Il Teatro Fusco di Taranto presenta la Stagione 2026/2027: il palcoscenico come luogo di emozione, pensiero e confronto

Dieci spettacoli di prosa e sei concerti compongono la Stagione 2026/2027 del Teatro Fusco di Taranto, promossa dal Comune di Taranto insieme a Puglia Culture. Un cartellone ampio, intenso e attraversato da linguaggi diversi, che conferma il teatro come luogo privilegiato in cui una comunità si ritrova, si interroga, si riconosce.

La nuova stagione nasce come un viaggio tra grandi classici, drammaturgie contemporanee, musica d’autore e sonorità internazionali. Un percorso che attraversa memoria e presente, ironia e inquietudine, leggerezza e profondità, portando sul palco storie capaci di parlare al nostro tempo e alle sue domande più urgenti: il potere, la giustizia, la famiglia, l’identità, il trascorrere degli anni, il bisogno di riscatto, la fragilità dei legami umani.

Tra le novità più significative di quest’anno c’è l’estensione della programmazione degli spettacoli di prosa a tre giornate. Una scelta pensata per ampliare le possibilità di partecipazione del pubblico e rendere il Teatro Fusco ancora più accessibile e vicino alla città. Le recite seguiranno una scansione differenziata: il primo giorno alle ore 21.00, il secondo alle ore 20.00 e il terzo alle ore 18.00, così da intercettare esigenze, abitudini e fasce diverse di spettatori.

Il programma della prosa costruisce un dialogo serrato tra i grandi autori della tradizione e alcune tra le voci più riconoscibili della scena contemporanea. Shakespeare, Eduardo De Filippo, Bertolt Brecht, Italo Svevo e Molière incontrano Stefano Massini, Gabriele Muccino, Alessandro Haber, Massimiliano Gallo, Emilio Solfrizzi e molti altri protagonisti del teatro italiano, in un mosaico di spettacoli che unisce qualità artistica, forza popolare e profondità di visione.

Ad aprire la stagione, il 4, 5 e 6 novembre, sarà Rosencrantz e Guildenstern sono morti, raffinata e ironica riflessione sul destino, sul caso e sul senso dell’esistenza. In scena Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, diretti da Alberto Rizzi in una produzione del Teatro Nuovo. Un titolo che guarda a Shakespeare da una prospettiva laterale e sorprendente, trasformando due personaggi secondari in testimoni smarriti, comici e lucidissimi della condizione umana.

Il 2, 3 e 4 dicembre il cartellone prosegue con Breaking Brecht – sing’n’song cabaret. Lo strano caso di Bertolt Brecht, omaggio irriverente, musicale e poetico al grande drammaturgo tedesco. Lo spettacolo, firmato da Giovanna Gra, vede protagoniste Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini in un cabaret teatrale che rilegge Brecht con intelligenza, ritmo e libertà, restituendone la forza politica e l’attualità dello sguardo.

Dal 17 al 19 dicembre sarà la volta di Falstaff. L’arte di farla franca, testo e regia di Davide Sacco, con Emilio Solfrizzi protagonista. La figura di Falstaff diventa qui il centro di una riscrittura contemporanea che gioca con l’arte della fuga, dell’inganno e della sopravvivenza, tra comicità, disincanto e umanissima vitalità.

Il nuovo anno si apre il 13, 14 e 15 gennaio con A casa tutti bene, scritto e diretto da Gabriele Muccino, con Fabio Troiano, Anna Galiena e Alice Arcuri. Dopo il successo cinematografico e televisivo, la storia arriva sul palcoscenico portando con sé tensioni familiari, affetti irrisolti, segreti e verità taciute. Un racconto corale in cui la famiglia diventa specchio delle nostre contraddizioni più intime.

Il 20, 21 e 22 gennaio Alessandro Haber sarà protagonista de Le ultime lune di Furio Bordon, con la regia di Paolo Valerio. Uno spettacolo intenso e delicato, capace di affrontare con poesia il tema della vecchiaia, della memoria e del tempo che passa. Al centro, il rapporto tra generazioni, il bisogno di amore e la dignità fragile degli ultimi anni della vita.

Febbraio porterà al Teatro Fusco due appuntamenti di grande forza civile e teatrale. Il 10, 11 e 12 febbraio andrà in scena Il Sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo, con Geppy Gleijeses e la partecipazione di Pino Micol. Un’opera che continua a parlare con straordinaria attualità del rapporto tra legalità e giustizia, autorità e potere, regole dello Stato e codici non scritti della comunità.

Il 19, 20 e 21 febbraio sarà invece il momento di Giulietta e Romeo. Il corpo di Shakespeare, nuova produzione de La Luna nel Letto, Teatri di Bari e Compagnia Eleina D. Con regia, scene e drammaturgia di Michelangelo Campanale e coreografie di Vito Leone Cassano, il capolavoro shakespeariano viene reinventato attraverso il teatro fisico, la danza contemporanea e le arti visive. Il corpo diventa parola, immagine, conflitto, desiderio: una rilettura potente e visionaria della tragedia degli amanti di Verona.

Il 12, 13 e 14 marzo il pubblico incontrerà La rigenerazione di Italo Svevo, con Nello Mascia protagonista e la regia di Valerio Santoro. Una commedia ironica, modernissima e sorprendente, che affronta il tema della vecchiaia e del desiderio di ricominciare. Svevo osserva l’essere umano con lucidità e sarcasmo, raccontando la tentazione eterna di sfidare il tempo e riscrivere la propria vita.

Aprile sarà segnato da due tra gli appuntamenti più attesi dell’intera stagione. Il 2, 3 e 4 aprile Stefano Massini porterà in scena Lo Zar, produzione del Teatro della Toscana. Partendo dalla vicenda di Vladimir Putin, Massini costruisce un grande racconto teatrale sul potere, sulla storia e sulle contraddizioni del presente. Un’indagine scenica che intreccia biografia, geopolitica e narrazione civile, invitando lo spettatore a interrogarsi sui meccanismi profondi dell’autorità e del consenso.

A chiudere la stagione di prosa, il 19, 20 e 21 aprile, sarà Malinconico. Moderatamente felice, tratto dall’universo narrativo di Diego De Silva, con Massimiliano Gallo protagonista e regista. Un ritorno particolarmente atteso in Puglia per uno spettacolo che unisce ironia, malinconia e tenerezza. Malinconico è un uomo comune, imperfetto e disarmante, alle prese con le incertezze, i fallimenti e le piccole verità dell’esistenza contemporanea.

La musica: sei concerti tra soul, jazz, canzone d’autore e contaminazioni internazionali

Accanto alla prosa, la stagione musicale del Teatro Fusco disegna un itinerario sonoro capace di attraversare generi, geografie e tradizioni. Sei concerti che confermano il teatro come spazio aperto alle grandi narrazioni della musica contemporanea, tra radici popolari, memoria cantautorale, groove internazionale e sperimentazione.

Il percorso musicale prenderà il via il 13 novembre con M.S.S.M., progetto che riunisce Frank McComb, Marcello Sutera, Francesco Mendolia, Donato Sensini e lo special guest Mario Rosini. Un concerto raffinato e coinvolgente, in cui soul, jazz, fusion, black music e improvvisazione si incontrano tra brani originali e riletture dei grandi classici.

Il 12 dicembre sarà la volta di Due voci intorno a un fuoco. Alberto Bertoli canta con Pierangelo, con Alberto Bertoli in dialogo virtuale con la voce del padre Pierangelo Bertoli. Non solo un concerto, ma un racconto musicale e biografico fatto di canzoni, immagini d’archivio, memoria familiare e testimonianza artistica. Un omaggio intimo e potente a uno dei cantautori più amati della musica italiana.

Il 6 febbraio Teresa De Sio porterà sul palco del Fusco il racconto di cinquant’anni di carriera. Con lei Francesco Santalucia e Francesco Forni, in un concerto che intreccia canzone d’autore, tradizione napoletana, contaminazioni contemporanee e omaggi ad amici e compagni di strada come Fabrizio De André e Pino Daniele.

Il 6 marzo arriverà Chiara Civello, artista cosmopolita per formazione e vocazione, capace di muoversi con naturalezza tra Italia, Stati Uniti e Brasile. La sua musica abita il confine tra jazz, pop d’autore, sonorità brasiliane e scrittura internazionale, rifiutando le etichette e trasformando l’incontro tra lingue, culture e sensibilità in una cifra stilistica inconfondibile.

Il 20 marzo il Teatro Fusco accoglierà The Brand New Heavies, storico collettivo britannico di acid jazz, funk e R&B, protagonista della scena musicale internazionale dagli anni Novanta. Un concerto ad alta energia, costruito su groove irresistibili, presenza scenica e grandi classici come Never Stop, Stay This Way e Dream on Dreamer.

A chiudere la stagione musicale, il 10 aprile, sarà Tosca con Feminae a Teatro, progetto scenico e musicale nato dall’omonimo album pubblicato nel 2026. Uno spettacolo immersivo in cui musica, parola e luci attraversano le molteplici sfaccettature del femminile. Un viaggio tra memoria, identità, libertà, tradizione e contemporaneità, affidato a una delle interpreti più sensibili e raffinate della scena italiana.

Abbonamenti, biglietti e accessibilità

La campagna abbonamenti prenderà il via con la fase di prelazione riservata agli abbonati della stagione teatrale 2025/2026, attiva dal 14 al 31 luglio 2026.

I nuovi abbonamenti alla stagione teatrale e alla stagione musicale saranno disponibili dal 1° all’11 settembre 2026. La vendita dei singoli biglietti per gli spettacoli di prosa e per i concerti sarà invece aperta dal 15 settembre, presso il botteghino del Teatro Fusco e online.

Grande attenzione sarà riservata all’accessibilità e al coinvolgimento di pubblici diversi. Sono previste agevolazioni per giovani fino a 30 anni, over 65 e studenti. Puglia Culture aderisce inoltre alle misure nazionali Carta della Cultura Giovani, Carta del Merito e Carta del Docente, strumenti pensati per favorire una partecipazione più ampia alla vita culturale del territorio.

Per la stagione musicale è previsto anche un abbonamento unico ai sei concerti in programma, che consentirà al pubblico di seguire l’intero percorso artistico tra jazz, soul, canzone d’autore, world music e contaminazioni internazionali.

Daniele Milillo

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