
Prima ancora dell’apertura del cartellone ufficiale, il 52° Festival della Valle d’Itria si mette in movimento e raggiunge piazze, contrade e luoghi simbolici di Martina Franca con In Orbita, la rassegna a ingresso libero che da anni accompagna il Festival fuori dai suoi spazi più consueti, portando la musica là dove può incontrare nuove comunità e nuovi ascolti.
Dal 10 al 12 luglio, sempre alle ore 21, In Orbita propone due appuntamenti distribuiti in tre serate: Naufragi, spettacolo teatrale-musicale liberamente ispirato a La tempesta di William Shakespeare, e In Quartetto all’opera, recital pianistico di Francesco Libetta con tre giovani allievi dei corsi della Fondazione “Paolo Grassi”.
Il tema scelto per l’edizione 2026 dalla direttrice artistica Silvia Colasanti — “Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie” — trova in questi appuntamenti una prima, intensa declinazione. Il Mediterraneo non è soltanto scenario geografico o immaginario poetico, ma diventa luogo di passaggi, incontri, ferite e possibilità: un mare attraversato da storie individuali e collettive, capace di trasformarsi in racconto condiviso.
Naufragi
10 luglio, Contrada San Paolo
11 luglio, Villaggio del Fanciullo
Martina Franca, ore 21
Con Naufragi, In Orbita inaugura il proprio percorso nel segno dell’incontro tra arte, teatro di comunità e partecipazione sociale. Lo spettacolo nasce da un progetto avviato nell’autunno 2025 all’interno degli Istituti Penitenziari di Parma, nell’ambito del programma Community Music della Fondazione Arturo Toscanini, attraverso laboratori condotti insieme alla compagnia Anellodebole, realtà specializzata nel teatro di comunità.
Per il Festival della Valle d’Itria, quel primo nucleo creativo si amplia e si apre a nuovi territori, coinvolgendo persone con background migratorio, bambini e ragazzi in condizione di vulnerabilità, associazioni, scuole e comunità educative del territorio pugliese.
Lo spettacolo è una produzione della Fondazione Arturo Toscanini in collaborazione con Anellodebole, Comunità Oasi 2 di Trani, Fondazione San Girolamo Emiliani di Martina Franca, che opera al Villaggio del Fanciullo, e la scuola primaria “S. Paolo” dell’Istituto Comprensivo Statale “Grasi” di Martina Franca.
Sul palco, il Trio d’archi della Filarmonica Arturo Toscanini — Caterina Demetz al violino, Ilaria Negrotti alla viola e Claudio Saguatti al contrabbasso — eseguirà una selezione dalle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach nella trascrizione per trio d’archi di Gjorgji Cincievski.
Alla partitura musicale si intreccia una drammaturgia costruita dagli attori di Anellodebole, che mette in dialogo La tempesta di Shakespeare con i materiali emersi dai laboratori realizzati a Martina Franca. Ne nasce un racconto corale in cui il naufragio non è solo perdita o smarrimento, ma anche attraversamento, approdo, possibilità di riconoscersi negli altri.
Le recite saranno precedute da tre workshop di teatro e musica, con circa trenta partecipanti tra i 6 e i 40 anni: il 9 luglio a Molfetta, con rifugiati e richiedenti asilo della Comunità Oasi 2; il 10 luglio con i bambini della scuola “S. Paolo”; l’11 luglio con i ragazzi del Villaggio del Fanciullo.
Chi partecipa ai laboratori sarà parte integrante dello spettacolo, insieme agli attori e ai musicisti. Anche il pubblico sarà chiamato a interagire, entrando in una produzione artistica partecipata che restituisce pienamente il senso del progetto: raccontare il Mediterraneo che accoglie attraverso le voci e i corpi di chi quel mare lo ha attraversato, immaginato, temuto o sperato.
In Quartetto all’opera
12 luglio, Villa del Carmine
Martina Franca, ore 21
Il 12 luglio, nella suggestiva cornice di Villa del Carmine, In Orbita si chiude con In Quartetto all’opera, recital del pianista pugliese Francesco Libetta, affiancato da tre allievi dei corsi della Fondazione “Paolo Grassi”: Christian De Nicolais, Simone Mao e Giovanni Mascia.
Il titolo gioca con l’idea di un pianoforte capace di moltiplicarsi: uno strumento solo, ma suonato da due, tre, quattro, cinque, sei e otto mani, fino a trasformarsi idealmente in orchestra. Il programma attraversa trascrizioni, parafrasi, pagine virtuosistiche e celebri suggestioni operistiche, mostrando la straordinaria ricchezza timbrica e teatrale del pianoforte.
Si parte dal Valzer dal Faust di Gounod nella trascrizione di Liszt, per arrivare alla Sinfonia da Il barbiere di Siviglia di Paisiello, al recitativo e aria “Behold and see” dal Messiah di Händel nella trascrizione per pianoforte a tre mani di Charles-Valentin Alkan, alle Danze ungheresi nn. 4 e 5 di Brahms e alla Seconda Rapsodia ungherese di Liszt.
Il viaggio prosegue con Carillon di Rimskij-Korsakov a cinque mani, la Sonata in la maggiore K. 208 di Scarlatti, l’Ouverture da Le nozze di Figaro di Mozart nella trascrizione a quattro mani di Czerny, la Rigoletto, paraphrase de concert di Liszt, Les noces d’argent di Cécile Chaminade per pianoforte a otto mani, lo Studio sullo Studio di Chopin op. 10 n. 3 di Godowsky per la sola mano sinistra e, in chiusura, Mon rêve di Waldteufel nella parafrasi per otto mani dello stesso Libetta.
Francesco Libetta è tra gli interpreti italiani più originali e riconosciuti della scena internazionale. Pianista pugliese, ha inciso integrali dedicate a Beethoven, Händel, Chopin, Godowsky e Paisiello, oltre ad album pubblicati da Sony Classical e Sony Music. Le sue registrazioni sono state premiate da riviste come Diapason e Amadeus. Il New York Times lo ha definito un «poet-aristocrat with the profile and carriage of a Renaissance prince», mentre Le Monde de la Musique lo ha indicato come erede ideale di Rosenthal, Busoni e Godowsky.
Ha collaborato con direttori quali Antonio Pappano e Christian Mandeal, è stato giurato in concorsi internazionali come il Busoni di Bolzano, il Premio Venezia e l’Horowitz di Kiev, e dirige le masterclass di pianoforte della Fondazione Paolo Grassi a Martina Franca.
Il Festival
“Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie” è il tema del 52° Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca e in diversi luoghi del territorio pugliese dal 14 luglio al 2 agosto.
Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il Festival è affidato alla direzione artistica della compositrice Silvia Colasanti, che prosegue il percorso avviato nella precedente edizione: fare della musica uno strumento vivo di lettura del presente, capace di interrogare la realtà e di restituirne complessità, contraddizioni e bellezza.
Fra opere, riscoperte, rarità, concerti e incontri, il Festival valorizza il patrimonio storico-artistico e paesaggistico della Valle d’Itria, costruendo un viaggio musicale che dal Settecento arriva ai giorni nostri. Al centro, il Mare nostrum: scenario di miti, luogo di migrazioni e approdi, spazio in cui destini, culture e tradizioni si intrecciano.
Tre le nuove produzioni liriche in programma: il dittico Pulcinella di Stravinskij / La favola di Orfeo di Casella, dal 14 luglio, con la direzione di Nicolò Umberto Foron e la regia di Jean Renshaw; la Carmen di Bizet, presentata nella partitura originale del 1874 come prima assoluta in forma scenica, dal 25 luglio, con la direzione di Fabio Luisi e la regia di Denis Krief; Il schiavo di sua moglie di Francesco Provenzale, del 1672, in prima esecuzione in tempi moderni, dal 24 luglio, con la direzione di Antonio Florio e la regia di Rita Cosentino.
Accanto alle opere, il Festival presenta Vennero da ogni dove. Narrar cantando umanità in cammino, in scena il 20 e 21 luglio: un intreccio di musica, canzoni e racconti intorno al tema del viaggio per mare, commissionato dal Festival a Marco Baliani.
Completano il programma concerti, recital e serate nei chiostri, nelle masserie e nei luoghi più suggestivi della Valle d’Itria.
Informazioni e materiali
Video trailer Naufragi
https://www.youtube.com/watch?v=y0EUrHLDL7w
Programma completo
www.festivaldellavalleditria.it
Info
Tel. +39 080 4805100
info@festivaldellavalleditria.it
Box Office
Tel. +39 080 840 7250
biglietteria@festivaldellavalleditria.it
Schede degli appuntamenti
10 luglio · ore 21
Contrada San Paolo, Martina Franca
11 luglio · ore 21
Villaggio del Fanciullo, Martina Franca
Naufragi
Spettacolo teatrale-musicale liberamente ispirato a La tempesta di William Shakespeare
Trio d’archi della Filarmonica Arturo Toscanini
Caterina Demetz, violino
Ilaria Negrotti, viola
Claudio Saguatti, contrabbasso
Con gli attori della compagnia teatrale Anellodebole
Johann Sebastian Bach
Estratti dalle Variazioni Goldberg BWV 988
Versione per violino, viola e contrabbasso di Gjorgji Cincievski
Una produzione della Fondazione Arturo Toscanini, in collaborazione con Anellodebole, Comunità Oasi 2 di Trani, Fondazione San Girolamo Emiliani di Martina Franca – Villaggio del Fanciullo – e scuola primaria “S. Paolo” dell’Istituto Comprensivo Statale “Grasi” di Martina Franca.
12 luglio · ore 21
Villa del Carmine, Martina Franca
In Quartetto all’opera
Non c’è due senza tre, quattro, sei e otto. Musica per melomani a otto mani
Francesco Libetta, pianoforte
Con
Christian De Nicolais, pianoforte
Simone Mao, pianoforte
Giovanni Mascia, pianoforte
Charles Gounod / Franz Liszt
Valse de l’Opéra Faust de Gounod per pianoforte
Francesco Libetta
Giovanni Paisiello
Sinfonia da Il barbiere di Siviglia
Francesco Libetta
Georg Friedrich Händel
Recitativo e Aria “Behold and see” dal Messiah
Trascrizione di C. V. Alkan per pianoforte a tre mani
Francesco Libetta, Christian De Nicolais
Johannes Brahms
Dalle Danze ungheresi per pianoforte a quattro mani:
n. 4 in fa minore, Poco sostenuto
n. 5 in fa diesis minore, Allegro
Francesco Libetta, Simone Mao
Franz Liszt
Rapsodia ungherese n. 2 per pianoforte S 244
Francesco Libetta
Nikolaj Rimskij-Korsakov
Carillon per pianoforte a cinque mani
Francesco Libetta, Christian De Nicolais, Simone Mao
Domenico Scarlatti
Sonata in la maggiore K. 208
Francesco Libetta
Wolfgang Amadeus Mozart
Ouverture da Le nozze di Figaro
Trascrizione per pianoforte a quattro mani di K. Czerny
Francesco Libetta, Christian De Nicolais, Giovanni Mascia
Franz Liszt
Rigoletto, paraphrase de concert S 434 per pianoforte
Francesco Libetta
Cécile Chaminade
Les noces d’argent op. 13, fantaisie très-facile pour un seul piano à huit mains
Francesco Libetta, Christian De Nicolais, Simone Mao, Giovanni Mascia
Leopold Godowsky
Studio sullo Studio di Chopin op. 10 n. 3 per la sola mano sinistra
Francesco Libetta
Émile Waldteufel
Mon rêve op. 151
Parafrasi per otto mani di Francesco Libetta.
Daniele Milillo