
| Meshell Ndegeocello, una delle figure più originali e influenti della musica contemporanea, sarà in concerto a Roma giovedì 29 aprile 2027, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Bassista, cantante, compositrice e produttrice, vincitrice di due Grammy Awards per i suoi recenti album Blue Note, Meshell ha costruito in oltre trent’anni di carriera un universo sonoro unico, attraversando soul, jazz, funk, R&B, hip-hop e rock, oltre ogni definizione di genere. Il concerto romano sarà l’occasione per incontrare dal vivo un’artista che ha fatto della libertà espressiva, della contaminazione e della ricerca musicale la propria cifra distintiva, e per scoprire le suggestioni del suo nuovo progetto discografico, Synonym, pubblicato il 2 ottobre 2026 da Blue Note Records. Il concerto è organizzato da Bass Culture in collaborazione con Fondazione Musica per Roma. Biglietti disponibili su Ticketone.it |
| SYNONYM – IL NUOVO ALBUM Con Synonym, il suo terzo album per Blue Note Records, Meshell Ndegeocello firma uno dei progetti più ambiziosi della propria discografia, dando nuova vita a una selezione di brani celebri attraverso arrangiamenti sorprendenti e una straordinaria rete di collaborazioni artistiche. Dopo The Omnichord Real Book (2023) e No More Water: The Gospel of James Baldwin (2024), i due album che le hanno fatto conquistare i primi Grammy Awards assegnati a suoi lavori discografici, Meshell torna a esplorare la musica come spazio di incontro, trasformazione e condivisione. Synonym è una raccolta di reinterpretazioni che attraversa oltre cinquant’anni di storia della musica: dal folk degli anni Sessanta al soul dei Settanta, dal pop e dall’R&B degli Ottanta al rock alternativo dei Novanta, fino all’hip-hop dei primi anni Duemila. Un repertorio apparentemente eterogeneo, tenuto insieme da un filo conduttore emotivo che parla di desiderio, amore, amicizia, cura, delusione e relazioni umane. Il titolo stesso racchiude il significato più profondo del progetto: così come parole diverse possono esprimere uno stesso concetto, anche linguaggi musicali e identità differenti possono condividere sentimenti, bisogni e aspirazioni universali. Per Meshell, Synonym è anche una riflessione sulla libertà individuale e collettiva, sull’identità e sulla possibilità di riconoscersi nelle differenze. Una delle scelte artistiche più significative del disco è quella di ripensare molti celebri duetti attraverso l’incontro di voci e sensibilità che superano le convenzioni di genere, restituendo alle canzoni nuovi significati e prospettive. Al centro non c’è la semplice rilettura di un classico, ma la possibilità di trasformarlo in qualcosa di profondamente personale e contemporaneo. Straordinario il cast di ospiti coinvolti: Cynthia Erivo, Chaka Khan, Cat Power, Brandi Carlile, WILLOW, Lianne La Havas, Moses Sumney, Robert Glasper, ANOHNI, Lizz Wright, Emily King, Nick Hakim, Madison Cunningham, Bill Callahan e Chris Thile, insieme a numerosi altri musicisti. Tra gli episodi più rappresentativi figurano I Knew You Were Waiting (For Me), il celebre duetto di George Michael e Aretha Franklin reinterpretato con Cynthia Erivo; Don’t You Want Me degli Human League, trasformato in una sorprendente versione reggae con Cat Power; Islands in the Stream, resa celebre da Dolly Parton e Kenny Rogers, qui riletta insieme a Chaka Khan; e It Ain’t Me Babe di Bob Dylan, reinventata con Madison Cunningham. Non mancano riletture più radicali, come I Got You Babe di Sonny & Cher, decostruita in chiave jazz con ANOHNI, e Hunger Strike dei Temple of the Dog, affidata alla voce di WILLOW. A chiudere il disco è un’intensa versione di With God on Our Side di Bob Dylan, interpretata da Bill Callahan e Chris Thile. L’album segna inoltre il ritorno della collaborazione con David Gamson, già produttore dei primi due storici lavori di Meshell, Plantation Lullabies (1993) e Peace Beyond Passion (1996), che firma la coproduzione insieme alla stessa Ndegeocello e ad Abe Rounds. Più che un album di cover, Synonym è un manifesto della visione musicale di Meshell Ndegeocello: un’opera collettiva in cui le canzoni diventano materia viva, aperta a nuove interpretazioni, e la musica si afferma come linguaggio universale capace di superare confini stilistici, culturali e identitari. |
| MESHELL NDEGEOCELLO – BIOGRAFIA In oltre trent’anni di carriera, Meshell Ndegeocello ha attraversato il meglio e il peggio che il mondo della musica può offrire, scegliendo sempre l’originalità al posto delle etichette di genere, la longevità artistica alla celebrità e l’autenticità musicale alle mode del momento. Il suo pubblico ha imparato ad aspettarsi l’inaspettato, seguendola in un percorso che attraversa soul, R&B, jazz, hip-hop e rock, unito da una costante ricerca di amore, giustizia, rispetto e riconciliazione. Le sue esplorazioni sonore hanno sfidato e ridefinito per oltre trent’anni le aspettative nei confronti delle donne, degli artisti queer e della musica nera, rendendola una delle poche artiste capaci di scrivere la propria musica, interpretarla e guidare personalmente la propria band. Prima di tutto bassista, Meshell porta in ogni sua creazione un groove caldo, profondo e melodico, diventato uno dei tratti più riconoscibili del suo stile. Nel corso della carriera ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui diversi Grammy Awards, e ha collaborato con artisti del calibro di Rolling Stones, Madonna, Alanis Morissette, James Blood Ulmer, The Blind Boys of Alabama, Tony Allen, John Medeski, Billy Preston e Chaka Khan. Tra le sue principali influenze come bassista cita Sting, Jaco Pastorius, Aston “Family Man” Barrett e Stevie Wonder. Per Meshell Ndegeocello, la musica è soprattutto una forma di comunione e condivisione. Ogni concerto, ogni nuova creazione e ogni collaborazione rappresentano un’occasione per riaffermare questa convinzione, continuando a esplorare le infinite possibilità di un linguaggio artistico libero da confini e definizioni. |