
La 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film Festival, diretta dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi è ormai alle spalle. Tante emozioni, tanti ospiti, una festa per tutta la città. Tante le sezioni, competitive o non competitive poco importa. Le storie e i sogni raccontati sono stati un’unica emozione per i tanti appassionati che non hanno esitato a riempire tutti gli spazi disponibili.

Tra le tante, la Sezione “Meridiana” ha visto in concorso internazionale dodici film in anteprima italiana provenienti dai Paesi del Mediterraneo, ispirata alla figura di Albert Camus e al saggio “Il pensiero meridiano” del sociologo barese Franco Cassano. Una sezione che voleva valorizzare il Meridione, il Mare e il Mediterraneo come spazi di identità e dialogo, promuovendo, attraverso il cinema, relazioni e cooperazione tra le comunità. Tutti film proiettati presso la sala del Teatro Kursaal Santalucia e valutate da una giuria presieduta da Roberto Andò, che ha assegnato cinque riconoscimenti: Menzione speciale per Man of the House di Andamion Murataj Miglior contributo Artistico per God Will Not Help di Hana Jušić Migliore interpretazione maschile per Álvaro Cervantes per Sorda – Il silenzio degli altri di Eva Libertad Migliore interpretazione femminile per Doha Ramadan per Happy Birthday di Sarah Goher, Miglior regia Hafsia Herzi per La Petite Dernière. Miglior Film Sorda – Il silenzio degli altri di Eva Libertad.

Ma non può passare inosservato che tra i dodici film in concorso, un solo film è italiano, della giovanissima regista barese Brunella Filì, dal titolo Sea Sisters, con la co-sceneggiatura di Antonella Gaeta, il Docufilm intreccia il racconto (nell’arco di sette anni) delle vite di due donne che vivono agli estremi opposti del continente e sfidano le regole di società costiere ancora profondamente maschili. Nel Sud Italia, a Gallipoli, Antonia si oppone alla sua famiglia e a una comunità patriarcale per riuscire a diventare pescatrice, come il padre che ha perso in mare, in un naufragio le cui cause restano ancora oggi avvolte dal mistero. Nell’Oceano Artico invece, Sandra, capitana norvegese d’origine Sàmi, riesce a guidare il proprio peschereccio, ma paga un prezzo altissimo: la perdita della custodia della figlia Leah. La sua battaglia per l’autodeterminazione la spinge sempre oltre, fino a portarla, dopo anni di impegno politico, come membro del parlamento Sàmi norvegese, a partire volontaria per la guerra in Ucraina. Sea sisters segue le loro traiettorie parallele in un racconto sul mare, sul desiderio di libertà e sul diritto di ogni persona a inseguire i propri sogni, anche quando la realtà li costringe a trasformarsi. I Sami (meglio conosciuti come làpponi), sono una popolazione indigena stanziata nella parte settentrionale scandinavia, in un’area da loro chiamata Sápmi, che si estende dalla penisola di Kola fino alla Norvegia centrale includendo anche le regioni più settentrionali della Finlandia e Svezia, nella regione della Lapponia. Hanno la loro storia, lingua, cultura, attività professionali, modo di vivere e identità.

Nel cast, Sandra Eira, Antonia Capani, Alessandro Assalve, Roger Hay, Leah Ailin, Franco Abbate, Loredana Abbate, Felice Abbate, Franca Capani, nei panni di loro stessi. l film è una coproduzione tra tra Nightswim OfficinaMare Doc Srl (Italia) e Reinfilm (Norvegia), realizzata con il supporto di Apulia Film Commission – Fondo Sviluppo, Apulia Film Fund – Produzione, Ibermedia Development, MIC – Ministero della Cultura, Comune di Gallipoli, Regione Puglia, GAL Terra d’Arneo, Artic Film e Nordic Film Institute.
Seppur molto giovane Brunella Filì è una regista, documentarista, produttrice attiva già da molti anni. Nata a Bari, vive tra Milano e la Puglia. Dopo gli studi classici, si laurea in Scienze della Comunicazione con Laurea Specialistica in Cinema all’Università di Bologna, col massimo dei voti. Frequenta workshop di regia e sceneggiatura (con G. Tornatore, A. Kiarostami), fotografia e produzione (con N. Giuliano e L. Cerri), poi inizia la carriera di filmmaker.

L’urgenza di raccontare il presente della sua generazione la porta a iniziare un progetto di documentario, raccogliendo, in un viaggio intorno al mondo, le storie dei giovani Italiani emigrati, documentandone la frammentazione identitaria. Diventerà il suo primo lungometraggio: “Emergency Exit – young Italians abroad”, con cui vince i Premi per miglior regia e miglior film in numerosi festival internazionali. Racconta la soria di Anna, Mauro, Milena e tanti altri giovani che non si conoscono, ma hanno in comune : hanno lasciato l’Italia per trasferirsi all’estero e scommettere in un futuro migliore. Emergency Exit , fra i 20 progetti selezionati agli Italian Doc Screenings, si sviluppa fino ad arrivare su BBC e Guardian e viene completato grazie a una produttrice americana, Beth Di Santo. Nel 2014 il film è in concorso al Festival del Cinema Europeo e poi in molti altri festival, vincendo premi ed arrivando ad una proiezione presso il Parlamento Europeo.
Nel 2013, grazie alla vittoria del bando “Principi Attivi” della Regione Puglia, Brunella fonda con il suo team una casa di produzione indipendente, OffiCinema DOC, una giovane casa di produzione cinematografica pugliese. Nel 2015 vince il Regional Film Fund di Apulia Film Commission, con cui produce e dirige ‘Emergency Exit – La serie web’, una serie tratta dall’omonimo film, composta da 5 episodi visibile sul web.

Nel 2018, esce il secondo lungometraggio ‘Alla Salute!’. Il film che racconta la storia di Nick, un food performer che, ammalatosi di Linfoma, ha trasformato il suo percorso da paziente in una sfida per trovare la sua personale ricetta della felicità. Il film è realizzato con il sostegno del Regional Film Fund 2016 di Apulia Film Commission, di Regione Puglia e di Istituto Tumori di Bari.
Il racconto del mare e di Sea Sister è un approdo naturale per raccontare storie vere, che appassionano ed emozionano. Con il suo film, Brunella Filì ha saputo arrivare al cuore di ciascuno, con risvolti amari, ma che riescono ad esaltare la caparbietà femminile nel realizzare il proprio sogno, costi quel che costi.
Gaetano de Gennaro
Foto di Gaetano de Gennaro