Ad Acquaviva delle Fonti la Stagione Colafemmina riparte nel segno della memoria del suo fondatore

Ci sono eredità che non appartengono soltanto alla memoria privata, ma diventano patrimonio di una comunità. È accaduto ad Acquaviva delle Fonti, dove il dolore per la prematura scomparsa di Giovanni Colafemmina si è trasformato, vent’anni fa, in un progetto culturale destinato a lasciare un segno profondo.

Fu Angelo Colafemmina, padre di Giovanni, a dare forma a quel ricordo fondando l’associazione Colafemmina: non un semplice omaggio, ma un atto d’amore capace di generare musica, incontri, formazione e bellezza. Da allora, l’associazione è cresciuta fino a diventare una delle realtà più significative del territorio, animando la vita culturale cittadina con stagioni concertistiche di alto profilo e concorsi pianistici internazionali capaci di attirare giovani interpreti da ogni parte del mondo: dalla Cina all’Australia, dal Giappone agli Stati Uniti.

Oggi, dopo la scomparsa di Angelo Colafemmina, avvenuta lo scorso aprile, quella storia non si interrompe. Continua, anzi, con una forza ancora più carica di significato. La diciannovesima stagione concertistica dell’associazione si aprirà infatti nel segno della gratitudine e del ricordo, con un concerto inaugurale dedicato proprio alla memoria del suo fondatore.

L’appuntamento è per sabato 4 luglio, alle ore 20.30, nella Sala Colafemmina di Palazzo de Mari, luogo simbolo di un percorso artistico e umano che da anni intreccia musica, territorio e memoria. Sul palco saliranno l’Orchestra d’archi della Filarmonica Pugliese, diretta da Giovanni Minafra, il flautista Francesco Girardi e il duo pianistico a quattro mani formato da Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese, direttore artistico dell’associazione.

La serata proporrà un itinerario musicale ricco di colori, suggestioni e contrasti. In apertura, la «St. Paul Suite op. 29 n. 2 H. 118» di Gustav Holst, pagina luminosa e raffinata, nella quale l’eleganza della scrittura per archi si unisce a una vivacità ritmica immediata e coinvolgente.

Il programma proseguirà poi con le «Melodie variate op. 13» sulla «Norma» di Vincenzo Bellini, firmate da Domenico Lovreglio, compositore barese e virtuoso del flauto vissuto tra Otto e Novecento. A interpretarle sarà Francesco Girardi, in un omaggio che restituirà al pubblico il fascino lirico e la brillantezza virtuosistica di una pagina capace di valorizzare tutte le possibilità espressive dello strumento.

A chiudere il concerto sarà il «Concierto Folklorico» per pianoforte a quattro mani e orchestra d’archi di John Carmichael, una partitura vivace, brillante, attraversata da colori popolari e atmosfere di grande immediatezza comunicativa. Protagonisti saranno Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese, in dialogo con l’Orchestra d’archi della Filarmonica Pugliese.

Il concerto inaugurale aprirà una prima parte di stagione articolata in cinque appuntamenti, tutti in programma nel mese di luglio. Dopo la serata del 4 luglio, si proseguirà l’8 luglio con Maurizio Mastrini, pianista atteso ad Acquaviva con il suo «Capelli – International Tour». Il 10 luglio sarà invece la volta dello «Spazio giovani», sezione dedicata ai nuovi talenti, inaugurata dal recital del violinista Alberto Marano e del pianista Miki Lubrano Lavadera.

Il 14 luglio la rassegna tornerà alla musica da camera con il Trio Harmonia, composto da Massimo Gatti al violino, Paolo Manfrin al violoncello e Ilaria Costantino al pianoforte, impegnato in un programma costruito intorno al tema della variazione. La chiusura di questa prima parte della stagione è prevista il 17 luglio con «L’amour», recital affidato al Trio Felix, formato dal soprano Marilena Gaudio, dal clarinettista Giambattista Ciliberti e dal pianista Flavio Peconio.

Tutti i concerti si terranno nella Sala Colafemmina di Palazzo de Mari, con inizio alle ore 20.30.

La stagione è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Acquaviva.

Info: 349.4775799 – www.gliamicidigiovanni.it

Daniele Milillo

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