
Mercoledì 28 ottobre, alle 17, nell’Auditorium della Biblioteca Nazionale «Sagarriga Visconti Volpi» di Bari, proseguono la rassegna dei «Concerti in Biblioteca 2026» organizzati dall’EurOrchestra, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale, diretta da Antonietta De Felice, e con la direzione artistica di Francesco Lentini e Angela Montemurro. «In viaggio da Bach al Rock» è il titolo di un concerto che vedrà protagonista il Duo Armonico, formato dal fisarmonicista Francesco Palazzo e dal violoncellista Adriano Palazzo: il programma attraverserà quattro secoli di musica, con due strumenti dalle possibilità espressive sorprendenti e un repertorio che attraversa epoche e linguaggi apparentemente lontanissimi. Dalla perfezione contrappuntistica di Bach alle passioni del tango argentino, fino alle contaminazioni tra rock, elettronica e avanguardia contemporanea.
Il programma prende le mosse da Isaac Ignaz Moscheles (1794-1870), pianista e compositore boemo, tra i protagonisti del primo Romanticismo europeo, con il «Preludio n. 6», elaborato a partire dal Preludio n. 24 in si minore del primo libro del «Clavicembalo ben temperato» (1722) di Johann Sebastian Bach. Un esempio di come la musica bachiana abbia continuato a esercitare la propria influenza sulle generazioni successive, attraverso riletture e adattamenti capaci di rinnovarne il linguaggio.
Dalla tradizione ottocentesca si passerà alla contemporaneità con due composizioni del 2026. La prima è «Ardere» di Davide Viterbo (1963), autore che sviluppa una ricerca musicale aperta alle contaminazioni tra scrittura cameristica, avanguardia, elettronica ed energia ritmica del rock. Seguirà «Elegia II» di Francesco Palazzo (1969), che affianca alla propria attività di interprete una produzione compositiva attenta alle possibilità timbriche ed espressive della fisarmonica.
Il percorso tornerà quindi a Johann Sebastian Bach (1685-1750), con due pagine di profonda ispirazione spirituale: «Nun komm, der Heiden Heiland» BWV 659 e «Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ» BWV 639. La prima, elaborazione organistica di un corale dell’Avvento, si distingue per la ricchezza della scrittura ornamentale e la cantabilità della linea melodica. La seconda, tratta dall’«Orgelbüchlein», affida a una melodia essenziale e intensamente espressiva il carattere raccolto di una preghiera. Due esempi della capacità di Bach di trasformare il corale luterano in una costruzione musicale di straordinaria profondità.
A fare da contrappunto alle pagine bachiane sarà Astor Piazzolla (1921-1992), il compositore argentino che ha rivoluzionato il tango, intrecciandone le radici popolari con il jazz e la musica colta europea. Di Piazzolla il Duo Armonico proporrà «Milonga for Three», pagina caratterizzata da un’intensa tensione melodica e da un ritmo che conserva il respiro della tradizione argentina, e «Le Grand Tango» (1982), nella trascrizione di Ivano Battiston. Quest’ultima composizione, originariamente scritta per violoncello e pianoforte e dedicata a Mstislav Rostropovich, rappresenta uno degli esempi più significativi dell’incontro tra la sensualità del tango e la complessità della scrittura cameristica, alternando passaggi di grande energia a momenti di lirismo e malinconia.
Francesco Palazzo, nato a Martina Franca nel 1969, è uno dei protagonisti della scena fisarmonicistica italiana. La sua attività concertistica lo ha portato a esibirsi in prestigiose sedi internazionali, tra cui il Lincoln Center e l’Alice Tully Hall di New York, il Kennedy Center di Washington, la sede dell’Unesco a Parigi, la Künstlerhaus di Vienna, l’Ambasciata italiana a Mosca e la Filarmonica Nazionale di Kiev. In Italia ha suonato, tra gli altri, al Teatro Petruzzelli di Bari, al Teatro di Villa Torlonia e al Circolo di Montecitorio a Roma, oltre che a Palazzo Reale a Milano.
Dal 1993 è docente di Fisarmonica al Conservatorio «Niccolò Piccinni» di Bari, dove ha contribuito alla formazione di numerosi giovani musicisti. Nel gennaio 2020 ha fondato l’Associazione Fisarmonicistica Italiana (AFI), della quale è presidente, promuovendo iniziative dedicate alla valorizzazione dello strumento, alla formazione e alla diffusione del repertorio fisarmonicistico.
Al suo fianco Adriano Palazzo, nato nel 2008, tra i giovani talenti del panorama musicale pugliese. Ha iniziato lo studio del violoncello a quattro anni e mezzo sotto la guida del maestro Nicola Fiorino, con il quale prosegue il proprio percorso al Conservatorio «Piccinni» di Bari, dove figura tra le «Eccellenze» dell’Istituto. Ha già conquistato primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali e frequenta il quinto anno del Liceo musicale «Cirillo» di Bari.
Ingresso libero. Per informazioni: 328.4475514 . 340.6474749. www.eurorchestra.it e bibliotecanazionalebari.