
Mercoledì 22 aprile, alle 20,30 al Nuovo Teatro Abeliano di Bari, prosegue la trentunesima stagione artistica del Collegium Musicum, con la direzione artistica di Rino Marrone. In scena il concerto intitolato «Un poeta del silenzio e della melodia. Charlie Chaplin e le sue colonne sonore», con introduzione ed elaborazioni video del musicologo e giornalista Livio Costarella e il quartetto dei Solisti del Collegium, formato da Antonio Piccialli (pianoforte), Giambattista Ciliberti (clarinetto), Paolo Debenedetto (sassofono) e Stefano Baldoni (percussioni).
Info e prenotazioni 340.499.38.26, biglietti a 12 euro (intero), 9 euro (ridotto per over 65, studenti e disabili). Alle 10.30 di mercoledì 22 aprile il concerto sarà inoltre proposto in matinée per le scuole sempre al Teatro Abeliano.
Un appuntamento che si muove sul confine tra cinema e musica, costruito come un racconto dal vivo: Livio Costarella guiderà il pubblico in un percorso attraverso la filmografia di Charlie Chaplin, alternando la visione di sequenze tratte dai suoi film a momenti di approfondimento e commento, per mettere in luce il ruolo centrale – e spesso poco conosciuto – della musica nella sua poetica. Non una semplice introduzione, ma una vera e propria narrazione critica, capace di intrecciare contesto storico, linguaggio cinematografico e scrittura musicale, restituendo l’unità di uno sguardo artistico in cui immagine e suono nascono insieme.
Il viaggio attraverserà l’intero arco creativo chapliniano, dai capolavori del muto fino alle opere della piena maturità, mostrando come la musica diventi progressivamente una componente strutturale del racconto: da accompagnamento variabile, affidato all’esecuzione dal vivo nelle sale, a partitura pensata, costruita e rifinita dallo stesso Chaplin, secondo un’idea di “contrappunto” capace di affiancare alla comicità visiva una dimensione lirica e malinconica.

A queste incursioni tra immagini e parole seguiranno le esecuzioni dal vivo di alcune tra le più celebri pagine musicali tratte dai film di Chaplin, rielaborate per l’ensemble dei Solisti del Collegium. Il programma comprende «Sing A Song» (da «La febbre dell’oro», 1925), «Beautiful, Wonderful Eyes» e «La Violetera» (da «Luci della città», 1931), «Smile» (da «Tempi moderni», 1936), «Falling Star» (da «Il grande dittatore», 1940), «Eternally – The Terry Theme» (da «Luci della ribalta», 1952), «Now That It’s Ended» e «The Spring Song» (da «Un re a New York», 1957).
Un itinerario che, pur nella selezione necessariamente parziale dei brani, si propone di restituire la ricchezza e la varietà della scrittura chapliniana, mettendone in evidenza la capacità di muoversi tra leggerezza e profondità, tra immediatezza melodica e costruzione formale. Ne emerge il ritratto di un autore totale, in cui la musica non è mai semplice accompagnamento, ma parte integrante del pensiero artistico, luogo in cui il gesto si fa sentimento e il sorriso lascia affiorare, con discrezione, la sua ombra più umana.