Il perfetto meccanismo ad orologeria teatrale della trasposizione del “Miles Gloriosus” di Tito Maccio Plauto realizzato da La Compagnia del Sole ha conquistato il pubblico pugliese

Ebbene sì, lo confesso: per me scrivere una recensione sugli spettacoli messi in scena da La Compagnia Del Sole rappresenta, per una serie di motivi, una vera e propria sfida. L’ultimo di questi cui ho avuto il piacere di assistere è il “Miles Gloriosus” tratto dalla commedia di Tito Maccio Plauto.

La trama narra di Pirgopolinice (Ettore Bassi), un soldato il cui scopo principale nella vita è informare il mondo circostante, in cui transita il parassita Artrotogo (Loris Leoci), di quanto egli sia bello, ricco e potente, al punto che lo si potrebbe definire eufemisticamente un “pallone gonfiato” talmente pregno di sé da non mettere mai in dubbio la propria infallibilità, rapisce ad Atene la cortigiana Filocomasio (Patrizia Labianca), approfittando della momentanea lontananza da casa del di lei amante Pleusicle (Tony Marzolla), portandola nella sua dimora di Efeso.

Lo schiavo di Pleusicle, lo scaltro e astuto Palestrione (Flavio Albanese), avverte il proprio padrone e insieme riescono a raggiungere Efeso e a farsi ospitare da Periplecomeno (Luigi Moretti), anziano vicino di casa di Pirgopolinice, servito dal fido Carione (sempre Loris Leoci). I due amanti si incontrano; quando lo schiavo Sceledro (Dino Parrotta), a servizio di Pirgopolinice, li vede baciarsi, Palestrione lo inganna facendogli credere che la donna è in realtà la gemella di Filocomasio giunta ad Efeso in compagnia del proprio amante.

Per distrarre Pirgopolinice, Palestrione e Pleusicle gli fanno credere che la sedicente moglie di Periplectomeno, nella realtà la meretrice Acroteleuzio (Alessia Racci Chini), accompagnata dalla dama di compagnia Milfidippa (Stella Addario), sia innamorata di lui. La vanità dello stolto soldato è ovviamente stuzzicata a dovere, lo stratagemma funziona e Filocomasio viene invitata a sgomberare in favore della nuova conquista del padrone di casa che si ritroverà però gabbato e solo.

E adesso cerco di spiegare i motivi del mio incipit relativamente agli spettacoli della Compagnia del Sole: le opere della compagine barese non sono mai banali, le loro trasposizioni riescono sempre a tenere incollato il pubblico senza se e senza ma, che si tratti di testi impegnati o di commedie leggere.

La regista Marinella Anaclerio ha la capacità non comune di valorizzare il talento degli attori in scena indipendentemente dall’importanza del singolo personaggio, che sia il protagonista o un comprimario con pochissime battute, non si molla un centimetro. In questo caso specifico, la regista riesce a costruire un perfetto meccanismo ad orologeria, motivo per cui devo sacrificare qualcosa cui tengo particolarmente, ovvero il ‘suggello’ che pongo su tutti i miei articoli, quella che io chiamo “menzione speciale”, perchè questa volta non posso attribuirla a nessuno, non essendoci, tra gli interpreti, nessuno che spicchi o che invada la scena, essendo tutti straordinariamente sul pezzo ed essenziali alla riuscita finale dello spettacolo. 

Infine, i testi scritti da Marinella e da Flavio Albanese (e qui mi sia consentita l’autocitazione) sono quanto di più democratico possa esistere, fruibili da chiunque; ognuno di noi, indipendentemente da età, ceto e grado di istruzione, è in grado di apprezzare e soprattutto comprendere il loro lavoro, anche chi non ha gli strumenti per collegare una citazione filosofica ad un passaggio dello spettacolo, non avendo una formazione classica, ne riesce ad afferrare il senso, e questo è di gran lunga ciò che conta realmente per chi, oltre ad ottimo teatro, si propone di fare meritoria divulgazione.

Gabriella Loconsole
Foto di Simona Gianblanco e Mino Amandola
dalla pagina Facebook della Compagnia

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1 commento su “Il perfetto meccanismo ad orologeria teatrale della trasposizione del “Miles Gloriosus” di Tito Maccio Plauto realizzato da La Compagnia del Sole ha conquistato il pubblico pugliese

  1. Maria Anaclerio Rispondi

    Grazie Gabriella Loconsole ! Ha Colto il nostro obbiettivo nell’andare in scena: riuscire a coinvolgere tutto il pubblico, ciascuno a seconda del suo livello! Il teatro d’Arte per tutti.

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