‘Colafemmina’ festeggia vent’anni: ad Acquaviva sette serate tra musica, miti e contaminazioni

Vent’anni di musica, ricerca e incontri con il pubblico. L’Associazione Colafemmina di Acquaviva delle Fonti festeggia nel 2026 un anniversario importante e lo fa rilanciando la propria attività con una seconda parte di stagione ricca di appuntamenti, linguaggi e suggestioni.

Da giovedì 17 settembre al 28 ottobre, la Sala Colafemmina di Palazzo de Mari tornerà ad accogliere artisti e pubblico per sette serate, tutte con inizio alle ore 20, riunite sotto la direzione artistica di Maurizio Matarrese. Un cartellone che attraversa epoche e repertori diversi, accosta musica e letteratura, mette in dialogo suono e pittura e riserva uno spazio anche alle nuove generazioni.

L’apertura sarà affidata a «Miti», un concerto-reading costruito come un viaggio dentro le grandi narrazioni della cultura occidentale. Al centro, il fascino senza tempo della metamorfosi: uomini, dèi, creature e passioni raccontati attraverso le parole della letteratura e il respiro della musica.

A dare voce e suono a questo itinerario saranno il flautista Ubaldo Rosso e l’attrice Elena Zegna, protagonisti di un intreccio che mette in relazione Ovidio e Cesare Pavese, Lorenzo de’ Medici e Giovan Battista Marino con pagine musicali capaci di condurre il pubblico dal Seicento fino al Novecento.

Flauti, percussioni, tuoni e suggestioni teatrali accompagneranno così una sequenza di episodi mitologici che prenderanno forma attraverso autori e stili differenti. Il percorso partirà da Jacob Van Eyck, virtuoso olandese del flauto dolce e figura di primo piano del XVII secolo, con Blijdschap an Myn Vlted e L’animo mi spinge a narrare. Sarà poi la volta di Georg Philipp Telemann, protagonista assoluto della musica europea settecentesca, con la Fantasia n. 6 in re minore e Narciso ed Eco.

Da qui il programma si aprirà progressivamente alla modernità. Jacques Ibert evocherà il mito di Apollo e Dafne, René Bernier quello di Orfeo ed Euridice, Arthur Honegger condurrà verso Arianna e Bacco, mentre Giorgio Federico Ghedini darà voce a Pan e Siringa. A completare il percorso arriverà la scrittura rarefatta e sensuale di Claude Debussy con Syrinx, una delle pagine più emblematiche del repertorio flautistico del Novecento.

Il concerto si muoverà così tra narrazione e ascolto, trasformando il mito in materia viva e riportandolo al presente attraverso il dialogo tra parola recitata e musica.

Ubaldo Rosso porta con sé oltre quarant’anni di esperienza artistica. Già primo flauto dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali di Milano, ha collaborato con il Teatro alla Scala e con l’Orchestra RAI di Torino, affiancando all’attività concertistica una lunga ricerca dedicata alla musica antica e agli strumenti storici. Solista e camerista, si è esibito in numerose sale e festival in Italia e all’estero ed è stato docente di flauto in diversi Conservatori italiani.

Altrettanto articolato il percorso di Elena Zegna, attrice, docente e lettrice che ha fatto dell’incontro tra letteratura e musica uno dei tratti distintivi della propria ricerca. Nel corso degli anni ha dato vita a numerosi reading e letture-concerto, collaborando con festival e istituzioni culturali e sviluppando un’intensa attività dedicata alla divulgazione della letteratura.

Dopo la serata inaugurale, il calendario proseguirà il 25 settembre nel segno del pianoforte a quattro mani con il Duo Mel Bonis, formato da Vera Lizzo e Diana Nocchero. Il concerto, organizzato in collaborazione con l’Università della Terza Età di Acquaviva delle Fonti, sarà accompagnato dalla guida all’ascolto di Stefania Gianfrancesco.

Il 2 ottobre sarà invece la volta di una formazione decisamente particolare: il Trio Amadeus, composto da Rodolfo La Banca, Giuseppe Federico Paci e Federico Paci, tre interpreti specializzati nel corno di bassetto, strumento appartenente alla famiglia dei clarinetti e legato a una tradizione cameristica dal timbro caldo e inconfondibile.

Cambio di atmosfera il 9 ottobre, con l’incontro tra la fisarmonica di Peppe Nicola Sirolli e la tromba di Antonio Carretta. I due musicisti saranno protagonisti di un programma costruito sul virtuosismo e sulla contaminazione, in un itinerario capace di muoversi da Paganini sino alle celebri atmosfere cinematografiche di Morricone.

Tra gli appuntamenti più attesi figura quello del 16 ottobre con Roberto Cappello, pianista di fama internazionale che proprio cinquant’anni fa vide decollare la propria carriera grazie alla vittoria del prestigioso Concorso Busoni. Il recital offrirà al pubblico un programma di grande respiro e forte impatto spettacolare, nel quale convivranno la suite Sheherazade di Rimskij-Korsakov, le Danze poloviciane di Borodin e la travolgente Rhapsody in Blue di Gershwin.

Il 23 ottobre la musica incontrerà invece l’arte figurativa in «Dipingendo Bach», un vero e proprio concerto visivo costruito attorno al dialogo tra il violoncello di Luca Provenzani e la pittura di Enrico Guerrini. Un appuntamento pensato per trasformare l’ascolto in esperienza multisensoriale, facendo convivere gesto musicale e gesto pittorico.

La chiusura, il 28 ottobre, sarà affidata allo «Spazio giovani», confermando l’attenzione dell’Associazione Colafemmina verso i nuovi interpreti. Sul palco saliranno Domenico Cetera al clarinetto, Fedora Palladino al violoncello e Michele Argentieri al pianoforte. Il trio proporrà anche un brano in prima esecuzione assoluta del compositore barese Francesco Vitucci.

Sette appuntamenti, dunque, per raccontare vent’anni di attività senza indulgere nella celebrazione fine a se stessa, ma guardando ancora una volta al futuro: tra repertorio, sperimentazione, giovani musicisti e nuovi incontri tra le arti.

La stagione è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Acquaviva delle Fonti.

Info: 349.4775799 – www.gliamicidigiovanni.it.

Daniele Milillo

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