
Dal 1998 accompagna le estati baresi con il fascino del cinema all’aperto nel cuore della città. Anche nel 2026 torna l’appuntamento con l’Arena Quattro Palme del Multicinema Galleria di Bari, storica arena estiva giunta alla sua ventottesima edizione: da mercoledì 17 giugno prenderà il via la nuova stagione cinematografica sotto le stelle, con uno spettacolo unico ogni sera alle 21, tra grandi autori contemporanei, cinema internazionale, restauri e appuntamenti speciali.
La programmazione, come da tradizione curata da Francesco Santalucia, si muove tra novità premiate nei festival internazionali, film italiani d’autore, documentari e anche proiezioni in lingua originale. Il tutto a prezzi popolari: 3,50 euro per i film italiani, europei e britannici (nell’ambito dell’iniziativa «Cinema Revolution»), 5 euro per tutti gli altri titoli. I primi due giorni, il 17 e 18 giugno (per «Una battaglia dopo l’altra») il costo sarà comunque di 3,50 euro per «Cinema in Festa».
Ad inaugurare la stagione sarà proprio «Una battaglia dopo l’altra» di Paul Thomas Anderson, nuovo lavoro del regista americano, tra tensione narrativa e riflessione politica, e vincitore di 6 Premi Oscar nel 2026. Venerdì 19 giugno spazio a «Un semplice incidente» di Jafar Panahi, autore simbolo del cinema iraniano contemporaneo, mentre nel weekend del 20 e 21 giugno arriverà «Tre ciotole» di Isabel Coixet, racconto intimo e delicato sulle relazioni umane.
Lunedì 22 giugno sarà la volta del ritorno di Nanni Moretti con «La messa è finita» (1985), in una versione restaurata dalla Cineteca di Bologna: film capolavoro, vincitore dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino, che segue le vicende e la crisi esistenziale di Don Giulio, interpretato dallo stesso Moretti. Sarà poi seguito il 23 giugno da «Sirāt» di Óliver Laxe, esperienza cinematografica visionaria e spirituale ambientata nel deserto. Il 24 e 25 giugno verrà proposto «Le città di pianura» di Francesco Sossai, giovane autore italiano tra i più apprezzati dell’ultima stagione, e vincitore di 8 David di Donatello nel 2026.
Nel resto della programmazione estiva si alterneranno autori internazionali e titoli molto attesi: da «Vita privata» di Rebecca Zlotowski (26 giugno) a «Cinque secondi» di Paolo Virzì (27-28 giugno), fino a «Springsteen – Liberami dal nulla» di Scott Cooper (29 giugno), dedicato all’universo del rocker americano.
Luglio porterà sullo schermo anche il nuovo film di Park Chan-wook, «No Other Choice» (1 luglio), «Lo straniero» di François Ozon (3 luglio), «Norimberga» di James Vanderbilt (4-5 luglio), «L’agente segreto» di Kleber Mendonça Filho (6 luglio) e il ritorno sul grande schermo di uno dei cult più enigmatici di Stanley Kubrick, «Eyes Wide Shut» (7 luglio).
Tra gli appuntamenti speciali da segnalare anche «Ryuichi Sakamoto | Opus» di Neo Sora (9 luglio), intenso testamento artistico del grande compositore giapponese; «After the Hunt – Dopo la caccia» di Luca Guadagnino (10 luglio); «Father Mother Sister Brother» di Jim Jarmusch (13 luglio); «La grazia» di Paolo Sorrentino (15-16 luglio); e «Hamnet – Nel nome del figlio» di Chloé Zhao (18-19 luglio).
Il 20 luglio spazio invece a un autentico capolavoro della Nouvelle Vague: «Fino all’ultimo respiro» (1960) di Jean-Luc Godard, proposto in versione originale sottotitolata italiana. Nella parte finale del mese arriveranno inoltre «Sentimental Value» di Joachim Trier (22-23 luglio), «Antartica – Quasi una fiaba» di Lucia Calamaro (24 luglio), «Nouvelle Vague» di Richard Linklater (27 luglio) e una chicca assoluta come il recupero della commedia cult «Arrapaho» di Ciro Ippolito (29 luglio), che riporterà sul grande schermo l’irriverenza del celebre gruppo comico degli Squallor.
A chiudere questa prima tranche sarà «Amarga Navidad» di Pedro Almodóvar (30-31 luglio) e, nel primo weekend di agosto, «…Che Dio perdona a tutti» di Pif (1-2 agosto).
Tutti i dettagli su multicinemagalleria.it (infotel: 080.521.45.63). La programmazione di agosto e settembre sarà resa nota durante il mese di luglio.