
Lunedì 31 agosto, alle 21, prosegue a Palazzo Santa Croce, a Modugno, il ciclo di concerti «Risonanze Civiche – La voce delle donne e i racconti della memoria», rassegna che anima alcuni dei luoghi più significativi di Modugno, con appuntamenti a ingresso libero. Il progetto, ideato e organizzato dall’associazione culturale musicale Unisono, in collaborazione con FIDAPA, con la direzione artistica di Filippo De Salvo, è realizzato con il contributo finanziario del Consiglio regionale della Puglia e con il patrocinio del Comune di Modugno, proponendo un percorso culturale che affianca spettacolo, partecipazione civica e valorizzazione del patrimonio storico cittadino.
L’appuntamento prenderà il via alle 20, con un talk, nel quale parteciperanno rappresentanti di Regione Puglia e Città di Modugno, in cui si discuterà di pari opportunità, bilancio di genere e welfare di genere.
Alle 21 tocca poi a uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: «Un violino per la vita», intenso concerto biografico con la violinista Maria Serena “Molly” Salvemini, accompagnata dalla madre Daniela Carabellese, anch’essa violinista, e dal pianista Pietro Laera. Lo spettacolo nasce dalla straordinaria vicenda personale della giovane musicista pugliese, oggi protagonista di una brillante carriera internazionale, e racconta attraverso parole e musica come l’arte possa diventare strumento di speranza, resilienza e rinascita.
Il titolo racchiude una storia iniziata ancora prima della nascita di Molly. Durante la gravidanza le fu diagnosticata una grave malformazione, con una possibilità di sopravvivenza indicata nel 30 per cento. La madre Daniela Carabellese decise di portare avanti la gravidanza continuando anche la propria attività concertistica. Operata alla nascita, Maria Serena crebbe così letteralmente circondata dalla musica: a dieci mesi arrivarono i primi passi e anche il primo piccolo violino, strumento che da allora non ha più abbandonato. Da questa vicenda prende forma un concerto nel quale l’esperienza biografica si intreccia all’esecuzione musicale, trasformando il rapporto tra madre e figlia e la loro comune vocazione artistica in un racconto sulla forza che la musica può assumere nei passaggi più difficili dell’esistenza.
Il programma riflette anche questo legame, affidando ai due violini di Salvemini e Carabellese, insieme al pianoforte di Laera, alcune importanti pagine del repertorio. Si partirà dal Concerto in re minore BWV 1043 per due violini di Johann Sebastian Bach, tra le opere più celebri del compositore per questa formazione. Seguirà la Suite in sol minore op. 71 di Moritz Moszkowski, nei suoi quattro movimenti, pagina nella quale brillantezza virtuosistica e cantabilità mettono continuamente in dialogo i due strumenti ad arco.
La seconda parte del programma allargherà progressivamente l’orizzonte sonoro: saranno eseguiti i «Cinque pezzi» di Dmitrij Shostakovich, quindi il «Divertimento in stile swing» di Igor Frolov, che porta il violino classico verso ritmi e atmosfere di matrice jazzistica. A chiudere sarà «Navarra» di Pablo de Sarasate, spettacolare pagina virtuosistica per due violini e pianoforte, nella quale il compositore spagnolo concentra difficoltà tecniche, slancio melodico e colori della propria terra.
A dare un significato ulteriore a questo percorso è la carriera costruita da Maria Serena Salvemini, passata in pochi anni da giovanissimo talento pugliese ai palcoscenici internazionali. Diplomata al Conservatorio Piccinni di Bari con 110 e lode e menzione d’onore sotto la guida di Corrado Roselli e diplomata all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si perfeziona con Pavel Berman al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano. Nel suo percorso figurano inoltre maestri quali Francesco Manara, Giovanni Angeleri, Felix Ayo, Roberto Noferini, Alessandro Milani, Stefano Pagliani e Gabriele Ceci.
Numerosi i riconoscimenti ottenuti, dalla Golden Medal with Honours al Vienna International Music Competition al primo premio all’International Moscow Music Competition, fino al primo premio assoluto e al premio della critica all’International Music Competition for Youth «Dinu Lipatti» nel 2023. Già nel 2019, a soli 14 anni, aveva debuttato come solista con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari; nello stesso anno fu tra i protagonisti della riapertura del Teatro Piccinni di Bari, dopo dieci anni di restauri. È stata inoltre invitata da Beppe Vessicchio a partecipare a «Prodigi» su Rai 1 e si è esibita più volte al Teatro Petruzzelli, dove ha affrontato anche il Secondo Concerto di Wieniawski con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari.
La sua attività si è progressivamente estesa fuori dall’Italia. Dopo il debutto a Berlino e quello nella Mendelssohn-Saal del Gewandhaus di Lipsia nel 2022, è stata invitata per due recital alla Philharmonie di Berlino, nel 2022 e nel 2023. Nel 2024 una tournée di quattordici concerti l’ha portata, tra le altre città, a Londra, Berlino, Bruxelles, Belgrado, Cracovia, Dubrovnik e Corfù, mentre nel 2025 è stata protagonista di una tournée canadese con «Le quattro stagioni» di Antonio Vivaldi, oltre a esibirsi in numerosi recital in Italia.
Tra i capitoli più recenti e prestigiosi della sua carriera figura quello del maggio 2026 al Konzerthaus di Berlino, dove Salvemini ha interpretato il Triplo Concerto di Beethoven insieme al violoncellista Mischa Maisky e alla pianista Shiran Wang, con i Berliner Symphoniker diretti da Sasha Maisky. Un traguardo che testimonia la crescita internazionale di una musicista la cui storia personale e artistica trova in «Un violino per la vita» una dimensione particolarmente intima.
Accanto a lei, Daniela Carabellese porta nel concerto una lunga esperienza cameristica e orchestrale maturata in Italia e all’estero ed è primo violino di spalla dell’Orchestra Filarmonica Pugliese. Pietro Laera, pianista formatosi anche con Aldo Ciccolini, Alicia de Larrocha e Adam Wibrowski, affianca invece all’attività concertistica internazionale quella didattica come docente al Conservatorio «Nino Piccinni» di Bari.