Dentro il teatro, oltre il destino: i giovani detenuti dell’IPM “N. Fornelli” in scena con ‘Traggiche criature (e altre meraviglie)’

Ci sono destini che sembrano già scritti. Storie chiuse dentro una definizione, un errore, una colpa, una maschera. E poi c’è il teatro, che quelle maschere le prende, le smonta, le rovescia e le restituisce alla vita.

Nasce da qui Traggiche criature (e altre meraviglie), il nuovo spettacolo interpretato dai giovani detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni “N. Fornelli” di Bari, esito del laboratorio teatrale Sala Prove, condotto da 28 anni da Lello Tedeschi per Teatri di Bari all’interno dell’IPM.

Le repliche aperte al pubblico si terranno nella sala teatrale dell’Istituto martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 giugno alle ore 20.30. L’appuntamento rientra nel progetto nazionale Per Aspera ad Astra – Riconfigurare il carcere con cultura e bellezza, promosso da ACRI – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio SpA e Fondazione Con Il Sud.

In scena prende forma un universo popolato da figure tragiche, ironiche, eccessive, fragili e magnifiche. Creature arrivate dalla letteratura teatrale e non solo, tratte dalle opere di Flaiano, Mishima, Shakespeare e Wilde, vengono chiamate a giocare con il proprio destino, a rievocarlo, a sfidarlo, a riderne. Non più personaggi immobili dentro la loro condanna, ma presenze vive, capaci di interrogarsi e trasformarsi.

“È uno spettacolo generato dal piacere per una teatralità sfacciata e manifesta”, racconta Lello Tedeschi, che firma drammaturgia e regia. “Abbiamo pescato tra creature più o meno ‘tragiche’ della letteratura teatrale e non — a ciascuno la propria — per metterle in vita scenica e farle entrare in relazione. Sono creature intrappolate dal proprio destino, alle quali proviamo a dare voce e corpo, immaginandole in un teatro dove giocano a rievocare le vicende che hanno segnato la loro esistenza. La scena diventa così l’occasione per riflettere sulla gabbia del proprio destino, che forse non è così segnato come sembra, o come ci viene raccontato”.

Da questa intuizione nasce il titolo stesso: Traggiche criature. Un’espressione che contiene il tragico e insieme lo disinnesca, lo sporca di ironia, lo avvicina alla vita. Queste creature si ridicolizzano, si guardano da fuori, si prendono in giro, ma proprio attraverso il gioco scenico scoprono una possibilità più profonda: immaginarsi diverse da ciò che sono state, o da ciò che qualcuno ha deciso che fossero.

Il teatro diventa così uno spazio di disobbedienza al destino. Un luogo in cui la parola, il corpo, la voce e la relazione aprono una crepa nella gabbia dell’apparenza. Perché ogni storia, anche la più segnata, può custodire un’altra direzione; ogni identità può essere riscritta; ogni vita può trovare un altro modo per essere raccontata.

Sala Prove è il centro stabile di formazione, produzione e ricerca teatrale diretto da Lello Tedeschi per e con i giovani detenuti dell’IPM “N. Fornelli” di Bari. Promosso dal 1998 da Teatri di Bari/Teatro Kismet insieme al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, il progetto continua a fare del teatro un’esperienza concreta di ascolto, responsabilità, bellezza e trasformazione.

L’evento è a ingresso gratuito, con posti limitati e prenotazione obbligatoria entro mercoledì 17 giugno.

Per informazioni e prenotazioni: 335 805 22 11.

Daniele Milillo

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