Bari danza al tramonto: “The Butterfly Dream” porta il dialogo tra Italia e Corea sul Waterfront di San Girolamo

Quando il sole inizierà a scendere sul mare e la luce del tramonto accarezzerà il Waterfront di San Girolamo, Bari diventerà teatro di un incontro speciale tra danza, paesaggio e culture lontane. Il 2 luglio, alle ore 19, lo spazio affacciato sull’Adriatico accoglierà “La Prima Danza / The Butterfly Dream”, importante progetto internazionale di danza contemporanea site-specific, che approda nel capoluogo pugliese per la sua unica tappa nel Sud Italia.

L’evento, a ingresso libero, è presentato da ResExtensa – Centro Nazionale di Produzione della Danza Porta d’Oriente, realtà fondata da Elisa Barucchieri e da anni impegnata nel portare la danza contemporanea fuori dai luoghi tradizionali dello spettacolo, per restituirla alla città, agli spazi pubblici e alle comunità. Offrire gratuitamente questo appuntamento significa rinnovare un gesto di restituzione culturale al territorio, ma anche affermare con forza una visione: la danza come linguaggio accessibile, condiviso, capace di trasformare un luogo quotidiano in esperienza poetica.

Il Waterfront di San Girolamo, in questo percorso, non è una semplice cornice. È ormai uno dei luoghi simbolo della progettualità internazionale di ResExtensa, uno spazio urbano riconquistato alla città e diventato negli anni palcoscenico aperto alla grande danza contemporanea mondiale. Qui sono stati ospitati, spesso in prima nazionale, artisti e compagnie di rilievo come Duo Shum dall’Ucraina, Mattia Russo e Antonio De Rosa di Kor’sia, Stopgap Dance Company dal Regno Unito e Scottish Dance Theatre dalla Scozia.

Con “La Prima Danza / The Butterfly Dream”, questo cammino si arricchisce di un nuovo capitolo, nato dall’incontro tra Italia e Corea. Il progetto prende forma grazie alla collaborazione tra Fondazione Fabbrica Europa, la Bigi Paoletti/Fritz Company di Damiano Ottavio Bigi e Alessandra Paoletti, e la celebre coreografa coreana Ahn Aesoon. Un dialogo artistico e culturale di grande respiro, selezionato nell’ambito di Kore·A·Round Culture 2025, prestigioso programma dedicato alla cooperazione culturale tra Corea e Italia.

Dopo il debutto nell’ottobre 2025 nella suggestiva Nakseonjae Hall del Changdeokgung Palace di Seoul, antica residenza della dinastia reale coreana, l’opera attraversa oggi alcuni tra i più significativi luoghi del patrimonio storico e architettonico italiano. Ogni tappa non si limita a ospitare la performance, ma la accoglie, la modifica, la ispira. Lo spazio diventa parte viva della creazione: non sfondo, ma materia sensibile, memoria che respira, paesaggio che entra nella danza.

Al centro del progetto c’è infatti una riflessione profonda sul patrimonio, inteso non come elemento immobile da contemplare, ma come organismo vivo, attraversato dal tempo, dalle trasformazioni e dalle identità che lo abitano. Attraverso il corpo e il movimento, i luoghi vengono riattivati e restituiti allo sguardo del pubblico come spazi capaci di generare nuove emozioni, nuove relazioni e nuove narrazioni.

In questo senso, la scelta del Waterfront di San Girolamo assume un valore particolarmente intenso.

«La scelta del Waterfront di San Girolamo – spiega Elisa Barucchieri – assume, in questo contesto, un valore profondamente simbolico. Non è soltanto uno scenario affacciato sul mare, ma uno dei luoghi più rappresentativi della trasformazione urbana di Bari, spazio riconquistato alla città e oggi simbolo di apertura, incontro e rigenerazione. Un luogo la cui storia dialoga naturalmente con quella del progetto, dedicato alla memoria dei paesaggi e alla loro continua evoluzione».

A rendere ancora più suggestiva la performance sarà il momento scelto per la sua realizzazione: il tramonto. La luce naturale accompagnerà i corpi in scena fino al calare del sole, fondendo danza, mare, architettura e paesaggio in un’unica esperienza immersiva. Il pubblico sarà invitato non soltanto ad assistere a uno spettacolo, ma ad attraversare un tempo sospeso, in cui il movimento umano dialoga con il respiro del luogo.

La presenza di “The Butterfly Dream” a Bari assume inoltre un significato speciale proprio attraverso ResExtensa – Porta d’Oriente, Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede nella città adriatica. Il progetto nasce dall’incontro tra Oriente e Occidente e trova in Bari, ponte naturale del Mediterraneo, città di approdi, scambi e attraversamenti, un contesto ideale per sviluppare la propria riflessione sulla memoria, sul paesaggio e sulla relazione tra i popoli.

«Con questa iniziativa – conclude Elisa Barucchieri – ResExtensa – Porta d’Oriente rinnova il proprio impegno nel promuovere grandi progetti internazionali, offrendo alla cittadinanza occasioni di incontro con la ricerca artistica contemporanea e rafforzando il ruolo di Bari quale crocevia culturale aperto al dialogo internazionale».

Il 2 luglio, dunque, il Waterfront di San Girolamo non sarà soltanto un luogo da attraversare, ma uno spazio da vivere con lo sguardo, con il corpo e con l’immaginazione. Un palcoscenico naturale in cui Bari, il mare e la danza contemporanea si incontreranno nel segno della bellezza, della memoria e del dialogo tra culture.

Info: www.resextensa.it.

Daniele Milillo

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