L’Agìmus di Mola di Bari dà il via alla sua nuova Stagione senza confini: trenta appuntamenti di musica, teatro e danza anche a Rutigliano

Una stagione che allarga gli orizzonti, cambia ritmo e moltiplica gli incontri. Con la 33esima stagione concertistica, affidata ancora una volta alla direzione di Piero Rotolo, l’Agìmus torna a intrecciare musica, teatro e danza in un cartellone che quest’anno esce dai confini abituali di Mola di Bari per raggiungere anche Rutigliano.

Al Teatro van Westerhout si affiancherà infatti il Teatro Metamorfosi, nuovo spazio di una programmazione che, dal 4 ottobre al 6 giugno, metterà insieme trenta appuntamenti e linguaggi molto diversi tra loro. La classica resterà uno dei punti fermi, ma dialogherà continuamente con jazz, canzone d’autore, teatro musicale, danza, nuove produzioni e riletture capaci di attraversare epoche e generi.

Il tono della stagione sarà chiaro sin dall’apertura, il 4 ottobre. A inaugurare il cartellone sarà Fabrizio Meloni, primo clarinetto del Teatro alla Scala, chiamato a incontrare l’ironia e la leggerezza della band pop-swing Musica da Ripostiglio. Un accostamento tutt’altro che convenzionale, costruito tra Piazzolla, klezmer, ritmi brasiliani e continue incursioni oltre i confini della tradizione.

Pochi giorni dopo, il 10 ottobre, l’Agìmus farà il suo ingresso a Rutigliano con «Caro Lucio ti scrivo», spettacolo che riporta in scena parole, musica e immaginario di Lucio Dalla. A guidare il viaggio sarà il cantattore Cristian Levantaci, insieme con l’Orchestra Suoni del Sud diretta da Domenico De Biase, per un omaggio che prova a restituire non soltanto le canzoni, ma anche l’atmosfera poetica e umana dell’universo del cantautore bolognese.

Il 17 ottobre si tornerà a Mola di Bari con «La camera delle meraviglie», titolo che ben racconta lo spirito dell’incontro tra la flautista Luisa Sello e il Penderecki String Quartet. Il programma attraverserà Mozart, Beethoven, Boccherini, Alice Ho e Nino Rota, facendo convivere memoria classica, scrittura contemporanea e suggestioni cinematografiche.

A Rutigliano è invece atteso uno dei momenti di maggiore richiamo dell’intera stagione. Il 20 ottobre arriverà l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Marco Angius, con il pianista Ruben Micieli, finalista al Concorso Chopin di Varsavia 2025, protagonista del Secondo Concerto di Beethoven.

Non mancherà l’attenzione per gli interpreti emergenti. Il 31 ottobre la rassegna «Generazione Giovani» porterà a Mola di Bari Simon Zhu, vincitore del Concorso Internazionale Paganini di Genova e tra i violinisti più interessanti della nuova scena internazionale. Al suo fianco il pianista Simone Rugani, con un programma dedicato a Beethoven, Franck e Ravel.

Novembre si aprirà nel segno della memoria musicale del territorio. Dal 7 al 15 novembre tornerà infatti il Festival «Casa van Westerhout», giunto alla quinta edizione e dedicato a Niccolò van Westerhout. Per oltre una settimana, Mola di Bari diventerà il centro di un progetto che unirà concerti, conferenze, visite guidate, iniziative culturali e il Concorso internazionale di canto lirico, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la figura e l’opera del compositore molese.

La stagione continuerà poi con una serie di appuntamenti dedicati alla musica da camera. Il 22 novembre, l’Ensemble Ellipsis sarà protagonista di un concerto-aperitivo costruito intorno ai quintetti di Luigi Boccherini e al loro ideale confronto con Franz Joseph Haydn.

Il 28 novembre toccherà invece al Duo Felix, formato dal soprano Marilena Gaudio e dal pianista Flavio Peconio, accompagnare il pubblico nelle «Meravigliose divagazioni» di un recital che attraverserà opera, lirismo e canzone, passando per Bellini, Puccini, Rossini, Gershwin, Tosti e altri autori.

Atmosfere ancora diverse il 6 dicembre, quando il Trio Amaj proporrà «Danze dal mondo»: valzer, tanghi e suggestioni spagnole costruiranno un percorso che attraverserà Shostakovich, Moszkowski, Saint-Saëns, Gardel e Manuel de Falla.

Il finale d’anno si muoverà invece tra cinema e festa. Il 12 dicembre, con «Equilibri sonori dal ’700 al cinema», il Trio Rospigliosi metterà in relazione repertorio classico e musica per immagini, accostando Vivaldi e Castelnuovo-Tedesco a Morricone e Nino Rota.

Poi, il 25 dicembre, sarà ancora una volta piazza XX Settembre a Mola di Bari ad accogliere il tradizionale concerto di Natale. Protagonisti David Gulley & The Cleveland Chorale con il loro «Christmas Gospel Show», appuntamento pensato per chiudere l’anno in una dimensione festosa e corale.

Ma la stagione non si esaurirà con il 2026. Nei mesi successivi il cartellone continuerà a muoversi tra generi e forme espressive diverse, mantenendo quella vocazione alla contaminazione che ne rappresenta uno dei tratti più riconoscibili.

Tra gli ospiti annunciati ci saranno il Janoska Ensemble, il Duo Baldo di Brad Repp e Aldo Gentileschi, con la partecipazione del soprano Maria Luigia Borsi, e il pianista statunitense Uri Caine, tra le personalità più originali del jazz contemporaneo.

Spazio anche alla danza con il Balletto del Sud, alla voce inconfondibile di Petra Magoni, accompagnata dall’Arké String Quartet, al teatro musicale di Mario Incudine e alla scrittura d’autore di Bungaro. A completare il programma, nuovi progetti dedicati a Beethoven e produzioni teatrali pensate appositamente per la stagione.

Ne emerge un cartellone che non cerca una sola identità, ma sceglie deliberatamente di averne molte: dalla grande tradizione europea alla canzone, dal jazz al teatro, dal repertorio cameristico alla danza. Un percorso lungo otto mesi nel quale l’Agìmus prova ancora una volta a trasformare ogni concerto in un incontro e ogni palcoscenico in uno spazio aperto alla curiosità.

Info: 368.568412 – 393.993.5266

Biglietteria online:
https://www.vivaticket.com/it/tour/stagioni/3985

Biglietti disponibili anche presso i centri vendita Vivaticket e, nei giorni degli spettacoli, direttamente a teatro.

Sarà un incontro musicale fuori dagli schemi ad aprire la 33esima stagione dell’Agìmus di Mola di Bari firmata dal direttore artistico Piero Rotolo. Domenica 4 ottobre, alle ore 19.30, inaugurerà il nuovo cartellone al Teatro comunale Niccolò van Westerhout lo spettacolo «Dal ripostiglio al palcoscenico». Protagonisti della serata saranno Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista dell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala, e Musica da Ripostiglio, formazione pop-swing capace di unire musica, ironia e teatralità. Sul palco, insieme a Meloni ci saranno Luca Pirozzi (voce, chitarra e banjo), Luca Giacomelli (chitarra), Raffaele Toninelli (contrabbasso) ed Emanuele Pellegrini (batteria e percussioni).

Il concerto nasce dall’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani e promette di trasformarsi in un viaggio imprevedibile attraverso generi, epoche e atmosfere. Da una parte l’eleganza, la tecnica e la straordinaria esperienza internazionale di Meloni, dall’altra l’energia irriverente e il talento teatrale di Musica da Ripostiglio, formazione nata nel 2009 e protagonista di numerosi spettacoli teatrali accanto ad attori come Pierfrancesco Favino, Sergio Rubini e Rocco Papaleo.

Il risultato è una scaletta dissacrante, ironica e musicalmente sorprendente, nella quale il clarinetto classico incontra lo swing, i ritmi latino-americani, il klezmer e il jazz, in un gioco di contaminazioni che mette in dialogo repertori e linguaggi differenti, mantenendo sempre al centro la qualità dell’esecuzione e il piacere dello spettacolo dal vivo.

Il programma prevede musiche di Luca Pirozzi, Astor Piazzolla, Pixinguinha, Béla Kovács e Buddy DeFranco. Tra i brani figurano «Zan Zarà», «L’orchestrina da ripostiglio» e «Volo yiddish» di Pirozzi, oltre ad «Oblivion» di Piazzolla, «Descendo a serra» e «Um a zero» di Pixinguinha, «Sholem-alekhem rov Feidman!» di Kovács e «Jazz for Clarinet» di Buddy DeFranco.

Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984, è vincitore di prestigiosi concorsi internazionali, tra cui Primavera di Praga e Monaco, e ha collaborato con alcuni dei più importanti interpreti della scena musicale internazionale. Sotto la direzione di Riccardo Muti ha inciso il Concerto per clarinetto e orchestra K 622 di Mozart con l’Orchestra Filarmonica della Scala. La sua attività concertistica e discografica testimonia una carriera di primo piano, sviluppata tra repertorio classico, contemporaneo e cameristico.

Musica da Ripostiglio, con il suo sound raffinato e irriverente, ha costruito negli anni un originale linguaggio a metà tra swing, canzone d’autore e teatro, accompagnando importanti produzioni teatrali e cinematografiche. Un’attitudine che rende il gruppo il partner ideale per questo progetto, pensato per sorprendere il pubblico e abbattere i confini tra generi musicali.

Info 368.568412 e 393.993.5266.

Biglietteria online https://www.vivaticket.com/it/tour/stagioni/3985.

Biglietteria fisica nei centri vendita Vivaticket e in teatro nel giorno degli spettacoli

Daniele Milillo

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