
Quattro serate di grande musica gratuita in altrettanti luoghi della città di Bari, con le esibizioni di Maurizio Pellegrini, Thomas Umbaca, Omasta, Banderumorose e con altrettanti laboratori musicali gratuiti e aperti alla comunità, per vivere a pieno l’esperienza di ascolto collettivo. Sono gli ingredienti della rassegna musicale itinerante Confini Labili che, da sabato 11 a martedì 28 luglio animerà quattro quartieri della città di Bari con spettacoli dal vivo in grado di unire centro e periferia.
Giunto alla sua quarta edizione e realizzato dal centro interculturale Abusuan di Bari nell’ambito dell’avviso pubblico “Le due Bari 2026” del Comune di Bari, il progetto indaga il territorio musicale barese, provando ad aggregare luoghi della memoria e del sociale, le periferie e i loro abitanti con particolare attenzione ai fragili. Un viaggio per mare, viatico e frontiera tra le culture che lo circondano fatto di racconti e confessioni come quelle della città di Bari, terra del fuoco e del sale, presidio a sud, terra di sbarchi ed approdi, arsura e memoria. Caleidoscopio di lingue e linguaggi, dove la “diplomazia del pentagramma” unisce il “primo” agli “altri mondi” e, per dirla con Pasolini dal suo Canzoniere Popolare.
Con un programma di eventi e ospiti nazionali e internazionali, per quattro settimane “Confini Labili” proporrà in città concerti in grado di raggiungere comunità distanti ma allo stesso tempo mai così vicine, attraverso serate di condivisione dell’arte; sono infatti quattro le aree che ospiteranno gli spettacoli dal vivo, selezionati in base alla loro collocazione in differenti quartieri di Bari: dal Chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara nel quartiere San Nicola al Nuovo Teatro Abeliano del rione Japigia, dal Giardino Princigalli di Mungivacca a piazza Santa Maria di Ceglie del Campo.
Sabato 11 luglio si parte alle 20,30 proprio dal Chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara nel rione San Nicola con il concerto di Maurizio Pellegrini dal titolo Era de Maggio. Una voce che racconta della città più bella del mondo, della sua gente e dei personaggi che l’hanno resa grande. Un nuovo viaggio nella produzione poetica e musicale napoletana dal Teatro di De Filippo alle strofe di Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo intervallate dai brani più celebri della tradizione ottocentesca e da alcune perle rare del repertorio umoristico. Maurizio Pellegrini, attore e cantante, dà voce ai sogni di questo spettacolo insieme a Ilaria Stoppini al flauto e Giovanni Chiapparino al pianoforte, autore degli arrangiamenti originali.
A seguire, lunedì 13 luglio, alle 21 nel Nuovo Teatro Abeliano del quartiere Japigia andrà in scena la prima nazionale di Waiting for music to surprise me again, live del pianista di origini anglo-calabresi Thomas Umbaca. Un concerto che porta sul palco il suo ultimo lavoro discografico omonimo, che vede protagonista assoluto il pianoforte, emancipato però dal suo contesto classico e messo in dialogo con nuove sfumature elettroniche, chitarre, synth, voci ed elementi acustici. Ne nasce un paesaggio emotivo in costante trasformazione, dove il suono diventa ora animale, ora naturale, ora meccanico.
La rassegna prosegue poi nel Giardino Princigalli del quartiere Mungivacca, dove domenica 26 luglio alle 21 salirà sul palco la band polacca Omasta con la prima nazionale del suo live show dal titolo Jazz report from the hood. Radicata nel jazz ma profondamente immersa nei ritmi dell’hip-hop e della cultura di strada, la musica degli Omasta è una fusione audace di tradizione e innovazione: è ricca e densa, guidata da batterie corpose e da bassi profondi e pesanti, su cui si stratifica l’intreccio melodico di pianoforte, tromba, sassofono e flauto.
La serata conclusiva, martedì 28 luglio alle 21, sarà invece ospitata da piazza Santa Maria del Campo, a Ceglie del Campo e avrà come protagonista la band Bande Rumorose, collettivo che focalizza la sua ricerca sulla musica etnica, popolare e sull’improvvisazione sonora, dando vita ad eventi frizzanti e molto coinvolgenti, aperti alla continua sperimentazione musicale collettiva. Un progetto musicale unico nel suo genere, in cui le musiche, composte da Michele Magno, si sposano efficacemente con le liriche, creando una sintonia tra testo, melodia, armonia e ritmo e in cui gli arrangiamenti sono la risultanza di un confronto continuo tra i componenti del gruppo.
Tutte le serate saranno precedute da un laboratorio musicale gratuito e aperto a tutta la cittadinanza: un modo per prepararsi collettivamente all’ascolto e condividere insieme agli artisti un momento pre-spettacolo che, solitamente, è riservato solo al backstage. Un’occasione per fare comunità, nel nome dell’arte, della musica e della voglia di vivere insieme e in modo partecipato gli spazi della propria città.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
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