
Un evento straordinario per il cartellone del Jazz Club “Stazione 37” di Taranto, con la Direzione Artistica di Alessandro Napolitano. Il batterista americano Peter Erskine ha sorpreso tutti, accompagnato da Alan Pasqua al pianoforte e Darek Oles al contrabbasso. Era prevista anche la partecipazione straordinaria di Bob Mintzer al sax tenore, ma purtroppo un banale incidente ha costretto il grande sassofonista a dare “forfait”.

Peter Erskine, classe 1954, con la sua carriera più che cinquantennale, è una leggenda del jazz che ha scritto pagine importanti della storia della musica. Nato nel New Jersey, ha iniziato a suonare la batteria all’età di quattro anni. A diciotto aveva già avviato la sua carriera professionale con la Stan Kenton Orchestra, ma è con i Weather Report che la leggenda ha davvero preso forma. Accanto a Jaco Pastorius, Joe Zawinul ed Whyne Shorter, è diventato un membro fondamentale durante l’epoca d’oro della celebre “fusion band”, registrando cinque album, tra cui il famoso live “8.30”, vincitore di un Grammy Award. Ha registrato (a proprio nome o con infinite collaborazioni) più di 600 album. Oltre la partecipazione ai Weather Report (dal 1978 al 1982) che lo ha lanciato nel firmamento delle stelle del jazz, possiamo menzionare quelle con Joni Mitchell (con il presigioso album “Mingus”), Jaco Pastorius, Ralph Towner, Steely Dan, gli Yellowjackets, Diana Krall, Chick Corea, Freddie Hubbard, Gary Burton, Pat Metheny, Eliane Elias, Mike Stern, Miroslav Vitous, Jan Garbarek, John Scofield, ecc. Straordinarie anche le collaborazioni con musicisti italiani quali Rita Marcotulli, Dado Moroni, ma soprattutto con Pino Daniele, partecipando a quattro suoi Album.

Più recentemente, con il progetto “Peter Erskine Trio feat. Alan Pasqua & Darek Oles”, è stato nominato ai Grammy Awards 2023 con l’album Live in Italy (coprodotto da Zenart Cooperativa Artistica), registrato a Camogli (GE) durante il tour italiano dell’autunno 2021.

Alan Pasqua (1952) è un artista Steinway, pianista nominato ai Grammy e professore di Jazz Studies presso la USC Thornton School of Music. È ricordato principalmente per essere stato il tastierista dei Giant nei loro primi due album. Si è esibito e ha registrato con Tony Williams, Jack DeJohnette, Paul Motian, Dave Holland, Michael Brecker, Randy Brecker, Joe Henderson, Stanley Clarke, Gary Burton, James Moody, Gary Peacock, Gary Bartz, Reggie Workman, la Thad Jones/Mel Lewis Jazz Orchestra, Sheila Jordan e Joe Williams. Ha inoltre suonato come turnista per Bob Dylan, Cher, Michael Bublé, Pino Daniele, John Fogerty, Carlos Santana. Nel 2008, Pasqua insieme a Peter Erskine e Dave Carpenter, ha pubblicato l’Album “Standards”, nominato ai Grammy.

La collaborazione tra Peter Erskine e Alan Pasqua non è occasionale. La loro prima incisione risale al 2000. L’ultimo, recentissimo, “Peregrine” In trio con il contrabbassista Scott Colley, è stato pubblicato il 10 aprile 2026 (solo due settimane prima dell’appuntamento tarantino). Buona parte delle composizioni presentati durante il concerto portano la firma di Alan Pasqua, segno di un ruolo cardine in questo straordinario trio.

Darek “Oles” Oleszkiewicz è nato il 20 febbraio 1963 a Wroclaw, in Polonia e si è trasferito a Los Angeles verso la fine degli anni ‘80. È stato molto attivo come performer ed è diventato uno dei contrabbassisti più richiesti della West Coast. “Oles” (il suo soprannome americano) ha avuto l’opportunità di esibirsi e registrare con alcuni dei più grandi maestri del jazz, tra cui Brad Mehldau, Billy Higgins, Pat Metheny, Joe Lovano, Eddie Henderson, Charles Lloyd, John Abercrombie, Bennie Maupin, Lee Konitz, Peter Erskine, Alan Pasqua e molti altri.

L’assenza di Bob Mintzer da una parte ha deluso le aspettative di molti. Innanzi tutto occorre dire che è stata causata da una banale caduta (in Polonia) che gli ha procurato la frattura di un dito, con conseguente operazione chirurgica, Ci auguriamo solo che possa riprendere quanto prima la sua attività musicale. D’altro canto la sua assenza è stata un’ottima occasione per ascoltare un eccellente standard trio che ha di certo esaltato non solo il ruolo del leader, Peter Erskine, ma anche di Alan Pasqua e Darek Oles.
Chi era presente in sala si è subito accorto del modo con cui Peter Erskine ha condotto tutto il concerto, senza mai “alzare la voce” ma accarezzando la sua batteria che in alcuni momenti sembrava suonare da sola, ma anche i suoi solidati (Pasqua e Oles) hanno sorpreso tutti, con una tecnica davvero piacevole, con lunghi assoli e composizioni raffinate.

Sono stati eseguiti nove brani, per la maggior parte composti da Alan Pasqua che si è mostrato, nella sua riservatezza, un musicista con una tecnica straordinaria ma altrettanto eccellente nella sua vena compositiva. Il concerto è iniziato con “Old school blues” per proseguire con “Chillipso”. Sono stati eseguiti anche brani non originali come “Wichita Lineman”, scritta nel 1968 da Jimmy Webb per Glen Campbell, ed il brano “Bop Be” di Keith Jarrett. Ancora altri brani di Alan Pasqua, come “Vienna” e “Gumbo Time”, non è mancata una composizione di Darek Oles (The honeymoon) o il brano composto d Peter Erskine intitolato “David’s blues”. Come è stato da lui spiegato, con Alan Pasqua si sono incontrati per la prima volta in una jam session all’Indiana University nel 1971. Allora avevano i capelli lunghi e a quel tempo l’Università non aveva il corso di musica jazz e pertanto suonavano nell’orchestra sinfonica per l’Opera. Ma l’insegnante che li seguiva, dal nome di David Backer è meglio conosciuto come educatore e fondatore del programma di studi di jazz. Tra l’altro, la Indiana Historical Society battezzò Baker una Leggenda Vivente dell’Indiana nel 2001 e il John F. Kennedy Center for the Performing Arts lo nominò Leggenda Vivente del Jazz nel 2007.

Il bis finale è stato dedicato ad un altro musicista straordinario come Chick Corea, denominato “il nostro eroe”. Il brano (sempre una composizione di Alan Pasqua), porta il titolo “Dear Chick” . Molti dei brani eseguiti durante il concerto sono stati scelti dall’album “Live in Italy 2022” da questo stupefacente trio e che ha otenuto una nomination al Grammy Award, ma ci sono stati anche brani tratti dalla discografia personale sia di Alan Pasqua che di Darek Oles. Altri brani sono ovviamente tratti dall’Album “Peregrine, pubblicato (come già detto) lo scorso mese di aprile.
Un concerto che ha soddisfatto tutti i presenti, nonostante l’assenza di Bob Mintzer, al quale possiamo solo augurargli una rapida ripresa e, perché no, la possibilità di poter recuperare quanto prima a Taranto l’occasione perduta.
Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro