Sarà un “Inno alla Gioia” la Stagione 2027 della Fondazione Teatro Petruzzelli, la prima firmata dal Sovrintendente Nazzareno Carusi

Si intitola “Inno alla Gioia” la prima Stagione firmata dal Sovrintendente Nazzareno Carusi al Teatro Petruzzelli di Bari. Un voluto omaggio al grande compositore Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 ricorrono i duecento anni dalla morte. “La Stagione 2027 del Teatro Petruzzelli – dichiara il Sovrintendente Carusi- ricorda nel motto Ludwig van Beethoven, a duecento anni dalla morte. È il genio che più ha contribuito in assoluto al dimostrare nella musica la purissima azione del pensiero; e, questo, nel paradosso insieme di felicità e dolore d’una tragedia che s’è versata in fortuna per la storia. Più si trovò Egli costretto, dalla sordità, al silenzio di ciò che intorno gli accadeva, senza giungergliene suono dall’esterno, più il suo orecchio interno, intatto, si spinse al volo verso orizzonti sonori ancor oggi in parte inesplorati”.

A presentare i nuovi cartelloni di Opera e Balletto e di Sinfonica e Cameristica della Fondazione Teatro Petruzzelli il Sindaco di Bari e Presidente dell’ente lirico pugliese Vito Leccese e il Sovrintendente Nazzareno Carusi. Otto titoli d’opera, un appuntamento dedicato alla grande danza, diciotto concerti in abbonamento, due concerti straordinarî e tante novità caratterizzeranno la nuova annata del politeama pugliese.

“La prima stagione del Teatro Petruzzelli affidata alla guida del sovrintendente Nazzareno Carusi – dichiara il Sindaco Vito Leccese– coincide con un appuntamento di straordinario valore simbolico: il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven. Non è un caso che il titolo scelto sia Inno alla Gioia, un omaggio al grande compositore e, al tempo stesso, un auspicio di speranza per un anno che si annuncia ricco di eventi e di emozioni. Dal nostro teatro più prestigioso, che negli ultimi anni ha saputo affermarsi sempre più come casa della cultura aperta e accogliente, rivolgiamo alla città e al territorio un invito alla partecipazione, alla scoperta e alla condivisione. Un invito che trova piena espressione in una stagione costruita nel segno della qualità artistica e dell’inclusione, capace di parlare a pubblici diversi e di avvicinare sempre più persone alla musica, all’opera e alla danza.

Il cartellone 2027 offre al pubblico l’opportunità di immergersi nella bellezza di una stagione lirica e di balletto ricca di nuove produzioni e grandi titoli del repertorio classico, accanto a una proposta sinfonica e cameristica interamente dedicata a Beethoven.

Un progetto ambizioso che rende omaggio a un genio capace di trasformare ogni limite in una nuova possibilità creativa. La sua vicenda umana e artistica, infatti, continua ancora oggi a parlarci di coraggio, determinazione e fiducia nella forza dell’arte, valori quanto mai necessari in un tempo attraversato da incertezze e ombre.

È con questo spirito che guardiamo alla nuova Stagione del Teatro Petruzzelli: come a un luogo di incontro, crescita e bellezza condivisa, sempre più aperto a persone di ogni età, formazione e interessi artistici. Un patrimonio identitario della città di Bari che continua a rinnovarsi ed emozionare, promuovendo concretamente conoscenza e senso di comunità”.

“Sosteniamo con orgoglio il Teatro Petruzzelli – afferma Fabrizio Lingesso, Responsabile Marketing Fineco, sponsor principale della Fondazione Petruzzelli – proseguendo il nostro percorso al fianco di una delle più importanti realtà culturali italiane in un progetto di ampio respiro che si estenderà anche alle prossime stagioni. Per noi è un modo per rafforzare il legame con la città di Bari, dove Fineco rappresenta un importante punto di riferimento per le famiglie nella gestione del risparmio: a questa fiducia vogliamo rispondere valorizzando anche il patrimonio artistico del territorio e ampliando le possibilità di accesso a esperienze culturali uniche”.

La Campagna Abbonamenti alla “Stagione d’Opera e di Balletto 2027” ed alla “Stagione Sinfonica e Cameristica 2027” inizierà mercoledì primo luglio. Gli Abbonati alle Stagioni 2026 avranno diritto di prelazione dal primo luglio al 30 settembre e potranno rinnovare le loro tessere al Botteghino del Teatro (il Botteghino sarà chiuso per la pausa estiva dal 27 luglio al 23 agosto).

Chi desidera rinnovare l’abbonamento con bonifico bancario potrà farlo, sempre a partire da mercoledì primo luglio alle ore 11.00, scrivendo una email a botteghino@fondazionepetruzzelli.it, indicando nome del titolare dell’abbonamento, turno di abbonamento, settore e posti, numero di abbonamenti ed eventuali riduzioni.

Alla successiva conferma della Biglietteria del Teatro, bisognerà allegare la ricevuta di versamento del bonifico bancario.

Le coordinate bancarie saranno indicate dal Botteghino.

E-mail: botteghino@fondazionepetruzzelli.it

Telefono: 080.9752810.

Il Botteghino del Teatro Petruzzelli è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 19.00, mentre il sabato dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Domenica chiuso

E-mail:botteghino@fondazionepetruzzelli.it

Telefono: 080.9752810.

Il Cartellone del 2027 illustrato dal Sovrintendente Nazzareno Carusi.

La Stagione d’Opera e Balletto.

La Stagione d’Opera e Balletto si apre con la nuova produzione e prima esecuzione moderna di Zenobia, prima opera seria di Niccolò Piccinni, su libretto di Pietro Metastasio, del 1756, non più in scena dal 1768.

Alla nuova redazione della partitura, finora inedita, hanno lavorato gli acutissimi studiosi e professori Dinko Fabris e Luisa Cosi. La direzione musicale sarà di Federico Maria Sardelli, tra i maggiori interpreti del Sei-Settecento e la regia è affidata a Daniele Luchetti, cui l’anno scorso a buona ragione il Petruzzelli ha commissionato questa impresa piccinniana.

È questo, infatti, il secondo appuntamento della trilogia di opere del grande Barese, iniziata lo scorso gennaio con La Cecchina e che si avvia al tricentenario esatto, l’anno prossimo, della sua nascita. Un appuntamento fondamentale per il nostro Teatro, ma anche una ricorrenza

imprescindibile per la cultura italiana e la storia della musica tout-court, come conferma la coproduzione con il Teatro alla Scala della successiva opera Atys, che inaugurerà la nostra Stagione del 2028, una felice prima volta, della quale ringrazio di cuore il sovrintendente Fortunato Ortombina.

La Zenobia sarà in scena dal 27 gennaio al 2 febbraio, con il giovane e promettente mezzosoprano Aya Wakizono nel ruolo principale.

Dall’11 al 14 febbraio, giorno di San Valentino e 124esimo “compleanno” del Petruzzelli, è la volta dello Schiaccianoci di Čajkovskij, nell’interpretazione del Balletto dellOpera di Tbilisi con la coreografia di Aleksej Fadeečev eNina Ananiashvili e la direzione d’orchestra di Papuna Ghvaberidze. Dopo gli appuntamenti recentissimi con le stelle di Nicoletta Manni e Antonella Albano, è il ritorno sul nostro palcoscenico del Balletto che si esprime sulle note per esso eseguite dalla nostra orchestra. Per il pubblico del nostro Teatro è il ritorno della Danza nel suo perfetto insieme con la Musica; per la nostra Orchestra, una palestra di crescita della sua già eccezionale bravura.

A marzo, dal 12 al 19, è la volta di Nabucco, nell’allestimento della Staatsoper di Berlino con la direzione musicale di Carlo Rizzi e la regia di Emma Dante. Nabucco sarà il celebre baritono russo Igor Golovatenko. Abigaille è affidata a Ewa Płonka, che in questo ruolo ha debuttato quattro anni fa all’Arena di Verona.

Maggio sarà il mese del nuovo allestimento, dal 15 al 23, di Arlecchino, l’opera-capolavoro in un solo atto che Ferruccio Busoni compose prevedendo un attore, anziché un cantante, nel ruolo del protagonista. Per questo, sarà con noi il più autentico interprete della maschera di Arlecchino, Enrico Bonavera, erede del sommo Ferruccio Soleri che ha tenuto il ruolo per decennî al Piccolo Teatro di Milano, applaudito da spettatori giunti apposta da tutto il mondo. Colombina sarà invece interpretata dalla voce magnifica di soprano di Benedetta Torre. Dirigerà Matteo Dal Maso, fresco vincitore del Premio Flick della London Symphony Orchestra, consegnatogli da Re Carlo III. Regia di Mariano Dammacco, costumi di Franca Squarciapino (Premio Oscar nel 1991 per quelli del Cyrano de Bergerac di Rappeneau) e scene di Angelo Linzalata. Nel suo insieme, è lo stesso cast produttivo del bello e curiosissimo Gobbo del Califfo, in scena per noi con enorme successo qualche settimana fa.

Arlecchino sarà l’opera che il Teatro dedicherà come ogni anno, con apposite recite anche mattutine, al pubblico numeroso e travolgente delle scuole di Bari, della Puglia e del Meridione tutto.

Altro nuovo allestimento in settembre, dal 12 al 19, per il vertice assoluto mozartiano delle Nozze di Figaro. Dirigerà l’orchestra Nicolò Umberto Foron, giovane sotto i riflettori di tutta la stampa specializzata internazionale. Regia di Luca De Fusco, scene di Maria Crisolini Malatesta, costumi di Maurizio Millenotti. Il Conte e la Contessa saranno il gran baritono armeno Gurgen Baveyan e Gilda Fiume, deliziosa come Giulia Semenzato, che interpreterà Susanna. Figaro, il bravo Biagio Pizzuti.

In ottobre, dal 13 al 20, è la volta di un dittico, diciamo così, particolare: le musiche di scena della Arlésienne di Bizet, in un nuovo allestimento con cinque attori in palcoscenico e Pagliacci di Leoncavallo, ripresa della versione di Franco Zeffirelli per l’Opera di Roma. Direttore musicale sarà Henrik Nánási e il celebre tenore Iusif Eyvazov sosterrà il ruolo di Canio.

Dal 19 al 25 novembre, quinta e ultima nuova nostra produzione. Il Fidelio di Beethoven diretto da Michael Hofstetter, con Sergio Rubini alla sua prima regia in un grande teatro lirico, un debutto che ci riempie di curiosità pari all’entusiasmo di avere con noi un artista dallo sguardo così profondo su quel che più d’ascoso e denso è nell’animo umano. Le scene di Margherita Palli e i costumi di Maurizio Millenotti. Il soprano Natalia Rubis debutterà nel ruolo di Leonore, mentre la voce di Don Pizarro sarà quella straordinaria di Adolfo Corrado.

Infine, dal 17 al 27 dicembre, la nostra Stagione d’Opera 2027 si chiuderà con La bohème, nell’allestimento del Teatro Massimo di Palermo. Direzione musicale di Renato Palumbo e regia di Mario Pontiggia. Galeano Salas sarà Rodolfo e il barese Mimmo Colaianni, protagonista nel suo repertorio degli ultimi quarant’anni della storia dei teatri d’opera del mondo, canterà i ruoli di Benoît e Alcindoro. Dopo lo strepitoso Dancairo di quest’anno tornerà così, d’ora in poi ogni anno, nel teatro della sua città, naturale e bellissima presenza.

La Stagione Sinfonica e Cameristica

Siamo dunque alla Stagione Sinfonica e Cameristica 2027, l’anno del Bicentenario Beethoveniano che noi ricordiamo dedicando al Gigante tutta questa parte della nostra produzione.

Abbiamo perciò portato a diciotto, da quattordici che sono stati quest’anno, gli appuntamenti sinfonici e cameristici, con un excursus completo delle sue nove Sinfonie e dei Concerti per strumento solista e orchestra. L’abbiamo fatto chiamando a raccolta alcuni dei maggiori musicisti del nostro tempo, a cominciare da colui che è oggi considerato il più grande violinista in attività, Maxim Vengerov, che sarà da noi “in residenza” per tutto l’anno 2027 con quattro presenze concertistiche e incontri dedicati ai giovani; e da sir Antonio Pappano, direttore di fama planetaria, nella veste dell’eccezionale pianista qual è.

Le nove Sinfonie saranno affidate alla direzione degli astri nascenti Giulio Cilona (la Prima, il 3 gennaio), Satoshi Yoneda (la Seconda, il 20 febbraio) e Niccolò Umberto Foron (la Quarta, il 3 aprile). E ci saranno poi i solidi Jordi Bernàcer (la Terza, il 26 marzo), Marc Albrecht (la Sesta, il 29 maggio) e Ion Marin (la Settima, il 4 giugno), la grandezza sorridente di Speranza Scappucci (l’Ottava, il 25 settembre) e la leggendaria eredità da Karajan di Pinchas Steinberg (la Quinta, il 22 aprile, e la Nona, il 26 ottobre).

Insieme alle Sinfonie, eseguite nella esatta numerazione, i cinque Concerti per pianoforte e orchestra interpretati rispettivamente da Benedetto Lupo (che nella stessa serata suonerà anche la Fantasia per pianoforte, soli, coro e orchestra), Alexander Melnikov, Andrea Lucchesini, Giuseppe Albanese e Polina Osetinskaya. Poi, con la Sesta Sinfonia, il Triplo Concerto per pianoforte, violino, violoncello e orchestra con Polina Osetinskaya, Maxim Vengerov e Andrei Ioniță, quest’ultimo vincitore del Concorso Čajkovskij di Mosca; e, con la Settima, il Concerto per violino e orchestra affidato a Maxim Vengerov.

A partire dalla Stagione 2027, la nostra Orchestra e il nostro Coro eseguiranno la Nona Sinfonia di Beethoven ogni anno nel mese di ottobre. Il suo Inno alla Gioia e l’abbraccio universale che essa esprime rappresentano per il Teatro Petruzzelli, nel mese che vide la tragedia nel 1991 e la rinascita nel 2008, la volontà, la forza e la capacità di splendere.

Ai nove appuntamenti sinfonici fanno da specchio i nove cameristici, sempre beethoveniani.

Di questi, i programmi saranno dedicati quasi esclusivamente alla produzione dell’ultimo Beethoven, quello del cosiddetto terzo o ultimo periodo; quello, appunto, che oltrepassa definitivamente il confine di un’armonia e una concezione strutturale e compositiva ancora classicissime e, tutto sommato, ferme, avventurandosi in territorî fin allora mai pensati e ancora oggi non vogliamo dir in parte inesplorati, ma certamente non appieno compresi.

Le ultime cinque Sonate per pianoforte saranno eseguite dai monumentali Olaf John Lanèri (il 7 marzo, le opere 101 e 106) e Piotr Anderszevsky (il 7 novembre, le opere 109, 110 e 111).

Maxim Vengerov eseguirà con Polina Osetinskaya sette delle dieci Sonate per pianoforte e violino: le opere 12 nn. 1 e 2, 30 n. 1 e 96 il 28 gennaio e le opere 24 “La Primavera”, 30 n. 3 e 47 “A Kreutzer” il 12 dicembre.

Il 4 aprile, il duo formato da sir Antonio Pappano e dal magnifico violoncellista Luigi Piovano presenterà tre delle cinque Sonate per pianoforte e violoncello, le più note in assoluto: le opere 5 n. 2, 69 e 102 n. 1.

Il Quartetto di Cremona (il 10 ottobre) e il Quartetto Adorno (il 19 maggio), due dei maggiori quartetti d’archi della scena internazionale, si divideranno l’esecuzione di tutti gli ultimi Quartetti, dall’opera 127 all’opera 135.

Il 28 febbraio, il trio formato da Massimo Quarta al violino, Enrico Dindo al violoncello e Pietro De Maria al pianoforte, anche loro tra i maggiori artisti sulla scena di oggi, interpreterà i due Trii opera 70 n. 1, detto degli “Spettri”, e opera 97, detto ”Arciduca”.

Dopo lo strepitoso concerto di quest’anno, è infine una gioia accogliere di nuovo al Petruzzelli, il 16 novembre, il tenore Ian Bostridge e Julius Drake al pianoforte, in un recital dedicato al Beethoven vocale (anche) meno conosciuto.

Concerti straordinarî

Avremo due concerti davvero straordinarî, nel senso proprio di fuori dall’ordinario. Il primo, tutto dedicato a Čajkovskij, si terrà il 29 dicembre 2026, come anticipazione dell’apertura di Stagione del 2027. La straordinaria (appunto) pianista Beatrice Rana, stella del concertismo mondiale, eseguirà con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli diretta da Giuseppe Mengoli il celeberrimo Concerto op. 23 e l’Orchestra eseguirà poi l’altrettanto celebre IV Sinfonia.

In questa occasione, per decisione del Sovrintendente, sentito il Consiglio di Indirizzo, la signora Beatrice Rana sarà nominata “Artista in Residenza Stabile del Teatro Petruzzelli”.

Il secondo concerto straordinario si terrà il 18 novembre 2027 e vedrà Evgeny Kissin, uno dei pianisti più grandi di tutti i tempi, eseguire con l’aristocraticissimo baritono Mathias Goerne la magia del Dichterliebe di Robert Schumann su testi di Heinrich Heine, vetta sublime del Romanticismo ottocentesco.

Gli Artisti in Residenza

Come abbiamo detto, la grande pianista Beatrice Rana, stella del firmamento musicale internazionale, in occasione del suo concerto straordinario del 29 dicembre 2026, sarà

nominata “Artista in Residenza Stabile del Teatro Petruzzelli”, a dire che da quel giorno e per gli anni a venire il nostro Teatro sarà la sua prima casa artistica.

“Artista in Residenza per l’anno 2027” sarà invece il violinista Maxim Vengerov, che la critica mondiale considera come il più grande oggi in attività.

I dialoghi della Bellezza

La grande musica s’appoggia e risponde, nel suo farsi, a quattro temi: la Parola, la Scrittura, la Storia e il Pensiero. E c’è come una successione tra di essi, a inverare ciò che la musica è.

La Parola, prima espressione razionale dell’uomo e, da essa, la Scrittura. Parola e Scrittura insieme, nel raccontare il correre del Tempo aprono lo sguardo d’orizzonte che è la Storia.

Infine, Parola, Scrittura e Storia insieme sollecitano quella loro sintesi che è il Pensiero. Di qui l’idea dei Dialoghi della Bellezza, condivisa con l’Arcivescovo di Bari, monsignor Giuseppe Satriano, che dedicheremo a ciascuno di questi temi: il 4 dicembre 2026 con Pietrangelo Buttafuoco (la Parola), il 15 gennaio con Gianrico Carofiglio e Ferruccio De Bortoli (la Scrittura), il 5 febbraio con Franco Cardini e Giordano Bruno Guerri (la Storia), il 5 marzo con Costantino Esposito e Massimo Cacciari (il Pensiero).

Gli appuntamenti saranno tutti preceduti da un preludio della pianista compositrice Giulia Mazzoni che, in prima assoluta, eseguirà il brano appositamente commissionato e dedicato al tema di dialogo in programma. Seguiranno una breve introduzione di Monsignor Satriano e quindi il dialogo vero e proprio, moderato dal Sovrintendente del Teatro Petruzzelli.

I Dialoghi della Bellezza sono dedicati alla memoria del prof. Natalino Irti, scomparso l’11 giugno scorso. Accademico dei Lincei e gigante del Diritto, il Professor Irti fu promotore con la sua Fondazione, il Consiglio Superiore della Magistratura e il Ministero della Giustizia, di un protocollo d’intesa per la realizzazione nelle carceri di “dialoghi” che offrissero ai detenuti materia di riflessione e di apertura verso le forme del vivere civile.

Il Petruzzelli per il sociale

Le attrezziste del Petruzzelli proporranno ai reparti pediatrici degli ospedali di Bari e pugliesi incontri di progettazione e realizzazione, insieme ai bambini, di giocattoli e piccoli oggetti domestici.

Ispirati dalla dedica ai Dialoghi della Bellezza e introdotti da un dialogo sull’ascolto della musica, tenuto dal Sovrintendente del Petruzzelli, piccoli gruppi cameristici del Teatro proporranno brevi concerti alle Case Circondariali di Bari e della Puglia.

Visite guidate

Sono confermate tutte le possibilità e modalità già previste di visita del Teatro, condotta per gruppi o singoli visitatori dal nostro personale poliglotta.

Concerti Famila e EXTRA

Sono confermati gli appuntamenti che riteniamo ormai tradizionali dei Concerti Famila per famiglie e ragazzi e della rassegna EXTRA, affidati all’efficace direzione artistica del maestro Luigi Fuiano.

I Concerti Famila sono il Teatro che accoglie il futuro del suo pubblico. EXTRA è invece il Petruzzelli che abbraccia anche la storia e le arti sorelle della musica: non escludendo, ma unendo; accostando e mai esiliando; in teatro, non fuori, nel tempo della luce d’estate.

Quanto ai loro programmi del 2027, saranno occasioni di riflessione su ciò che la storia della musica ha visto nascere “intorno” a Beethoven (Concerti Famila) e su ciò che produce invece “oltre” la cosiddetta Classica (EXTRA).

Un particolare ringraziamento rivolgo qui a Francesco Pomarico e al Gruppo Megamark, che i Concerti Famila sostengono ormai da diversi anni.

Le conversazioni sull’Opera

Programmate in anticipo d’una settimana circa sulla Prima, vedranno protagonisti sette dei più bei nomi della critica e della musicologia italiana: il 21 gennaio Dinko Fabris e Luisa Cosi per Zenobia, il 4 marzo Alberto Mattioli per Nabucco, il 6 maggio Luca Ciammarughi

per Arlecchino, il 3 settembre Carla Moreni per Le nozze di Figaro, il 6 ottobre Giovanni Gavazzeni per il dittico L’Arlésienne e Pagliacci, l’11 novembre Sandro Cappelletto per Fidelio, il 10 dicembre Andrea Estero per La bohème.

Piccinni e brilla il Genio

Il Comitato d’Onore del Tricentenario del 2028 sarà presieduto dal maestro Riccardo Muti, che ha eccezionalmente accettato il mio invito. A lui la profonda gratitudine del Teatro Petruzzelli e mia personale.

Prosegue poi senza sosta il fondamentale lavoro di ricerca su Niccolò Piccinni e le sue opere, promosso dal Teatro e dal Comune di Bari e curato dal professor Dinko Fabris con l’iniziativa interna al Petruzzelli dei “Patrimonî culturali”. È grazie a questo impegno che la Trilogia Piccinniana 2026 – 2028 sta essendo posta in scena con così prezioso successo.

Lezioni su Beethoven per i Donatori del Teatro

Riservate ai “Donatori del Teatro”, cinque lezioni su Beethoven tenute da Livio Costarella, Eraldo Martucci, Mauro Massari, Lorenzo Mattei e Fiorella Sassanelli.

Il resto è silenzio

Testo di teatro musicale di Valerio Cappelli da un’idea di Nazzareno Carusi, commissionato dal Teatro Petruzzelli per il bicentenario di Beethoven e interpretato da Vinicio Marchioni.

Lezioni di Storia

Continua la collaborazione con la Casa Editrice Laterza, partner irrinunciabile della nostra

avventura culturale.

Bif&st

Continua anche la felice collaborazione con l’importante festival che da Bari richiama l’interesse cinematografico italiano e internazionale.

Anticipazioni 2028-2029

L’opera Atys di Niccolò Piccinni, come già accennato, inaugurerà la nostra Stagione 2028 e verrà coprodotta con il Teatro alla Scala, che la metterà in scena anche a Milano, dopo la Prima barese, in una delle prossime stagioni. Non era mai successo.

Il 16 marzo 2028, a cinquant’anni esatti dal tragicissimo rapimento dell’onorevole Aldo Moro, il Teatro Petruzzelli metterà in scena la prima assoluta della versione definitiva dell’opera Non guardate al domani dell’importante compositore italiano Filippo Del Corno, su libretto di Angelo Miotto interamente costituito dalle esatte parole delle memorie autografe dello stesso Presidente Moro e delle cronache e testimonianze dirette dell’epoca.

Il 29 aprile 2028, il Teatro Petruzzelli festeggerà la Giornata Mondiale della Danza con la meravigliosa Prima Ballerina del Teatro alla Scala, Antonella Albano, in duo con la grandepianista Beatrice Rana.

Nel mese di gennaio 2029, la Stagione d’Opera e di Balletto sarà inaugurata con Aida di Giuseppe Verdi, che vedrà il debutto nel ruolo dell’eccelso soprano Eleonora Buratto.

Non meno importanti, infine, saranno tutti quegli appuntamenti “civili”, a cominciare dalle maggiori ricorrenze pubbliche istituzionali, nelle quali il Teatro è sempre coinvolto, tenendo fede alla sua consapevolezza d’appartenere al cuore delle emozioni cittadine e regionali.

Ringraziamenti

Concludendo, non posso non esprimere il ringraziamento più grande e affettuoso al Teatro. Dal Consiglio d’Indirizzo ai Socî della Fondazione e ai Privati che la sostengono in ogni forma e quantità, dalle masse d’Orchestra e Coro ai direttori Luigi Fuiano e Nicola Grazioso con Tiziana Demattia, Teresa Miceli, Lele Pastoressa, Elena Rizzo e tutti i loro collaboratori, dagli amministrativi ai tecnici, agli aggiunti e agli addetti di ogni reparto e servizio, al nostro sponsor principale Fineco e alle organizzazioni sindacali, il cui apporto è sempre partecipe della comune volontà di custodire e far crescere la meraviglia che il Teatro esprime. Tutti. Tutti loro sono l’anima di questo luogo così bello e così importante, del quale ho la gioia d’essere il primus inter pares.

Abbiamo lavorato a un cartellone complesso e d’ampia visione, come crediamo giusto.

Il Teatro Petruzzelli ha una vita di centoventiquattro anni, poco più d’un secolo, ma una radice artistica che affonda in mezzo millennio quasi di storia della musica. L’ho ripetuto più volte: senza i musicisti baresi e pugliesi, naturalmente di Scuola Napoletana, la storia dell’opera lirica italiana, cioè la storia della musica del mondo, non sarebbe la stessa che conosciamo oggi. L’auspicio è dunque quello di rendere il nostro Teatro un centro di luce, di rappresentazione, di studio, di confronto su questa radice e su tutto ciò che essa ha generato da secoli. La speranza è che il pubblico, vero e maggiore riferimento del nostro lavoro, voglia condividerne con noi la stupenda avventura.

Viva il Petruzzelli!
Nazzareno Carusi Sovrintendente della Fondazione Petruzzelli

Foto di Clarissa Lapolla e Cinzia Coppolecchia

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.