
Il 22 maggio 2026 alle ore 17.30, presso Villa Framarino nel Parco naturale regionale Lama Balice in Bari Palese, la Consulta per l’Ambiente del Comune di Bari ospita la proiezione di OLIVHOOD – È tutto morto, un film di Annamaria Di Pinto, una produzione indipendente de “il cielo di carta teatro”.
In un futuro in cui la terra ha smesso di respirare, l’acqua è diventata leggenda e la speranza è un’eco lontana, sopravvive solo un piccolo ulivo. È “Hope”, l’ultimo segno di vita in un mondo che si è arreso.
Due anime, Olivhood e Hole, si incontrano in questo paesaggio desolato: lui, guardiano della fonte segreta; lei, simbolo dell’umanità che non smette di desiderare, anche quando tutto è perduto.
Attraverso le immagini poetiche disegnate dall’artista altamurano Giuseppe Miglionico e le visioni teatrali di Annamaria, Olivhood – È tutto morto intreccia realtà e mito, denuncia ambientale e fiaba distopica. È una riflessione sul prezzo della sopravvivenza, sulla scelta tra l’amore e la natura, sulla possibilità di rinascere come qualcosa di diverso da ciò che siamo.
Con una regia che fonde documentario e performance, Annamaria Di Pinto dà voce a una storia sospesa tra memoria e futuro, dove la parola “fine” si trasforma in radice e le voci degli attivisti si elevano a monito: Pietro Pantaleo, Maria Giovanna Cortellino, Mariagrazia Cinquepalmi, Savino Montaruli, Ginevra, Michela Diviccaro e Michele Di Bari.
“L’umanità bussò all’ultima fonte.
Ma fu respinta.
Non per odio.
Non per vendetta.
Ma perché l’albero non conosce il compromesso.”