Renata Fonte, il coraggio della legalità chiude la rassegna ‘Una Nuova Storia’ a Bari

Martedì 28 luglio, alle 20.30, nel cortile interno del Municipio 2 di Bari (entrata da via Luigi Pinto) si conclude con il quinto e ultimo appuntamento la rassegna di teatro civile «Una Nuova Storia», giunta alla sua terza edizione e organizzata dalla cooperativa sociale «Il Nuovo Fantarca» per il Centro Antonino Caponnetto del Municipio 2. Un percorso teatrale che, attraverso storie vere e testimonianze emblematiche, mette al centro l’onestà, il rigore nel rispetto delle regole, il senso di appartenenza al territorio, la responsabilità collettiva e la resistenza nonviolenta contro le logiche mafiose e criminali.

Si parte con il talk “Fuori Cornice” condotto dal criminologo e sociologo Domenico Mortellaro, seguito alle 21 dallo spettacolo teatrale «Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte», scritto, diretto e interpretato da Angela De Gaetano per Factory Compagnia Transadriatica. Lo spettacolo restituisce alla scena la figura di Renata Fonte (1951-1984), amministratrice salentina uccisa nel 1984 per il suo impegno nella difesa del territorio e della legalità. Una drammaturgia intensa e stratificata che supera la semplice dimensione biografica per trasformare la sua vicenda in un simbolo contemporaneo di etica pubblica, responsabilità civile e tensione verso il bene comune.

«La storia di Renata Fonte – spiega Angela De Gaetano – mi ha spezzato il respiro fin dal primo istante. Ero una bambina quando venne uccisa. La notizia mi turbò in modo per me allora inspiegabile. Negli anni ho pensato spesso a lei. Mi sembra di vederla, ora: una donna forte, esemplare, sta tornando a casa dopo aver svolto il suo dovere in Consiglio comunale, a cui si era presentata con la febbre pur di non venire meno all’impegno con la sua coscienza, con le persone che era chiamata a rappresentare, con la sua terra. Manca poco alla mezzanotte. Mancano pochi passi al portone di casa sua. Nel silenzio quieto di una sera di primavera, tre colpi di pistola feriscono l’aria e la vita. Feriscono a morte una giovane donna, carismatica, colta e appassionata, sempre alla ricerca della Verità, del Bene e della Giustizia. La sua è stata un’esistenza piena, pervasa dal desiderio di incontrare il mondo ed esprimere sé stessa e i suoi valori, in ogni attività, non solo politica. Nello spettacolo prende vita il ritratto umano di questa donna straordinaria, i cui passi non smetteranno mai di risuonare». L’ingresso è libero. È consigliata la prenotazione scrivendo all’indirizzo centrocaponnetto@libero.it oppure contattando i numeri 338.774.62.18 e 393.831.62.15. Info centrocaponnettobari.it.

Su Renata Fonte 

Renata Fonte nasce a Nardò il 10 marzo del 1951. Entra ufficialmente in politica nel 1982, eletta nella lista del PRI. Dopo anni di assoluta assenza di repubblicani, è la prima a ricoprire il ruolo di Consigliere e Assessore che il Partito vanti a Nardò. Svolge la sua attività istituzionale in diversi settori: dall’Assessorato alle Finanze a quello alla Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Spettacolo, al direttivo provinciale del P.R.I. Diviene, inoltre, responsabile per la provincia del settore Cultura dei repubblicani. Ma il suo impegno civile e politico ha radici lontane nel tempo e si nutre del rigore morale e degli insegnamenti dell’avv. Pantaleo Ingusci, storico mazziniano neretino, politico illustre, repubblicano, antifascista. Ancor prima di essere eletta, Renata era attiva su molti fronti, sempre in prima linea nelle battaglie civili e sociali dei primi anni Ottanta. Già prima di candidarsi, era impegnata nella vita del locale Partito Repubblicano Italiano, diventandone Segretario cittadino. Insegna, studia all’Università, scrive e dipinge. Si iscrive all’U.D.I. (Unione Donne Italiane) e, tra le altre cose, è attivista tra i fondatori del Comitato per la Tutela di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, una delle meraviglie naturalistiche del Salento, per cui lotta con dedizione e coraggio, esponendosi in modo deciso, senza compromessi, anche sui mass-media, contro le paventate lottizzazioni cementizie. All’uscita da un Consiglio comunale, la notte fra il 31 marzo ed il primo aprile 1984, viene assassinata a colpi di pistola, mentre rientra a casa: aveva compiuto da poco 33 anni. Una giovane donna, madre, sposa, esempio per tutti. Nel 2002 Renata Fonte viene riconosciuta vittima di criminalità mafiosa dalla Commissione del Dipartimento Affari Civili del Ministero dell’Interno.

Su Angela De Gaetano

Inizia il suo percorso artistico nel 2002 con “4:48 Psychosis” di Sarah Kane, diretta dalla regista Simona Gonella. Collabora con Koreja, Factory Compagnia Transadriatica, AMA accademia mediterranea dell’attore. Ha interpretato, tra gli altri, diversi ruoli femminili dei drammi shakespeariani (Elena nel “Sogno di una notte di mezza estate”, Giulietta in “Romeo e Giulietta”, Caterina nella “Bisbetica domata”). Con lo spettacolo “Bocche di dama” nel 2013 debutta alla drammaturgia e alla regia. Nel 2015 cura la regia dello spettacolo “Il Canto del Pane”, e nel 2021 la regia e l’interpretazione dello spettacolo “I Fiori di Papavero” per ARTErìa Associazione d’arte e cultura di Matera. Nel 2024 è docente di recitazione presso AMA – accademia mediterranea dell’attore, riconosciuta dal Ministero della Cultura, con sede a Lecce. Attualmente è coinvolta come interprete nelle tournée di alcuni spettacoli in repertorio tra cui “Il fantasma di Canterville” liberamente ispirato al racconto di Oscar Wilde, di cui ha curato l’adattamento, con la regia di Tonio De Nitto. Nel suo percorso è stata, inoltre, diretta dalla regista e attrice, Premio UBU, Elena Bucci nello spettacolo “Heroides”, prodotto da Koreja in collaborazione con le Belle Bandiere. www.angeladegaetano.it

Il Centro di documentazione per la legalità e la nonviolenza “Antonino Caponnetto” nasce nell’aprile del 2009 da un’idea della ex III Circoscrizione Picone – Poggiofranco di Bari, oggi Municipio 2 Picone – Poggiofranco – Carrassi – San Pasquale – Mungivacca, con il sostegno dell’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari. Il Centro è gestito dalla cooperativa sociale Il Nuovo Fantarca e nasce dal bisogno innanzitutto di fare “memoria” attraverso la creazione di un archivio in grado di recepire e mettere a disposizione della cittadinanza materiali di vario tipo (libri, audiovisivi, studi, esperienze), ma anche per promuovere a livello culturale un’educazione e una pedagogia della legalità, della giustizia, della responsabilità e della nonviolenza, attraverso l’organizzazione di iniziative varie (laboratori, seminari, workshop di formazione, spettacoli, pubblicazioni, incontri pubblici).

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