
C’è una musica che non cerca scorciatoie, che non si nasconde dietro la perfezione levigata del suono digitale, ma sceglie la strada più difficile e più vera: quella dell’imperfezione, del respiro, dell’attesa. È da questo luogo intimo e necessario che nasce “Camaleonte”, il nuovo progetto discografico di Bianco, tra le figure più coerenti e riconoscibili del cantautorato italiano contemporaneo.
Giovedì 9 luglio, alle ore 22:00, Bianco porterà questo universo sonoro sul palco di Retroscena, a Ceglie Messapica, per una tappa speciale che promette di essere molto più di un semplice concerto. Al suo fianco ci saranno due compagni di viaggio d’eccezione: Roberto Angelini e Andrea “Fish” Pesce, musicisti capaci di trasformare ogni esecuzione in un’esperienza viva, aperta, irripetibile.
Il risultato sarà un set in trio dal carattere profondamente artigianale, sospeso tra canzone d’autore, teatro musicale e sperimentazione sonora. Un piccolo mondo costruito davanti al pubblico, sera dopo sera, in cui i brani non vengono semplicemente eseguiti, ma smontati, attraversati, lasciati respirare e poi ricomposti in forme sempre nuove.
“Camaleonte” è un disco nato per sottrazione. Nasce dal desiderio di togliere, di spogliarsi del superfluo, di lasciare cadere le sovrastrutture per arrivare a una verità più essenziale. Registrato in appena una settimana a Torri in Sabina, conserva il calore delle cose fatte con cura e con coraggio. L’intuizione, suggerita da Roberto Angelini, è stata radicale nella sua semplicità: registrare tutto con pochissimi mezzi, in presa diretta, affidandosi a un registratore a cassette Tascam, senza correzioni digitali, senza filtri, senza il bisogno di cancellare le sbavature.
È proprio lì, in quelle piccole crepe, che il disco trova la sua forza. Perché “Camaleonte” non racconta il cambiamento come fuga da sé stessi, ma come forma più profonda di fedeltà alla propria natura.
«Negli ultimi anni ho capito che cambiare non significa tradirsi, ma restare fedeli a sé stessi. Come un camaleonte che non usa il colore per nascondersi, ma per comunicare», racconta Bianco. «In questo disco ogni brano è una sfumatura diversa di quello stesso movimento: il tentativo di stare nel presente, di accettare il caos, la leggerezza, la malinconia e la dolcezza che convivono in ogni giorno. Il camaleonte è un animale fragile e mimetico, capace di guardare contemporaneamente al passato e al futuro. Forse è proprio quello che provo a fare anch’io ogni volta che scrivo».
Anche dal vivo, “Camaleonte” resta fedele a questa idea di trasformazione continua. Sul palco, la memoria analogica delle cassette incontra il presente, diventando materia viva. Il Tascam 414 non è soltanto un oggetto vintage o un richiamo nostalgico, ma un vero strumento musicale: respira, inciampa, restituisce grana, dialoga con le chitarre, con il Wurlitzer, con le voci, con i silenzi.
Il concerto diventa così un’esperienza di ascolto rara, lontana dalla rincorsa alla perfezione artificiale. I brani si alternano a brevi passaggi narrativi, campionamenti creati sul momento, sovraincisioni, manipolazioni dei nastri e piccoli esperimenti sonori che rendono ogni data diversa dalla precedente. Nulla è completamente prevedibile, nulla è chiuso una volta per tutte. Ogni concerto è una nuova pelle, ogni sera un nastro che prende una direzione diversa.
In questo spazio fragile e potente, Bianco invita il pubblico a rallentare. A fermarsi davvero. Ad ascoltare non solo la musica, ma anche ciò che accade tra una nota e l’altra: il vuoto, il rumore, il margine, l’errore, la presenza.
«Con Camaleonte voglio riportare il pubblico in uno spazio di ascolto vero», conclude il cantautore. «Rallentare, respirare, accettare l’imperfezione come parte della vita. Ogni sera, una pelle nuova. Ogni concerto, un nastro diverso».
Apertura porte: ore 20:30
Inizio concerto: ore 22:00
Prevendite: attive su TicketSMS
Posti limitati
Info: 351 71 56 968
Bianco
Cantautore torinese, Bianco debutta nel 2011 con Nostalgina, album che gli vale l’attenzione della critica e dei principali network nazionali. Nel corso della sua carriera ha costruito un percorso personale e riconoscibile, fatto di scrittura, ricerca sonora e collaborazioni importanti con artisti come Max Gazzè, Velvet, Ex-Otago, Margherita Vicario e Dente.
Da quasi dieci anni è inoltre al fianco di Niccolò Fabi dal vivo, in un sodalizio artistico profondo e continuativo. Alla dimensione cantautorale affianca quella di produttore: porta la sua firma Manuale Distruzione, fortunato esordio discografico di Levante, di cui produce anche il successivo Abbi cura di te.
Dopo album come Qu4ttro, entrato nella top 50 FIMI nel 2018, Canzoni che durano solo un momento del 2021 e Certo che sto bene del 2023, e dopo aver celebrato nel 2025 il decennale di Guardare per aria, Bianco torna nel 2026 con Camaleonte, un progetto ambizioso e vulnerabile, che trasforma il cambiamento in suono, racconto e presenza scenica.
Daniele Milillo