
C’è una Bari che tutti attraversano ogni giorno, e poi c’è una Bari più silenziosa, nascosta tra le pieghe della sua storia: una città fatta di monasteri scomparsi, mura inglobate, memorie stratificate e luoghi che continuano a raccontare, anche quando sembrano essersi dissolti nel tempo.
Sarà proprio questa Bari meno visibile, ma profondamente identitaria, la protagonista del nuovo appuntamento dei “Mercoledì con la Storia di Bari”, la rassegna promossa dall’Associazione del Centro Studi Normanno Svevi in collaborazione con l’Associazione I Custodi della Bellezza, ospitata sulla Terrazza della Biblioteca Metropolitana De Gemmis.
Mercoledì 8 luglio, alle ore 19.30, lo sguardo si poserà su uno dei luoghi più significativi e, al tempo stesso, meno conosciuti della città: il Monastero di San Benedetto.
Un luogo decisivo nella storia barese. Fu qui, infatti, che vennero inizialmente deposte le ossa di San Nicola, quando la Basilica che oggi domina la memoria religiosa e civile della città non era stata ancora progettata. Ed è sempre da questo spazio, oggi in parte nascosto dalle trasformazioni urbane, che prende avvio la vicenda dell’Abate Elia, figura centrale nella storia di Bari e nella costruzione del culto nicolaiano.
Ma cosa resta oggi di quel monastero?
Che cosa sopravvive, tra pietre, tracce, sovrapposizioni architettoniche e memoria urbana, di un luogo che fu al centro di una stagione cruciale della città?
Nel corso dei secoli, San Benedetto ha conosciuto trasformazioni profonde. Nato originariamente appena fuori dall’abitato, il monastero venne progressivamente inglobato nella città a seguito dell’ampliamento delle mura. Un processo che non modificò soltanto l’assetto urbanistico di Bari, ma ne ridisegnò anche il volto storico e monumentale, trasformando un luogo religioso in una testimonianza viva della crescita e delle metamorfosi della comunità cittadina.
A guidare il pubblico in questo viaggio saranno Arianna Carannante e Paolo Perfido, studiosi che hanno dedicato ricerche approfondite al complesso di San Benedetto, alle sue permanenze e alle strutture che nel tempo si sono sovrapposte al nucleo originario. Attraverso il loro racconto, la storia del monastero diventerà la storia di una città intera: delle sue origini, delle sue trasformazioni, dei suoi simboli e della sua memoria collettiva.
L’incontro sarà presentato da Giulia Perrino.
Anche questo appuntamento sarà arricchito dalle incursioni fumettistiche di Ugo Liberatore, che accompagneranno la narrazione storica con uno sguardo originale, capace di tradurre in immagini suggestioni, personaggi e frammenti di memoria.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 8 luglio alle ore 19.30 sulla Terrazza della Biblioteca Metropolitana De Gemmis di Bari.
L’ingresso è gratuito.
Tutti gli eventi della IV edizione dei “Mercoledì con la Storia di Bari” sono sostenuti dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata.
Arianna Carannante è ricercatrice Tenure Track presso il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura della Sapienza Università di Roma. Visiting Associate Research Scholar all’Italian Academy della Columbia University nell’autunno 2024, si occupa di architettura medievale dell’Italia meridionale, con particolare attenzione all’architettura romanica pugliese, alla committenza angioina e all’edilizia pubblica nell’Italia centrale durante il Medioevo. Tra le sue pubblicazioni figura il volume La cattedrale di Lucera e l’architettura angioina del primo Trecento — Viella, 2023.
Paolo Perfido, ricercatore universitario dal 2000, ha insegnato Rilievo dell’Architettura presso il Politecnico di Bari e Disegno e Rilievo Archeologico presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari. È responsabile del Gruppo FAI del Sud-Est barese e presidente della Sezione del Sud-Est barese della Società di Storia Patria per la Puglia. Tra i suoi studi più recenti si ricordano le monografie Una macchina bellica del sec. XV: la torre poligonale di Conversano — 2016; San Benedetto a Conversano. Storia, rilievo, restauri, con Valentina Castagnolo — 2018; e La città e le sue difese. Formazione e sviluppo dell’area urbana di Conversano nei secoli XI-XVII, con Vito L’Abbate — 2021.
Daniele Milillo