
Si terrà venerdì 29 maggio, a partire dalle ore 19:30, presso il Teatro Garibaldi di Gallipoli, lo spettacolo teatrale a ingresso gratuito “La migliore versione di me”.
L’iniziativa, promossa dall’Equipe Affido e Adozione dell’Ambito Territoriale Sociale di Gallipoli, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Medihospes, nasce con l’obiettivo di raccontare, attraverso la forza dell’arte e dell’emozione, il significato profondo dell’accoglienza e della genitorialità.
Scritto e interpretato da Silvia Frasson, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio intimo e intenso tra storie di affidamento familiare. Attraverso parole, vissuti ed emozioni, la scena diventa spazio di ascolto e riflessione sulle sfide, sulle paure e sulle responsabilità che l’affido comporta, ma anche sulla straordinaria ricchezza umana e affettiva che questa scelta d’amore può generare.
L’obiettivo è contribuire a superare falsi miti e pregiudizi, offrendo una corretta informazione sull’affido familiare e incoraggiando famiglie e persone singole ad aprirsi alla possibilità dell’accoglienza.
La serata rappresenterà anche un’importante occasione per rafforzare la presenza dell’Equipe Affido e Adozione nei territori dell’Ambito di Gallipoli e per ricordare alla cittadinanza i servizi offerti, nonché il supporto costante garantito dai professionisti e dalle professioniste lungo tutto il percorso: prima, durante e dopo l’esperienza dell’affido.
“Abbiamo accolto con convinzione l’idea di uno spettacolo teatrale capace di raccontare l’affido familiare attraverso le parole e le emozioni di chi ha vissuto queste esperienze, con l’intento di raggiungere il maggior numero possibile di famiglie e single. Il nostro obiettivo è costruire un elenco di famiglie e persone affidatarie, così da poter garantire un luogo accogliente a ogni bambino e bambina che viva una situazione di difficoltà”, dichiara Eugenio Hofbauer, Responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito di Gallipoli.
“La sfida più importante è abbattere il pregiudizio secondo cui famiglia affidataria e famiglia d’origine siano realtà in competizione. Il cuore dell’affido è il benessere del minore, che si realizza attraverso un modello di cura condiviso, fondato sulla collaborazione attiva tra famiglie e servizi coinvolti”, afferma Erlene Galasso, Coordinatrice dell’Equipe Affido e Adozione dell’Ambito di Gallipoli per conto della Cooperativa Medihospes.
“È stato un vero lavoro di rete a permetterci di arrivare fin qui. Per questo desidero ringraziare il Comune di Gallipoli, che ci ha concesso l’utilizzo del Teatro, i ragazzi del Servizio Civile, che si sono messi a disposizione per supportarci nell’organizzazione pratica e nella diffusione dell’iniziativa, e l’Ufficio di Piano, che ha accolto fin da subito la nostra proposta. Quando il pubblico e il privato sociale uniscono risorse, competenze e visione, diventa possibile generare un cambiamento reale, capace di trasformare l’accoglienza da semplice servizio a valore condiviso per l’intera comunità”, conclude Nadia Cairo, Referente dei Servizi della Cooperativa Medihospes.
Daniele Milillo