‘SEI Festival’ 2026: “Venti a Sud Est” celebra vent’anni di musica, visioni e attraversamenti culturali

Ci sono festival che si limitano a programmare concerti. E poi ci sono festival che, anno dopo anno, costruiscono mappe, immaginari, comunità. Il SEI Festival appartiene a questa seconda categoria: una rotta culturale nata nel Salento e capace, in vent’anni, di attraversare generi, linguaggi, luoghi e generazioni.

Dopo la spring edition, dal 18 luglio al 20 agosto entra nel vivo la ventesima edizione della manifestazione ideata, prodotta e promossa da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci e Veronica Clarizio. Una ricorrenza importante, celebrata con un claim che è già una dichiarazione d’identità: “Venti a Sud Est”.

Un titolo che gioca con il traguardo dei vent’anni e, al tempo stesso, evoca il vento come forza naturale, spinta creativa, movimento continuo. Perché il SEI, fin dalla sua nascita, è stato questo: un festival capace di soffiare da Sud Est verso il mondo, portando nel cuore della Puglia suoni lontani, visioni laterali, esperienze artistiche e nuove possibilità di incontro.

Tra Lecce, Corigliano d’Otranto, Copertino, Melpignano e Specchia, il cartellone estivo intreccerà concerti, teatro, libri, danza e restituzioni di percorsi laboratoriali. Una programmazione diffusa e multidisciplinare che conferma la vocazione più autentica del festival: creare connessioni tra artisti affermati e nuove voci, tra ricerca e popolarità, tra luoghi simbolici e comunità.

Sul palco e negli spazi attraversati dal festival arriveranno Litfiba, Fulminacci, Iosonouncane, Fat Dog, Nobraino, Lamante, Bull Brigade, El Búho, Mille e molti altri protagonisti della scena italiana e internazionale.

Dopo la prima sessione primaverile, che dal 20 al 28 marzo ha animato il capoluogo salentino con appuntamenti diffusi tra ricerca sonora, canzone d’autore, nuove scritture e visite guidate, il SEI torna ora nella sua dimensione estiva più ampia: un calendario plurale, trasversale, capace di trasformare castelli, piazze, cantine, palazzi storici e borghi in luoghi di ascolto, visione e partecipazione.

Info e biglietti: linktr.ee/SEIFestival_


IOSONOUNCANE: IL PRIMO RESPIRO DEL FESTIVAL

Sarà Iosonouncane, al secolo Jacopo Incani, ad aprire ufficialmente la ventesima edizione del SEI Festival. L’appuntamento è per sabato 18 luglio alle 21:00 al Castello Carlo V di Lecce, luogo monumentale e insieme perfetto per accogliere la forza visionaria di uno degli artisti più radicali e originali della musica italiana contemporanea.

Musicista, cantautore, produttore e compositore, Iosonouncane è attualmente impegnato in studio, nella scrittura di colonne sonore e nella realizzazione di diverse sonorizzazioni. Per il SEI proporrà brani tratti dai suoi album e alcune cover in una forma essenziale, diretta, quasi nuda: un corpo a corpo con la materia viva della musica.

Dal debutto elettronico e politico di La Macarena su Roma alla vertigine poetica di DIE, fino all’architettura monumentale e visionaria di IRA, il suo percorso ha ridefinito i confini della canzone, portandola verso territori in cui sperimentazione, voce, ritmo e ricerca sonora diventano un’unica esperienza immersiva.

Ad aprire la serata sarà la giovane cantautrice salentina Gaia Rollo. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle.


IL CASTELLO VOLANTE: TRE NOTTI NEL CUORE DEL SUONO CONTEMPORANEO

Da giovedì 23 a sabato 25 luglio, il festival si sposterà nel Castello De’ Monti di Corigliano d’Otranto, grazie alla collaborazione con il Comune e con il progetto Castello Volante. Tre notti, tre traiettorie, tre modi diversi di abitare il presente attraverso la musica.

Giovedì 23 luglio il palco sarà travolto dall’energia dei britannici Fat Dog, tra le rivelazioni più esplosive della nuova scena internazionale. Il loro live è una corsa senza freni tra electro-punk, rock’n’roll rabbioso, scenari techno, industrial-pop ed euforia rave: una miscela fisica, incendiaria, pensata per scuotere il pubblico.

La serata, realizzata con il sostegno di Puglia Culture, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Assomusica e Puglia Sounds, ospiterà anche il trio indie-rock Moustache Prawn e The Pier, con una miscela riconoscibile di math rock e post-punk.

Venerdì 24 luglio sarà la volta dei Nobraino, band che festeggia vent’anni di attività e che ha fatto della libertà, dell’imprevedibilità e della teatralità una cifra inconfondibile. Concerti incendiari, aneddoti da tour, cadute, risalite e una capacità rara di stare sul palco come se ogni esibizione fosse una storia da inventare in tempo reale: i Nobraino restano una delle formazioni più irregolari e amate della scena italiana.

Accanto a loro Lamante, cantautrice veneta dalla scrittura intensa e personale, capace di trasformare urgenza, dolore, rabbia ed espiazione in canzoni dense, necessarie, profondamente fisiche. Completerà la lineup Eva Bloo, giovane artista che fin dall’adolescenza ha scelto la musica elettronica come spazio di espressione e identità.

Sabato 25 luglio, in sinergia con BlueBeat, il Castello Volante accoglierà i Bull Brigade, tra le realtà più solide e riconosciute del punk rock italiano. Con loro anche Sud Disorder e Bellintesta, per una serata ad alto impatto sonoro, costruita sull’urgenza, sull’energia e sulla potenza collettiva del live.


GENERAZIONI, ELETTRONICA, TEATRO E MEMORIA POP

Il viaggio del SEI proseguirà venerdì 31 luglio alle 21:00, ancora al Castello di Corigliano d’Otranto, con “I miei vent’anni”, restituzione del laboratorio teatrale a cura di Riccardo Lanzarone.

Uno spettacolo che dialoga direttamente con l’anniversario del festival, mettendo al centro il passaggio all’età adulta, lo sguardo delle nuove generazioni e il tema del tempo: quello che scorre, quello che forma, quello che cambia il modo di guardare il mondo.

Sabato 1 agosto alle 22:30, il festival farà tappa da Garofano Vigneti e Cantine a Copertino con El Búho. Robin Perkins, produttore britannico, è oggi una delle figure più originali dell’elettronica contemporanea: il suo universo sonoro intreccia natura, ritmo, paesaggi digitali, suggestioni globali e una sensibilità capace di trasformare la pista in un luogo immaginifico.

In consolle anche Dubin, dj e producer salentino degli Insintesi, con un set che attraversa reggae, dub, bass, tropical music e sonorità world.

Martedì 4 agosto alle 21:00, il Castello di Corigliano d’Otranto si aprirà al teatro con “Qualcosa di grande”, produzione dell’Accademia Mediterranea dell’Attore.

Ispirato all’avventura dei Lùnapop e a …Squérez?, album simbolo di un’intera generazione, lo spettacolo si muove tra musical e stand-up comedy. Con la regia di Maria Cassi e Leonardo Brizzi, la messinscena attraversa sogni, fragilità, successi, goffaggini sentimentali e desiderio di “spaccare il mondo” dei millennials, restituendo con ironia ed emozione l’immaginario di un’epoca che continua a parlare al presente.


MELPIGNANO: IL RITORNO DEI LITFIBA E LA SCRITTURA DI FULMINACCI

Il SEI Festival approderà poi nell’arena di Piazza Antonio Avantaggiato a Melpignano, in sinergia con il Comune di Melpignano, per due tra gli appuntamenti più attesi dell’estate.

Giovedì 7 agosto alle 21:00, in collaborazione con Bass Culture, la formazione originale dei LitfibaPiero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo — celebrerà i quarant’anni di 17 Re, doppio album pubblicato nel 1986 e considerato una delle opere più influenti, visionarie e decisive del rock italiano.

Non sarà soltanto un concerto, ma il ritorno di un immaginario: quello di una band che ha attraversato il tempo lasciando un segno profondo nella musica e nella sensibilità di più generazioni.

Domenica 9 agosto alle 21:00, dopo l’esibizione di Henna, cantautrice capace di fondere synth pop e scrittura d’autore, arriverà Fulminacci, tra le voci più brillanti e personali del nuovo cantautorato italiano.

Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo con Stupida sfortuna, il cantautore romano porterà sul palco anche i brani di Calcinacci, nuovo album in cui ironia, malinconia, relazioni irrisolte e frammenti di quotidianità diventano racconto generazionale, intimo e lucidissimo.

Per entrambe le serate sarà possibile raggiungere Melpignano anche grazie al servizio BusForRun.


“DIVIETO DI PROTESTARE”: IL DIRITTO AL DISSENSO TRA PAROLE E MUSICA

Lunedì 11 agosto alle 21:00, il Castello Volante di Corigliano d’Otranto ospiterà “Divieto di protestare”, incontro dedicato al nuovo libro della giornalista Annalisa Camilli, pubblicato da Einaudi.

Con la musica a cura di JAMS, l’appuntamento — a ingresso gratuito — sarà un’occasione per riflettere sul diritto al dissenso, sulle forme della partecipazione e sugli spazi della democrazia. Un momento in cui parole, attualità e canzoni si incontrano per interrogare il presente e restituire al festival anche la sua dimensione civile, critica e collettiva.


SPECCHIA: MUSICA ALL’ALBA, NUOVE VOCI E DANZA RITUALE

Il cammino del SEI toccherà anche Specchia, in collaborazione con il Comune, portando il festival dentro uno dei borghi più belli d’Italia.

Sabato 15 agosto alle 5:00, nel Convento dei Francescani Neri, il giorno nascerà insieme alla voce di Mille, cantautrice e performer dalla scrittura personale e riconoscibile.

Sarà un concerto all’alba, sospeso tra silenzio e luce, in perfetta sintonia con il titolo del suo ultimo album, Risorgimento. Una rinascita simbolica e reale: la musica accompagnerà le prime luci del mattino in un luogo carico di storia, intimità e bellezza.

Martedì 18 agosto alle 21:00, a Palazzo Risolo, grazie al sostegno di Puglia Culture, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Assomusica e Puglia Sounds, spazio al live dei giovanissimi Pallida Cavtat, che presenteranno in anteprima i brani del loro lavoro discografico d’esordio.

Giovedì 20 agosto alle 20:00, sempre a Palazzo Risolo, la ventesima edizione si chiuderà con “Taran Taranta Tarantella”, restituzione del laboratorio di danza a cura di Tarantarte. Un finale dedicato alla forza rituale, corporea e comunitaria della tradizione coreutica salentina: non una semplice chiusura, ma un ritorno alle radici profonde del territorio.


UNA RETE DI ISTITUZIONI, LUOGHI E COMUNITÀ

Ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci e Veronica Clarizio, il SEI Festival è organizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia — intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027 — e Puglia Culture, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Assomusica e Puglia Sounds.

La manifestazione si realizza con il supporto e la collaborazione dei Comuni di Corigliano d’Otranto, Melpignano e Specchia, di Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Open Castle, DAMS – Università del Salento, ITS Turismo Puglia, ESNS – Eurosonic Noorderslag Exchange, Distretto Produttivo Puglia Creativa, AssoMusica, Castello Volante, KeepOn, Accademia Mediterranea dell’Attore, Tarantarte e altri soggetti pubblici e privati, con il supporto di Garofano Vigneti e Cantine.


“VENTI A SUD EST”: UN’IMMAGINE CHE RESPIRA

A firmare l’identità visiva della ventesima edizione è Giuseppe Laselva, graphic designer e animatore pugliese, formatosi tra Bari e Urbino e oggi Art Director di Push Studio.

Il visual prende vita dal claim come da una bussola poetica. Al centro compare un Eolo contemporaneo, un volto-guida da cui si sprigionano correnti di colore. Dal suo respiro nascono traiettorie luminose attraversate da uccelli migratori: immagini di viaggio, trasformazione, attraversamento.

È una metafora potente dei suoni che si spostano, delle rotte creative che si aprono, delle identità che si incontrano. Come i venti che attraversano questa terra, la grafica racconta un movimento continuo. Il SEI — nato nel 2006 come Sud Est Indipendente — celebra le proprie radici e guarda oltre, accogliendo sonorità vicine e lontane, tradizione e sperimentazione, memoria e futuro.


VENT’ANNI DI ROTTE INDIPENDENTI

In vent’anni di attività, il SEI Festival ha ospitato alcune tra le voci più significative della scena musicale internazionale e nazionale, costruendo un percorso coerente, riconoscibile e profondamente legato al territorio, ma sempre aperto al mondo.

Sui suoi palchi sono passati Arab Strap, Beach Fossils, Gogol Bordello, Cat Power, Dengue Dengue Dengue, Kings of Convenience, Joan As Police Woman, Goran Bregović, Lee Ranaldo, Patrick Watson, Peter Hook and The Light, Suzanne Vega, Shame, Thurston Moore Group, The Jon Spencer Blues Explosion, Yīn Yīn, Afterhours, CCCP – Fedeli alla Linea, Calibro 35, Calcutta, Clap! Clap!, Daniele Silvestri, Francesco Bianconi, Niccolò Fabi, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Venerus, Populous e molti altri.

Vent’anni dopo, il SEI continua a essere ciò che il suo nome promette: un luogo di ascolto, scoperta e attraversamento. Un festival nato a Sud Est, ma capace di parlare molte lingue, seguire molte rotte e continuare a immaginare nuovi orizzonti.

Info: 333 1803375 – seifestival.it
Biglietti: linktr.ee/SEIFestival_

Daniele Milillo

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