
Ermal Meta è tornato con “Stella stellina”, un brano di straordinaria intensità emotiva che si muove tra dolore, memoria e speranza, trasformando la musica in un atto di resistenza umana. Dopo l’esperienza al Festival di Sanremo 2026, Ermal Meta porterà dal vivo il nuovo repertorio con “Live 2026 – Club”, il tour prodotto e organizzato da Friends & Partners. Un ritorno ai club e alla dimensione più ravvicinata del live, dove il contatto con il pubblico diventa diretto, viscerale, senza filtri. Uno spazio in cui le nuove canzoni incontreranno i brani più amati del suo percorso artistico, in concerti pensati come esperienze emotive condivise.
Il tour farà tappa il 22 maggio 2026 a Molfetta (BA) nell’Eremo Club, un evento che vede il ritorno del cantautore nella terra che lo ha ‘adottato’.
Disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, la nuova canzone affronta uno dei drammi più laceranti del nostro tempo attraverso uno sguardo profondamente poetico e autentico, lontano da ogni retorica. Al centro del racconto c’è una bambina palestinese senza nome. Una scelta voluta, potente, che rende la sua storia universale: il volto simbolico di tutti i bambini innocenti travolti dalla violenza della guerra. A raccontarla è la voce di un uomo — forse un padre, forse semplicemente qualcuno che osserva da vicino il dolore — che restituisce alla tragedia una dimensione intima, fragile e profondamente umana.
Le immagini evocate dal testo trovano forza in una produzione musicale raffinata e immersiva, firmata da Ermal Meta insieme a Dardust. Le sonorità mediorientali, i paesaggi elettronici e il suono ancestrale dell’oud accompagnano l’ascoltatore dentro un viaggio emotivo che sembra attraversare confini, macerie e silenzi. Ogni elemento sonoro contribuisce a creare un’atmosfera sospesa e cinematografica, amplificando l’impatto del racconto.
“Stella stellina” è uno dei brani più significativi di Funzioni Vitali, il sesto album di inediti di Ermal Meta, uscito per Sony Music Italy in digitale, CD e vinile. Un disco che rappresenta un nuovo capitolo artistico per il cantautore, sempre più libero nella ricerca musicale e nella scrittura, capace di fondere sperimentazione sonora e profondità narrativa.
Con Funzioni Vitali, Ermal Meta costruisce un’opera che attraversa il tempo, i ricordi e le relazioni umane, intrecciando immagini generazionali e riflessioni intime. È un album che parla di ciò che resta, di ciò che cambia e di ciò che continua a tenerci vivi. Dai riferimenti nostalgici di “DeLorean” e “Levi’s 501”, che riportano alla luce l’adolescenza e il desiderio di tornare indietro, fino alla forza civile di “Stella stellina”, ogni traccia custodisce un frammento di vita.
Brani come “Almeno tu”, “Tutto già visto” e “Il braccialetto della fortuna” esplorano la complessità dei legami umani, mentre “Spaghetti in bianco” celebra la bellezza semplice e autentica della quotidianità. “Avanti” e “Il coraggio non manca”, invece, diventano veri e propri manifesti di resilienza: canzoni che parlano della capacità di rialzarsi, di attraversare le difficoltà e di continuare a cercare luce anche nei tempi più incerti.
Più che un semplice album, Funzioni Vitali è un racconto sonoro del presente: un lavoro in cui elettronica, ballate epiche e scrittura emotiva si incontrano per dare voce alle inquietudini, alle speranze e alle fragilità della nostra epoca.
Da “Stella stellina” nasce anche un progetto letterario inedito. Il 6 marzo uscirà infatti per La nave di Teseo l’omonimo racconto scritto da Ermal Meta e illustrato da Michele Bernardi. Una favola intensa e delicata che racconta di un padre e di una bambola capace di custodire il peso del presente ma anche la promessa di un futuro diverso. Una storia che parla dell’amore come ultimo rifugio possibile, della capacità di immaginare ancora bellezza anche quando tutto sembra perduto.
I diritti d’autore del libro saranno devoluti a Save the Children, da oltre cento anni impegnata nella tutela dei bambini e dei loro diritti nel mondo.
A suggellare questo nuovo percorso artistico sarà anche il ruolo di Maestro Concertatore della Notte della Taranta 2026, uno dei più importanti festival europei dedicati alla musica popolare, che quest’anno avrà come tema il Mediterraneo: luogo simbolico di incontro, memoria e contaminazione culturale, da sempre al centro dell’immaginario musicale e umano di Ermal Meta.
Daniele Milillo