
Daniele Silvestri inaugura l’estate musicale di Accadia. Sarà il cantautore romano ad aprire, venerdì 31 luglio, l’edizione 2026 dell’Accadia Blues Festival, la rassegna che fino all’8 agosto trasformerà il borgo dei Monti Dauni in un punto d’incontro tra musica, arte, paesaggio e memoria.
Alle 21.30, in piazza Matteotti, Silvestri porterà sul palco «Canzoni a sdraio», il progetto dal vivo legato all’omonimo album pubblicato da Epic Records/Sony Music. Un lavoro intimo e fuori dagli schemi, nato quasi per caso durante le sessioni condivise con Davide Savarese, alla batteria e alle percussioni, e Marco Santono, al fagotto e alla tromba.
Il titolo richiama proprio l’atmosfera nella quale il disco ha preso forma: quella delle pause trascorse su una sdraio, lontano dalla frenesia, quando le canzoni sembravano acquistare un significato nuovo. Da quella dimensione sospesa è nata l’idea di recuperare e registrare brani appartenenti a periodi molto diversi della carriera di Silvestri, alcuni risalenti addirittura al 1985.
Non sarà, però, un concerto costruito intorno ai grandi successi più noti. «Canzoni a sdraio» sceglie invece la strada dei brani meno frequentati, delle composizioni rimaste ai margini e delle storie ancora capaci di sorprendere. Tra queste figura «Il secondo da sinistra», scritto nel 2002 per Mina e mai pubblicato ufficialmente nella sua versione definitiva, insieme a «Illuso», composto da Silvestri quando aveva appena diciassette anni e già rifletteva sulla distanza tra ciò che si desidera e ciò che la vita realmente concede.
L’unico brano inedito del progetto è «Sana e robusta Costituzione», nato nei giorni del referendum. Una canzone non programmata, maturata dal bisogno di raccontare un momento particolarmente intenso del dibattito pubblico e di conservarne, attraverso la musica, pensieri ed emozioni.
L’intero album è stato registrato dal vivo, senza sovraincisioni, per mantenere intatta la naturalezza dell’esecuzione, con le sue sfumature, le sue imperfezioni e il dialogo immediato tra i musicisti. Lo stesso spirito accompagnerà il concerto di Accadia, pensato come un racconto musicale raccolto e autentico, più vicino alla condivisione che alla semplice esibizione.
La giornata inaugurale comincerà già alle 19.30 con l’apertura della mostra fotografica «Accadia, i volti, la passione, la speranza». L’esposizione ripercorrerà la vita del borgo negli anni Settanta attraverso immagini, volti e testimonianze di una comunità che ha attraversato cambiamenti profondi.
Una retrospettiva che guarda al passato ma parla anche al presente, soprattutto in una fase storica nella quale il futuro dei piccoli centri montani e il contrasto allo spopolamento sono tornati al centro dell’attenzione. Le fotografie diventano così non soltanto memoria, ma anche uno strumento per riflettere sull’identità dei luoghi e sulle possibilità di una loro rinascita.
Dopo l’apertura affidata a Silvestri, il festival proseguirà il 3 agosto con Roy Paci. Il trombettista, compositore e produttore discografico siciliano porterà ad Accadia la sua energia e il suo linguaggio musicale, costruito nel corso degli anni attraverso l’incontro tra jazz, sonorità mediterranee, ritmi popolari e contaminazioni internazionali.
Il programma non si limiterà ai concerti. Nel corso della manifestazione troveranno spazio residenze artistiche, laboratori ed esperienze narrative e musicali capaci di mettere in relazione gli artisti con il pubblico e con il territorio. Da questi incontri nascerà anche un podcast, pensato per raccogliere le voci, le storie e le suggestioni emerse durante il festival.
A condurre tutte le serate sarà Tonio Toma.
Sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Puglia, l’Accadia Blues Festival è fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Agostino De Paolis. L’obiettivo è fare della cultura uno strumento di promozione territoriale, capace di riportare l’attenzione sul Subappennino Dauno e sulle sue risorse paesaggistiche, storiche e sociali.
In questa prospettiva si inserisce anche il progetto di recupero del rione Fossi di Accadia, destinatario di fondi del PNRR. Dopo un lungo periodo di oblio, uno dei luoghi più caratteristici del borgo potrebbe tornare pienamente accessibile e diventare un elemento centrale della sua rinascita turistica e culturale.
Musica, fotografia, memoria e natura si intrecciano così in un festival che non vuole soltanto animare le serate estive, ma raccontare un territorio e immaginare per esso un futuro nuovo.
Daniele Milillo