
BURNING SPEAR è il più grande ed autorevole protagonista vivente nella storia della musica reggae, ed il 12 luglio sarà a Molfetta nell’Eremo Club con la sua band, data esclusiva per il sud Italia del suo tour europeo “Continuation of the Marcus Garvey Self Reliance”.
| Winston Rodney aka Burning Spear è un’autentica leggenda con una carriera che abbraccia sei decenni, dagli esordi con Studio One nei ’60, ai capolavori con la Island nei 70, ed una fiera storia da indipendente attraverso gli 80 e 90 fino al nuovo millennio. Un percorso affine a quello di Bob Marley, con cui Spear condivide l’anno ed il luogo di nascita nella Giamaica rurale di Saint Ann, oltre alla leadership morale nella storia del roots reggae e del movimento rastafari. Burning Spear è un esempio di consapevolezza culturale, positività e coerenza nella vita, forza spirituale e autenticità senza compromessi |
| L’impatto di Burning Spear sulla storia della musica reggae è profondo. Autentica leggenda vivente, l’eredità di Spear attraverso la sua musica rappresenta un esempio di consapevolezza e autodeterminazione per tutta la diaspora africana. Con una carriera che abbraccia oltre sei decenni, il suo messaggio rimane attuale e la sua voce tanto potente quanto inconfondibile. Winston Rodney, aka Burning Spear, iniziò la sua carriera musicale alla fine degli anni ’60, grazie ad un incontro fortuito con il suo coetaneo Bob Marley. Entrambi vivevano nella zona rurale di St. Ann, in Giamaica, e fu lo stesso Bob ad introdurre il suo compaesano nell’ambiente musicale della capitale Kingston, dandogli il contatto del suo produttore, il mitico produttore Clement “Coxone” Dodd con la sua etichetta e sala di registrazione Studio One. Fu lì che Winston Rodney registrò i suoi primi due album classici, “Burning Spear” e “Rocking Time” scegliendo come nome d’arte “Burning Spear”, ispirato dal nome di battaglia del leader africano anti-colonialista Jomo Keniatta. Per tutti gli anni ’70 e ’80, Burning Spear ha lasciato il segno nel mondo del reggae, pubblicando album acclamati come “Marcus Garvey”, “Man in the hills”, “Social Living”, “Hail H.I.M.”, “Resistance”, “People of the world” e parecchi altri. La sua musica si è evoluta incorporando elementi di jazz, funk e rock, pur mantenendo solide radici reggae. Burning Spear ha vinto due Grammy Awards per il miglior album reggae: uno nel 2000 per “Calling Rastafari” e uno nel 2009 per “Jah Is Real”. Ha ricevuto un totale di 12 nomination ai Grammy™ Awards. Nel 2007 gli è stato conferito l’Ordine al Merito del Governo giamaicano per il suo eccezionale contributo alla musica ed alla cultura nazionale. Da quando hanno fondato la loro etichetta discografica, Burning Music Records, Winston e Sonia Rodney hanno pubblicato quasi quaranta tra singoli, CD, DVD e album in vinile. Oltre alla sua carriera musicale, Burning Spear è un attivista antirazzista e filantropo impegnato. Nel corso della sua carriera si è dedicato a diverse cause sociali e politiche, tra cui la lotta contro l’apartheid in Sudafrica, la lotta per l’indipendenza dello Zimbabwe e la sua campagna per diffondere gli insegnamenti di Marcus Garvey (eroe nazionale giamaicano, fra i primi leader del Panafricanismo nel mondo, ispiratore della religione Rastafari). L’eredità di Burning Spear come icona del reggae è immortale e la sua musica continua a ispirare e a infondere coraggio al pubblico di tutto il mondo. La sua influenza si può percepire nel lavoro di innumerevoli artisti che hanno seguito le sue orme, e il suo messaggio di amore e unità rimane attuale oggi come non mai. |