
Ci sono luoghi che, quando arriva la musica, cambiano volto. Cortili, teatri, giardini e piazze diventano spazi vivi, attraversati da voci, strumenti, racconti e comunità. È in questa Bari plurale, fatta di centro e periferie, di memoria e futuro, di mare e terra, che dal 14 luglio al 29 agosto torna Oltremare Festival, la rassegna organizzata e promossa dall’associazione culturale Radicanto nell’ambito dell’avviso pubblico “Le due Bari 2026” del Comune di Bari – Assessorato alle Culture.
Con la direzione artistica del bolognese Claudio Carboni, consigliere di gestione di SIAE, Oltremare si conferma molto più di un festival musicale. È un percorso diffuso, gratuito e accessibile, che sceglie la musica come lingua comune e la città come palcoscenico aperto. Cinque concerti dal vivo, preceduti da momenti collettivi di confronto e guida all’ascolto, accompagneranno il pubblico in un viaggio fatto di suoni, parole, radici e attraversamenti.
A fare da cornice alla rassegna saranno quattro luoghi simbolici della città: il Chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara, nel rione San Nicola; il Nuovo Teatro Abeliano di Japigia; il Giardino Princigalli del quartiere Mungivacca; e piazza Santa Maria del Campo a Ceglie del Campo. Una mappa culturale che unisce idealmente quartieri, storie e comunità, provando ad accorciare le distanze tra centro e periferia e a trasformare ogni spazio in un presidio di bellezza, ascolto e partecipazione.
Oltremare nasce proprio da questa visione: portare la musica dove può diventare incontro, relazione, riconoscimento reciproco. Superare confini, reali e simbolici. Far dialogare identità diverse. Restituire ai luoghi il potere di accogliere e raccontare.
Anche l’edizione 2026 si presenta con un cartellone di grande intensità. Sul palco arriverà Sarita, cantautrice italo-argentina, con la prima nazionale di Todos tus misterios, spettacolo che intreccia musica d’autore, tango e Sud America. Accanto a lei, la travolgente BandAdriatica, pronta a celebrare vent’anni di attività con il suo suono potente, sospeso tra Puglia, Balcani e Mediterraneo. E ancora Paolo Pace & Radicanto, al debutto con Malvasìa, progetto poetico e musicale dedicato a una Puglia di fiati, corde, lavoro e memoria. A completare il viaggio saranno il raffinato Giovanni Seneca Trio e il Maria Moramarco Ensemble, voce profonda della Murgia e della tradizione arcaica del territorio.
Il programma
Il viaggio di Oltremare comincerà martedì 14 luglio alle 20.30 nel Chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara, nel cuore della città vecchia di Bari. Qui la cantautrice italo-argentina Sarita presenterà in prima nazionale Todos tus misterios, un concerto che attraversa i “Sud del mondo” e costruisce un ponte sonoro tra l’Italia, il tango e le atmosfere più intense del Sud America.
La sua voce guiderà il pubblico dentro un repertorio ricco di suggestioni, dove composizioni di autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo incontrano l’universo poetico di artisti sudamericani come Bola de Nieve, Gomez e Chavela Vargas. Un concerto intimo e appassionato, fatto di nostalgia, mistero, appartenenza e desiderio.
Il giorno successivo, mercoledì 15 luglio, Oltremare si sposterà a Japigia, negli spazi del Nuovo Teatro Abeliano, per il debutto di Malvasìa, il nuovo progetto di Paolo Pace & Radicanto. Un incontro inedito tra fiati, corde e memorie mediterranee, capace di restituire in musica l’anima profonda della Puglia.
Malvasìa è il racconto di una terra antica e inquieta, aperta al mare e segnata dai passaggi. Una terra di emigrazione e accoglienza, di fatica e canto, di filari assolati e orizzonti marini. Le musiche e le parole evocano il lavoro, la fame, la memoria contadina, ma anche la forza poetica dello stare insieme. È una Puglia che non si lascia ridurre a cartolina, ma si fa voce, corpo, respiro, radice viva.
Martedì 21 luglio, il festival approderà nel Giardino Princigalli del quartiere Mungivacca con la BandAdriatica, una delle formazioni più energiche e originali della scena musicale pugliese. Sul palco, la band festeggerà vent’anni di attività, vent’anni di viaggi, concerti, incontri e contaminazioni sonore.
La loro musica è una festa potente e irrequieta: i fiati di matrice balcanica si intrecciano con le melodie calde del Mediterraneo, mentre i ritmi della tradizione salentina accendono una trama sonora dinamica e travolgente. Il risultato è un’esperienza musicale capace di far convivere memoria e contemporaneità, ricerca e danza, radici popolari e respiro internazionale.
Mercoledì 29 luglio alle 20.30, in piazza Santa Maria del Campo a Ceglie del Campo, sarà la volta di Ecanes, lo spettacolo del Giovanni Seneca Trio. Un concerto raffinato, ispirato alle diverse culture del Mediterraneo e al dialogo tra i popoli.
Sul palco si incontreranno composizioni originali e canti tradizionali, in un mosaico di lingue, dialetti e sonorità: arabo, ladino, greco, serbo-croato, napoletano, pugliese, abruzzese e marchigiano. Ecanes diventa così un viaggio dentro il Mediterraneo più autentico: non confine che separa, ma spazio vivo di scambio, memoria e contaminazione.
Nella stessa serata, alle 21.30, piazza Santa Maria del Campo accoglierà anche il Maria Moramarco Ensemble con Cumma Marì – Storie di donne. Uno spettacolo intenso, costruito attorno al canto come forma di racconto e testimonianza.
Al centro ci sono le donne del mondo contadino e pastorale: figure forti, spesso costrette a resistere in silenzio, capaci però di opporsi alla derisione, allo scherno, alla sofferenza e al peso di una società patriarcale. Attraverso la voce, queste storie tornano a vivere. Il canto diventa memoria collettiva, gesto di dignità, atto di resistenza.
Ogni concerto sarà preceduto da un momento di incontro e riflessione aperto alla collettività. Non semplici introduzioni, ma vere e proprie guide all’ascolto partecipate, pensate per preparare il pubblico ad accogliere le storie, le culture e le narrazioni custodite in ogni esibizione. Un modo per rendere l’esperienza musicale più consapevole, condivisa e profonda.
È così che Oltremare Festival torna ad abitare l’estate barese: non solo con la forza degli spettacoli, ma con la capacità di creare legami. La rassegna mette in comunicazione arti, musiche, territori e comunità, offrendo alla città un’occasione gratuita di incontro e bellezza.
Oltremare è un viaggio che parte da Bari e guarda al Mediterraneo. Un mare che è frontiera e passaggio, separazione e abbraccio, memoria e promessa. Un mare fatto di partenze, approdi, canti, confessioni e ritorni. Come Bari stessa: terra di fuoco e di sale, di sbarchi e accoglienze, di arsura e memoria.
E in questo attraversamento, una sola lingua tiene insieme tutto: la musica.
Spettacoli gratuiti fino a esaurimento posti.
Daniele Milillo