
Si avviano alla conclusione, in Puglia, alcune rassegne promosse nell’ambito delle stagioni teatrali dei Comuni di Foggia e Bitonto, organizzate in collaborazione con Puglia Culture e dedicate ai temi dell’impegno civile e sociale: “Riprendiamoci la Scena – 5ª Edizione Rassegna Teatrale” a Foggia e la “Rassegna per il Welfare Culturale 2025/26” di Bitonto. In questi mesi, le due iniziative hanno animato i teatri pugliesi con spettacoli capaci di intrecciare linguaggi artistici e riflessione civile.
BITONTO – Promossa dal Comune di Bitonto in collaborazione con Puglia Culture, la Rassegna per il Welfare Culturale 2025/26 del Teatro Tommaso Traetta ha costruito un percorso in quattro tappe in cui il teatro si fa spazio di incontro, ascolto e cittadinanza attiva, mettendo al centro i temi della fragilità, dell’identità e della responsabilità collettiva. In cartellone “Amleto take away” della Compagnia Berardi Casolari, tra cecità, biografia, mito e spaesamento del presente. “Accabadora”, dal romanzo di Michela Murgia (Savà Produzioni Creative con Emilia Romagna Teatro ERT–Teatro Nazionale) con Anna Della Rosa, diretta da Veronica Cruciani. Intensa riflessione sul fine vita, maternità simbolica e legami di comunità; “Molly” (produzione Cubo, con Letizia Alaide Russo, scritto e diretto da Girolamo Lucania, che affronta il nodo delicato del rapporto tra adolescenti, social network, algoritmi e salute mentale;
A segnare la chiusura della rassegna di Bitonto sarà “L’Arrago”, produzione Teatri di Bari) in scena mercoledì 22 aprile alle ore 20.00 al Teatro Traetta di Bitonto (biglietto promo 10 euro). Diretto da Gianpiero Borgia e liberamente ispirato all’opera di Anthony Burgess, lo spettacolo prende le mosse dall’immaginario di Arancia Meccanica per raccontare una storia di giovani sospesi tra amicizia e violenza. Attraverso una drammaturgia intensa e contemporanea, firmata da Christian Di Domenico, Davide Di Domenico e dallo stesso Borgia, emerge il ritratto di una generazione attraversata da disagio e rabbia, in un confronto serrato con un mondo adulto incapace di ascolto. Una narrazione potente che restituisce l’immagine di una città cruda e reale, specchio delle tensioni della contemporaneità. Durante lo spettacolo è previsto “Portami con te!”, un laboratorio creativo per bambini a cura di MaMamma. I laboratori sono gratuiti su prenotazione e riservati ai figli dei genitori che acquistano il biglietto per lo spettacolo. L’attività è consigliata per bambini dai 6 anni in su. Prenotazioni laboratorio (WhatsApp): 377 398 7684. Prenotazioni spettacolo: botteghino teatro tel. 080 3742636
Info https://www.pugliaculture.it/evento/larrago-3/
Sempre a Bitonto, al Teatro Traetta, si è conclusa da poco, la scorsa settimana, la VI edizione di TICS Anna Rosa Tarantino – Rassegna di Teatro di Impegno Civile e Sociale, promossa dal Comune di Bitonto in collaborazione con Puglia Culture, organizzata da Teatrermitage e realizzata con il patrocinio di Avviso Pubblico e Libera. Un percorso rivolto in particolare alle giovani generazioni, nel segno della memoria, della legalità e della formazione di nuove coscienze civili, intitolato ad Anna Rosa Tarantino, vittima innocente della criminalità. In cartellone “Uno strappo – Il caso Nicola Tommasoli di Sciara” con Ture Magro (Progetti Teatro); “Racconto personale” con Mamadou Diakité (Compagnia Bottega degli Apocrifi), da un racconto di Mamadou Diakité- con la collaborazione alla riscrittura in forma di racconto di Stefania Marrone; “Dateci i pantaloni!” drammaturgia e regia di Elisabetta Aloia e ricerca vocale di Marinella Dipalma, con il patrocinio di ANPI Provinciale Bari; “Non è stata la mano di Dio”. In memoria di don Peppe Diana (Teatro dei Cipis) di e con Corrado La Grasta, regia di Giulia Petruzzella, con il patrocinio del Comitato Don Peppe Diana. A concludere “Bulli e pupi” (Pandemonium Teatro) con Federico Nava, per la regia di) Tiziano Manzini.
FOGGIA – Sempre a Foggia, promossa da Comune di Foggia, Puglia Culture, Libera – Presidio di Foggia “N. Ciuffreda e F. Marcone”, ANM – Associazione Nazionale Magistrati, sezione di Foggia, e Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Riprendiamoci la scena (quinta edizione) ha proposto quest’anno cinque spettacoli con al centro i temi del riscatto, della giustizia e della partecipazione. Dal mito del ritorno di “Itaca per sempre” (Ergo sum produzioni, con Enrico Lo Verso, regia Alessandra Pizzi) alla denuncia civile di “Autunno” (Teatro della Polvere-Produzione AVL), al rapporto tra etica e immagine in “L’avvoltoio e la bambina” (Teatro dei Limoni, regia Roberto Galano), al racconto di una cronaca familiare segnata dalla violenza in “Quattordici euro e novanta” (Piccola Compagnia Impertinente, regia di Pierluigi Bevilacqua), la rassegna conferma il teatro come spazio vivo di coscienza, memoria e confronto con il presente.
La rassegna si conclude con “Nessun riflesso”, (Piccolo Teatro di Foggia) scritto e diretto da Dino La Cecilia, in scena al Teatro Umberto Giordano (mercoledì 29 aprile alle ore 10, matinée per le scuole) e giovedì 30 aprile alle ore 21.00. Prodotto dal Piccolo Teatro di Foggia, lo spettacolo rilegge in chiave moderna il mito di Dracula, trasformandolo in un usuraio contemporaneo che si nutre non più di sangue ma di debiti e fragilità umane. In un dialogo diretto con il pubblico, il protagonista mette in discussione i confini tra colpa e giudizio, tra mostruosità e normalità, offrendo una riflessione lucida e provocatoria sulle contraddizioni della società. Tra ironia e profondità emotiva, lo spettacolo conduce lo spettatore verso un finale che apre alla possibilità di redenzione e cambiamento. Info https://www.pugliaculture.it/evento/nessun-riflesso/
PUTIGNANO – Restando in tema di teatro civile, sempre mercoledì 22 aprile, alle ore 21.00, il Teatro Comunale Giovanni Laterza di Putignano ospita “Stoc ddo’ – Io sto qua”, scritto, diretto e interpretato da Sara Bevilacqua, con drammaturgia di Osvaldo Capraro e produzione Meridiani Perduti. Lo spettacolo racconta la storia vera di Lella, madre di Michele Fazio, vittima innocente di mafia, ucciso per errore a meno di sedici anni. Una testimonianza intensa e necessaria che attraversa il dolore per trasformarlo in impegno civile: la scelta di restare, denunciare e non cedere al silenzio diventa un atto di resistenza e affermazione di dignità. “Io sto qua” è una dichiarazione potente, che restituisce al teatro la sua funzione più profonda: essere luogo di memoria, coscienza e comunità. Info https://www.pugliaculture.it/evento/stoc-ddo-io-sto-qua-12/
Con questi appuntamenti si chiude dunque un ciclo di programmazione che conferma il valore del teatro come strumento di indagine sociale e partecipazione attiva.