
Si è svolta lo scorso 30 marzo, presso l’ex Chiesa di San Rocco a Roseto Valfortore, la prima restituzione pubblica di “Fortuna”, nuovo progetto teatrale della compagnia Acqua Salata Produzioni. L’evento ha rappresentato un momento di incontro con la comunità locale e un’occasione per condividere con il pubblico il lavoro sviluppato durante la residenza artistica ospitata da Asteria Guest&Artist House nel corso del mese di marzo.
La residenza, attiva dall’11 al 31 marzo, ha trasformato il borgo dei Monti Dauni in un laboratorio di creazione contemporanea, accogliendo un gruppo di giovani attori, autori e registi provenienti da diverse città italiane. L’iniziativa si inserisce nel progetto Asteria Guest&Artist House, a cura di Asteria Space, nato grazie al programma Luoghi Comuni della Regione Puglia, configurandosi come un’esperienza di ricerca artistica e dialogo con il territorio.
“Fortuna” debutterà ufficialmente il 2 maggio alle ore 21e il 3 maggio alle ore 19 presso il Teatro del Fuoco di Foggia. Successivamente, lo spettacolo sarà in scena a Roma al Cometa OFF, con repliche dal 20 al 23 maggio alle ore 21 e il 24 maggio alle ore 17,30.
Acqua Salata Produzioni nasce nel 2025 dall’incontro tra le attrici Raffaella Montanaro e Mery Calamita, entrambe formatesi all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Il loro lavoro si fonda su un forte legame con il Sud Italia e con il mare, elementi simbolici che attraversano la loro poetica. Il nome della compagnia richiama tre immagini – sudore, lacrime e mare – che raccontano una visione del teatro capace di unire intensità emotiva, impegno e radicamento territoriale, con l’obiettivo di coniugare tradizione e contemporaneità attraverso un linguaggio diretto e coinvolgente.
Sviluppato in parte durante la residenza in Puglia, “Fortuna” è uno spettacolo liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni, con regia e drammaturgia di Raffaella Montanaro, revisione linguistica e fotografie di Martina Paolino, coordinamento musicale di Alberto Manco, costumi e scenografie di Mery Calamita, anche responsabile organizzativa e aiuto regia insieme ad Adriano Gardumi.
La vicenda è ambientata nel 1861, nel momento cruciale che precede l’Unità d’Italia e la fine del Regno delle Due Sicilie. Protagonista è Mirandolina, locandiera indipendente e determinata, immersa in un microcosmo popolato da personaggi di diversa estrazione sociale. In un contesto attraversato da tensioni politiche e sociali, Mirandolina lotta per la propria autonomia e coltiva il desiderio di tornare nella sua Napoli.
La regia rielabora il modello goldoniano introducendo una nuova profondità psicologica del personaggio, arricchita da momenti di introspezione. Il linguaggio scenico intreccia elementi del teatro classico, espressioni dialettali e musica, fondendo tradizione napoletana e sonorità contemporanee, mentre il mare – presenza sonora e simbolica – accompagna la narrazione come richiamo alle origini e al destino. Il risultato è uno spettacolo che mette in dialogo passato e presente, affrontando temi attuali come identità, appartenenza e desiderio di cambiamento.
Il gruppo di lavoro riunisce giovani professionisti della scena teatrale italiana: Raffaella Montanaro, Gianluca Rossetti, Damiano Lepri, Lorenzo Baruzzi, Mery Calamita, Barbara Monetti.
Raffaella Montanaro (2000), attrice e regista napoletana, si diploma nel 2022 all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Durante il suo percorso debutta con “The Last Flowers” su palcoscenici internazionali in Estonia, Sharm el-Sheikh e Casablanca, e prende parte allo spettacolo “Supplici” tratto da Eschilo sotto la direzione di Adriano Evangelisti. Nel 2023 debutta come regista e drammaturga con “Perché Dio, Perché?”, presentato al Teatro Petrolini nell’ambito del Roma Comic Off. Nel 2025 fonda Acqua Salata Produzioni insieme a Mery Calamita ed è attualmente impegnata nello sviluppo di “Fortuna”, di cui firma una rilettura ispirata a “La Locandiera” di Carlo Goldoni e di cui curerà la regia. Nel 2026 sarà in scena con “Il Problema del Crumiro”.
Gianluca Rossetti (2001), attore abruzzese diplomato nel 2024 presso l’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea, dove studia con Flavio Albanese, Roberto Zorzut, Adriano Evangelisti e Pierre-Yves Massip. Con “Apnea” di F. Omodei partecipa a diversi festival internazionali e lavora con R. Latagliata in “L’amore ai tempi dell’IKEA”. È tra i fondatori della compagnia AltriOltre, con cui porta in scena “Pagina Bianca”, vincendo per due volte il premio come miglior attore protagonista. Nel 2025 entra nella compagnia Seven Cults del Teatro Tor Bella Monaca di Roma, prende parte a tournée e produzioni teatrali, collabora con il Teatro Stabile d’Abruzzo e con la compagnia londinese Edifice Dance Company. Nel 2026 sarà protagonista del lungometraggio “Nessuno pensi male” di G. Paris e prosegue parallelamente l’attività di docente in laboratori teatrali.
Damiano Lepri (1999), attore romano, dopo l’inizio come speaker radiofonico si diploma nel 2021 all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Nel 2023 approfondisce il lavoro dell’attore anche dal punto di vista professionale con un corso sul talent agent presso UniMarconi e avvia una collaborazione con Daniele Orazi all’interno della Do Agency. È inoltre docente di Self Marketing per attori. Ha preso parte a produzioni televisive e cinematografiche tra cui la serie Rai “Il Clandestino”, “65,5”, la serie Sky “M. Il Figlio del Secolo”, “Ogni Maledetto Fantacalcio” e “Città di Vita”. Nel 2025 è in scena con “Tanto Ormai” di A. Gardumi, vincitore del premio Miglior Regia al Roma Fringe Festival.
Lorenzo Baruzzi (2002), attore viterbese, dopo il liceo classico si forma all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea, dove studia con docenti come Adriano Evangelisti, Flavio Albanese, Sara Mangano e Pierre-Yves Massip. Partecipa a numerosi festival internazionali tra Amman, Casablanca, Il Cairo, Tangeri e Sharm el-Sheikh con lo spettacolo “Apnea”, premiato in diverse occasioni. Si diploma nel 2024 con “L’amore ai tempi dell’IKEA” di R. Latagliata e debutta al cinema con il corto “Soleombre” di V. Pisano e L. Grimaldi, presentato da Luca Guadagnino al Pesaro Film Festival. Nel 2025 prende parte ai corti “Spira” e “Controvento (Headwind)” e porta in scena diversi progetti performativi, fino al debutto dello spettacolo autoprodotto “RAGNI”, di cui cura anche la regia.
Mery Calamita (1998), attrice pugliese, dopo la laurea in Economia e Management presso l’Università di Parma nel 2021 si trasferisce a Roma dove si diploma nel 2024 all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Tra il 2022 e il 2023 prende parte a numerosi festival internazionali con lo spettacolo in lingua inglese “Apnea” di F. Omodei, ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 2024 è in scena con “L’amore ai tempi dell’IKEA” di R. Latagliata e “Pagina Bianca” di M. Attianese, spettacolo vincitore del premio Miglior Spettacolo a Primo Palcoscenico presso Teatrosophia di Roma. Nel 2025 fonda Acqua Salata Produzioni ed è impegnata nel progetto “Fortuna”; nello stesso anno lavora come aiuto regia in “Tanto Ormai” di A. Gardumi, vincitore del premio Miglior Regia al Roma Fringe Festival 2025, e prende parte ai cortometraggi “Spira” di A. Rauso e “Controvento (Headwind)” di L. P. Beuthan. Nel 2026 sarà in scena con “Il Problema del Crumiro”.
Barbara Monetti (1998), attrice e dramaturg pugliese diplomata nel 2021 presso l’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Con lo spettacolo in lingua inglese “Dreamlessland” partecipa al Festival Internazionale di Brno, vincendo il Premio Miglior Attrice Protagonista. Nel 2022 è in scena con “Inconvenienti Borghesi” di F. Giancaspro, premiato all’Off Fringe Festival di Catania, e con “È l’ora della fine, Amen” di C. Benazzi, ottenendo riconoscimenti come miglior attrice. Nel 2024 debutta con “Imparami ad Amare” al Cometa Off di Roma e al cinema con il lungometraggio “Stolen Moments” di S. Landini, presentato al Bifest. Nel 2025 è in “Giuseppe Taliercio – Il delitto perduto” e “Kamikaze”, mentre è attualmente in produzione nello spettacolo “PELLE – Che sia luce o fuoco purché bruci” del collettivo Sante di Lana.