
Mercoledì 29 aprile alle 18.00, nel foyer del Teatro Petruzzelli, è in programma un voluto omaggio della Fondazione Teatro Petruzzelli e del Conservatorio Niccolò Piccinni di Baria Nino Rota, in assoluto uno dei compositori più importanti del Novecento, autore non solo di indimenticabili colonne sonore, ma anche di tanta musica da concerto e opere eseguite in tutto il mondo.
Per Bari, poi, Rota è qualcosa di più: fu la personalità che operò in maniera decisiva per dare alla città un sistema musicale moderno e internazionale, pienamente all’altezza del suo ruolo. Nato a Milano nel 1911, giunse in Puglia prima a Taranto nel 1937 e poi, dal 1939, a Bari, come docente all’allora Liceo Musicale “Piccinni”, di cui divenne dal 1950 direttore fino al 1976, accompagnandone la statalizzazione come Conservatorio “Piccinni” e l’apertura di sedi staccate a Monopoli e a Matera, oggi conservatorii autonomi. Fu anche il creatore della prima orchestra sinfonica della città, da cui è derivata l’attuale Orchestra della Città Metropolitana e diresse al Teatro Petruzzelli numerosi concerti e opere teatrali, anche in prime assolute.

In preparazione, dunque, del cinquantenario nel 2029 della sua scomparsa, avvenuta a Roma il 10 aprile 1979, il Sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli Nazzareno Carusi ha proposto di onorarne la memoria nel mese di aprile con uno omaggio in collaborazione con il Conservatorio “Piccinni”, per tanti anni diretto da Rota, e altre istituzioni pubbliche e private della città.
Quest’anno la manifestazione, coordinata dal settore “Patrimoni Culturali” della fondazione lirica pugliese si apre con questo evento che prevede una prima parte musicologica, con la presentazione del recente volume collettivo di studi intitolato Prove d’orchestra. Nino Rota e la sua musica da concerto, a cura di Dinko Fabris e Michela Grossi (Barletta, Cafagna Editore), in presenza dei curatori e di alcuni degli autori, in gran parte protagonisti della musica barese dei nostri tempi (Nicola Scardicchio, Antonio Florio, Angela Annese, Maria Grazia Melucci, Fiorella Sassanelli).

La seconda parte è invece interamente a cura del Conservatorio di Bari, il cui direttore, maestro Valter Nicodemi, ha aderito con entusiasmo all’invito del Sovrintendente Nazzareno Carusi. Un Quintetto d’Archi eseguirà due Suites per archi da temi di celebri film musicati da Nino Rota, composte e arrangiate da Vincenzo Anselmi, docente del Conservatorio di Bari.
Il Quintetto sarà composto da Francesco Paolo D’Alessandro, Vincenzo Giuseppe Tursi (violini), Antonella Simone (viola), Roberto Chiapperino (violoncello), Francesco Gesario (contrabbasso).
I giovani interpreti coinvolti nella serata, preparati dai loro maestri, rappresentano autentiche eccellenze del Conservatorio “Piccinni”, capaci di distinguersi, con il coordinamento artistico di Nicla Sciancalepore, per qualità artistica, serietà e sensibilità espressiva. Il miglior omaggio al compositore e direttore Nino Rota, che ha dedicato molta della sua operosa esistenza alla volontà di favorire lo studio della musica e lo sviluppo del loro talento da parte dei giovani allievi del Conservatorio di Bari.
In programma:
Suite per archi n. 1 su temi cinematografici di Nino Rota
(elaborazione e orchestrazione di Vincenzo Anselmi)
- Valzer del commiato 2. Controdanza 3. Mazurka (da Il Gattopardo, 1963)
4. La pappa col pomodoro (da Il giornalino di Gian Burrasca, 1965)
Suite per archi n.2 su temi cinematografici di Nino Rota
(elaborazione e orchestrazione di Vincenzo Anselmi)
1. Fogaraccia (da Amarcord, 1973)
2. Tema d’amore (da Assassinio sul Nilo, 1978)
3. Strada di campagna (da La strada, 1954)
4. Partenza di Tancredi (da Il Gattopardo, 1963)
5. “E poi” – Valzer (da Otto e ½, 1963)
6. Preludio n. 2 (da 15 Preludi per pianoforte, 1964)
7. Andante appassionato (da La strada)
8. L’emiro e le sue odalische (da Amarcord)
9. L’illusionista (da Le notti di Cabiria, 1957)
10. Tema d’amore (da Il Padrino parte I, 1972)
11. Titoli di coda (da Il Padrino parte II, 1974)
12. La passerella (da Otto e ½)