne: https://www.ticketone.it/venue/spazio-duende-95799/.
Email: info@spazioduende.it
WhatsApp: +39 375 14 53 132
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Daniele Milillo