Bari, la grande musica si fa accessibile: “Verdi vs Pavarotti” alla Sala del Mutilato

A Bari continua a risuonare il percorso di MusicAperta, la rassegna che sta restituendo nuova vitalità al grande repertorio musicale, rendendolo vicino, accessibile e profondamente coinvolgente. Il prossimo appuntamento è in programma domenica 19 aprile alle ore 18.30, nella suggestiva atmosfera della Sala del Mutilato, in via Fraccacreta 1. Il titolo, già di per sé evocativo, promette un viaggio ricco di emozioni: “Verdi vs Pavarotti”.

Ma non si tratta di una sfida: è piuttosto un incontro, un dialogo immaginario tra due simboli assoluti della musica italiana. Da una parte la forza creativa e teatrale di Giuseppe Verdi, dall’altra la voce che ha saputo portare l’opera nel mondo, quella di Luciano Pavarotti. Due eredità che si intrecciano in un racconto sonoro capace di attraversare epoche e sensibilità.

A interpretarlo saranno tre artisti di comprovata esperienza: il tenore Francesco Ciotola, il violinista Massimo Testa e la pianista Nadia Testa. Il programma accompagna il pubblico tra alcune delle arie più amate dell’opera e le melodie senza tempo della tradizione napoletana, accostando i capolavori di Verdi e Giacomo Puccini alle pagine di autori come Francesco Paolo Tosti, Eduardo Di Capua, Salvatore D’Annibale e Enrico Cordiferro. Ne nasce un percorso che fonde lirica e canzone, virtuosismo e immediatezza, in un equilibrio capace di parlare a tutti.

Alla base c’è una visione culturale chiara, guidata dal Maestro Flavio Danilo Maddonni: riportare la grande musica al cuore della comunità attraverso proposte inclusive e di qualità. Un impegno riconosciuto dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia, con il sostegno del Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027, e reso possibile anche grazie alla collaborazione della Fondazione Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra.

A rendere ancora più forte questo messaggio è il prezzo simbolico del biglietto: un euro soltanto, per ribadire che la bellezza della musica non deve avere barriere.

“Verdi vs Pavarotti” diventa così molto più di un concerto: è un’esperienza condivisa, un’occasione per riconnettersi con una tradizione che continua a parlare al presente, emozionando e unendo il pubblico in un racconto musicale autentico e senza tempo.

Daniele Milillo

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