
Che cosa accade quando il teatro incontra la scienza? E cosa succede quando, accanto alle formule e alle scoperte, entrano in scena anche il dubbio, la responsabilità, il mito, la coscienza e perfino la menzogna?
A Bari torna E.S.T. – Etica, Scienza, Teatro, il festival ideato e prodotto dalla Compagnia del Sole che dal 26 settembre riporta sul palcoscenico alcune delle grandi domande del presente, affidandole al dialogo tra artisti, studiosi e pubblico.
Dopo l’esperienza del “Format ZERO” del 2025, la rassegna arriva alla sua seconda edizione e rafforza la propria identità: non soltanto un cartellone di spettacoli, ma una vera e propria agorà contemporanea, nella quale il linguaggio teatrale diventa uno strumento per avvicinare la complessità della scienza e della filosofia alla vita quotidiana.
Alla direzione artistica ci sono Flavio Albanese e Marinella Anaclerio, mentre Marco Giliberti cura la direzione scientifica e Alfredo De Giovanni conduce i Talk.
Il festival si svilupperà in due momenti: il 26 e 27 settembre al Teatro Kismet e, successivamente, dal 12 al 16 novembre al Teatro Casa di Pulcinella.
Ogni appuntamento sarà costruito come un piccolo percorso di attraversamento. Ad aprire le serate saranno gli AI LIVE, interventi scenici interpretati da Michele Marullo, capaci di evocare immagini letterarie e mitologiche e di introdurre i temi del giorno. Da lì si passerà ai Talk, dove scienziati, filosofi, psicologi, fisici, geologi e ricercatori incontreranno gli artisti e il pubblico. Poi sarà il teatro a prendere la parola, prima di lasciare spazio agli aperitivi dialogici, pensati per proseguire il confronto fuori dalla ritualità della scena.
È proprio questa mescolanza di linguaggi a definire lo spirito di E.S.T.: non spiegare la scienza dall’alto, ma farla diventare materia viva, racconto, conflitto, interrogativo.
L’edizione 2026 gode del patrocinio di INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, INFN Sezione di Bari, Consorzio Puglia Culture, DPACF – Dipartimento di Psicoanalisi Applicata alla Coppia e alla Famiglia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Fondazione Nazionale Carlo Collodi e Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, ed è organizzata in collaborazione con EGO – Osservatorio Gravitazionale Europeo.
Il primo sguardo sarà rivolto verso l’alto.
Sabato 26 settembre, al Teatro Kismet, il festival partirà dallo spazio e dal bisogno, antichissimo, di capire quale posto occupiamo nell’universo. L’AI LIVE “DE SIDERIBUS. Come gettare ancore nel cielo per tornare a casa” introdurrà il talk “Come immaginiamo l’universo? Connessioni cosmiche dagli antichi alle onde gravitazionali”, con Vincenzo Napolano di EGO.
Dalle cosmologie del passato alle onde gravitazionali, il percorso approderà quindi al teatro con “Il messaggero delle stelle” di Francesco Niccolini, interpretato da Flavio Albanese. Uno spettacolo che attraversa in rima l’immaginario dell’Orlando Furioso e le scoperte di Galileo Galilei, restituendo alla scienza il senso di stupore da cui spesso nasce.
Il giorno successivo, domenica 27 settembre, il festival cambierà prospettiva e affronterà uno dei nodi più problematici della ricerca scientifica: fin dove può spingersi la conoscenza, e chi risponde delle sue conseguenze?
L’AI LIVE “PROMETEO SCATENATO. Per un’etica della responsabilità” aprirà la riflessione, seguita dal talk “Scienza, etica e teatro. Il dialogo necessario”, con Roberto Bellotti, Rettore dell’Università di Bari, e Paolo Ponzio, docente di Storia della Filosofia.
A raccogliere queste domande sarà poi “1.5.15 – Affetti collaterali” di Roberto Scarpetti, diretto da Marinella Anaclerio, con Stella Addario, Flavio Albanese e Luigi Moretti.
Al centro dello spettacolo ci sono Fritz Haber, premio Nobel per la Chimica nel 1918, e sua moglie Clara Immerwahr, prima donna laureata in Chimica all’Università di Breslavia. Le loro vicende diventano il terreno per interrogarsi sul prezzo del progresso, sulla responsabilità dello scienziato e sul sottile confine tra conquista e distruzione.
A novembre il festival cambierà casa, trasferendosi al Teatro Casa di Pulcinella, ma continuerà a muoversi lungo lo stesso confine: quello tra ciò che conosciamo e ciò che ancora ci sfugge.
Giovedì 12 novembre il viaggio partirà dall’infinitamente piccolo e dal rapporto fra materia e coscienza. L’AI LIVE “UNUS MUNDUS. Jung e Pauli tra psiche e materia” farà da preludio al talk “Guida terrestre per cacciatori di antimateria”, con Francesco Cafagna dell’INFN e Flavio Albanese.
Venerdì 13 novembre lo sguardo tornerà invece verso il cielo, seguendo il filo che unisce antiche costellazioni e moderna astrofisica. Dopo l’AI LIVE “MITI DELLE COSTELLAZIONI”, Anna Wolter dell’INAF accompagnerà il pubblico nel talk “Alla scoperta dell’universo che va di fretta”.
Dall’universo alla mente, il passo sarà breve.
Sabato 14 novembre il festival entrerà nel territorio della risata, dell’inconscio e della bugia con l’AI LIVE “LA CURA PULCINELLA. Relazione tra inconscio, risata e bugia”.
A seguire, Sarantis Thanopulos, Stefania De Giovanni, Gemma Trapanese e Carolina Galdo affronteranno da una prospettiva psicoanalitica il rapporto tra comicità e menzogna.
La riflessione troverà poi una forma scenica in “Modestia a parte”, di e con Flavio Albanese, una lezione-spettacolo che attraversa la storia della comicità italiana, le sue maschere e i suoi archetipi, dal Varietà alla Commedia dell’Arte.
Il finale del festival, domenica 15 e lunedì 16 novembre, sarà affidato a una figura che più di ogni altra ha trasformato la bugia in racconto universale: Pinocchio.
Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, E.S.T. utilizzerà il celebre burattino per interrogarsi su un tema che riguarda tanto l’infanzia quanto il mondo adulto: perché mentiamo?
Qual è il confine tra verità e menzogna? Che rapporto esiste tra libertà e responsabilità? E quando la bugia diventa un modo per non affrontare le conseguenze delle proprie azioni?
A introdurre il percorso sarà l’AI LIVE “IL MITO DI ATTIS E IL RISVEGLIO DELLA TERRA”, seguito dal talk “Fatti albero” con il geologo Alfredo De Giovanni.
A chiudere il festival saranno le rappresentazioni di “Le avventure di Pinocchio – Raccontate da lui medesimo”, di e con Flavio Albanese, che restituisce la storia del burattino attraverso la sua stessa voce, sulle celebri musiche di Fiorenzo Carpi.
Accanto alla programmazione serale, il festival rinnova anche l’attenzione alle nuove generazioni attraverso E.S.T. to School. Gli spettacoli Le avventure di Pinocchio e Modestia a parte saranno proposti anche in matinée, seguiti da incontri con gli studenti pensati per trasformare la visione teatrale in occasione di confronto.
Perché, in fondo, è proprio questo il cuore del Festival E.S.T.: usare il teatro per avvicinarsi alla scienza e usare la scienza per tornare a porre domande sull’essere umano.
Biglietteria: circuito Vivaticket, online e al botteghino nei giorni di spettacolo. Sono previste formule di abbonamento giornaliero.
Prenotazioni:
328 399 8522
info@compagniadelsole.com
www.compagniadelsole.com
Daniele Milillo