Dal mito di Faust alla musica di Bach, prosegue tra Conversano e Molfetta la rassegna di danza ‘Esplorare 2026’

Dal patto con il diavolo alla redenzione di Margherita, passando per le inquietudini dell’animo umano e la forza dell’elemento femminile. Il mito di Faust rivive attraverso la danza contemporanea, in una rilettura che mette al centro il desiderio, la conoscenza e le contraddizioni della natura umana. È uno degli appuntamenti più significativi della nuova settimana di «Esplorare 2026», la rassegna ideata e curata dalla Compagnia AltraDanza, con la direzione artistica di Domenico Iannone, che dal 27 al 30 ottobre propone cinque appuntamenti tra la Casa delle Arti di Conversano e la Cittadella degli Artisti di Molfetta.

Martedì 27 ottobre, alle 21 alla Casa delle Arti di Conversano, si riparte con il debutto di «The Other Faust», produzione Unika, con coreografie e regia di Sabrina Speranza. Lo spettacolo, inserito nel progetto «Esploratori/CALL 2026», è una creazione di teatrodanza liberamente ispirata al «Faust» di Johann Wolfgang Goethe, nella quale il capolavoro della letteratura tedesca viene riletto attraverso una prospettiva che valorizza la complessità dell’esperienza femminile.

A interpretare i tre protagonisti saranno Domenico Linsalata, nel ruolo di Faust, Andrea Zenzola, in quello di Mefistofele, e Marinì Solazzo, nei panni di Margherita. Le voci recitanti fuori campo sono di Rocco Capri Chiumarulo e Irene Carofiglio, la selezione dei testi è affidata ad Anna Garofalo, mentre Giampiero Doria firma la scelta delle musiche di Johann Sebastian Bach, che accompagnano la rappresentazione.

La vicenda è quella celebre del dottor Faust, studioso tormentato dall’insoddisfazione per i limiti della conoscenza umana. Nonostante gli anni dedicati al sapere, l’uomo avverte il vuoto di un’esistenza incapace di offrirgli risposte definitive. La sua disperazione lo conduce all’incontro con Mefistofele, figura demoniaca che gli propone un patto: in cambio della sua anima, Faust potrà conoscere i piaceri della vita e realizzare i propri desideri. È l’inizio di un percorso nel quale l’aspirazione alla felicità si trasforma progressivamente in una trappola.

L’incontro con Margherita segna una svolta decisiva. La giovane, inizialmente diffidente, si lascia conquistare da Faust, ma il sentimento che nasce tra i due è destinato a scontrarsi con le conseguenze del patto. Le manipolazioni di Mefistofele e le azioni dello stesso Faust trascinano Margherita verso una tragedia che le farà perdere reputazione, affetti familiari ed equilibrio mentale. Il desiderio, inizialmente vissuto come promessa di felicità, rivela il proprio volto distruttivo, mentre Faust comincia a misurarsi con il peso della colpa.

La parte conclusiva dello spettacolo affronta il tema della redenzione. Faust tenta disperatamente di salvare Margherita, ma non riesce a sottrarla al suo destino. La giovane trova invece nella sofferenza e nella fede una possibilità di salvezza spirituale, elevandosi verso quell’«Eterno Femminino» che costituisce uno dei riferimenti fondamentali dell’opera goethiana. L’epilogo affida a Mefistofele il gesto di chiudere il sipario, mentre Faust prende coscienza della bellezza dell’anima di Margherita e della sua elevazione.

Nella versione di Sabrina Speranza, tuttavia, il racconto acquista un significato ulteriore. La coreografa sceglie di far emergere l’elemento femminile non soltanto attraverso Margherita, ma in tutti i personaggi, compreso Faust. L’obiettivo è indagare la forza e la fragilità della donna, le possibilità e i limiti del suo potere, la compresenza di bene e male, creazione e distruzione. Il femminile diventa così una chiave interpretativa dell’intera vicenda, capace di modificare lo sguardo sui protagonisti e sulle loro contraddizioni.

La danza dà forma a questa tensione attraverso una scrittura fisica che si intreccia con la parola recitata, la musica e gli effetti scenici. Luci, fumo e suggestioni sonore accompagnano i passaggi più intensi della storia, dalla disperazione iniziale alla seduzione, dal conflitto alla tragedia, fino alla dimensione spirituale dell’epilogo. Le composizioni di Bach contribuiscono a costruire un universo espressivo nel quale la ricerca interiore dei personaggi trova una corrispondenza musicale.

Il programma proseguirà mercoledì 28 ottobre, sempre alle 21 alla Casa delle Arti di Conversano, con una prima regionale nell’ambito di «Esploratori/CALL 2026», in collaborazione con Fondazione Milano – Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e Compagnia AltraDanza. Il progetto rappresenta uno degli aspetti più importanti della rassegna, offrendo ai giovani interpreti e coreografi la possibilità di confrontarsi con un contesto professionale e con il pubblico, attraverso produzioni e occasioni di crescita artistica.

La collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, istituzione di riferimento nella formazione per lo spettacolo, si inserisce in questa prospettiva, favorendo l’incontro tra percorsi didattici e pratica scenica. Giovedì 29 ottobre, alle 21, la Casa delle Arti ospiterà un ulteriore debutto nato dalla call, con una nuova produzione della Compagnia AltraDanza. Due serate dedicate quindi a nuove esperienze coreografiche, nel segno di un festival che non si limita a presentare spettacoli, ma contribuisce alla costruzione di opportunità professionali per le nuove generazioni.

Sempre giovedì 29 ottobre, alle 21, il cartellone farà tappa anche alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, con la prima nazionale della «Lezione-spettacolo» affidata a Grazia Bonasia e Domenico Iannone. L’appuntamento è una produzione della Compagnia AltraDanza, realizzata in collaborazione con il Liceo Coreutico «Leonardo da Vinci» di Bisceglie, con coreografie di Domenico Iannone e musiche di Johann Sebastian Bach, affiancate dalle variazioni di Grazia Bonasia.

Il progetto mette in relazione la dimensione formativa con quella performativa, attraverso un incontro tra linguaggio coreografico e scrittura musicale. La presenza di Iannone e Bonasia, insieme alla collaborazione con il liceo coreutico, colloca l’appuntamento nel percorso di ricerca e approfondimento che «Esplorare» dedica al rapporto tra formazione e professione.

Venerdì 30 ottobre, alle 21, sempre alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, sarà invece presentato in debutto nazionale «Bachiana», nuova creazione coreografica di Domenico Iannone, produzione Compagnia AltraDanza in collaborazione con il Liceo Coreutico «Leonardo da Vinci» di Bisceglie. Anche in questo caso la componente musicale è costruita sulle pagine di Johann Sebastian Bach e sulle variazioni di Grazia Bonasia, in un progetto che prosegue la collaborazione artistica e formativa tra le realtà coinvolte.

Gli eventi della rassegna sono a pagamento. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket e, la sera degli spettacoli, ai botteghini dei teatri. Per informazioni e dettagli: 349.557.62.04, www.altradanza.com.

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