A Molfetta, per la Fondazione musicale Valente, la passione senza confini di Richard Galliano per la fisarmonica

È un viaggio sonoro che attraversa mondi, epoche e tradizioni quello proposto da Richard Galliano, maestro indiscusso capace di trasformare la fisarmonica in uno strumento universale, libero da ogni etichetta. Figura centrale della scena musicale internazionale, Galliano ha ridefinito il linguaggio della fisarmonica, fondendo il respiro del tango argentino con l’eleganza della nouvelle musette francese.

Sabato 18 aprile, alle ore 20.30, il pubblico avrà l’occasione di lasciarsi trasportare dal suo talento in un atteso recital solistico nella suggestiva Cattedrale di Santa Maria Assunta, nell’ambito della rassegna «Spirale armonica», curata da Pietro Laera per la Fondazione musicale Valente, presieduta da Marcello Carabellese.

Con «Passion Galliano», l’artista costruisce un racconto musicale intenso e personale: cinquant’anni di carriera che diventano un itinerario emotivo tra culture lontane e radici condivise. «Viaggiando per il mondo – racconta – ho scoperto quanto la fisarmonica sia profondamente radicata nelle tradizioni popolari». E così il programma si trasforma in una mappa sonora che attraversa continenti e sensibilità, intrecciando composizioni originali, omaggi alla chanson e raffinate riletture di grandi autori come Claude Debussy, Erik Satie, Frédéric Chopin, Enrique Granados, Michel Legrand e Astor Piazzolla.

Le note scorrono tra pagine iconiche del suo repertorio – «Chat Pître», «Tango Pour Claude», «La Valse à Margaux» – e grandi classici della canzone francese come «Ô Toulouse», «Ma plus Belle Histoire d’Amour» e «Les Feuilles Mortes», fino ai capolavori di Piazzolla – «Vuelvo al Sur», «Chiquilín de Bachín», «Milonga del Ángel», «Oblivion» – restituiti con una forza interpretativa capace di toccare corde profonde.

Determinante, nel suo percorso, è stato proprio l’incontro con Piazzolla negli anni Ottanta: una scintilla che lo ha spinto a cercare una voce autentica, portandolo a riscoprire e reinventare la tradizione francese. Da questa visione nasce, nel 1991, «New Musette», album-manifesto che segna una svolta e lo consacra come musicista francese dell’anno.

Instancabile esploratore del suono, Galliano ha poi ampliato i confini del suo repertorio confrontandosi con i grandi della musica colta – da Antonio Vivaldi a Wolfgang Amadeus Mozart, da Johann Sebastian Bach a Nino Rota – sempre con un obiettivo chiaro: restituire alla fisarmonica tutta la sua nobiltà. «Non un pianoforte dei poveri – afferma – ma uno Steinway con le cinghie».

Formatosi a Parigi con Joss Baselli e André Astier, ha condiviso il suo percorso con giganti della musica e del jazz, da Claude Nougaro a Serge Reggiani, da Barbara fino a Chet Baker, Charlie Haden, Ron Carter e Michel Portal: incontri che hanno contribuito a ridefinire la fisarmonica come uno degli strumenti più espressivi e sorprendenti del nostro tempo.

Un concerto che è molto più di un recital: è un racconto in musica, un attraversamento di confini, un’esperienza da vivere fino all’ultima nota.

Info: 349.7873941
Biglietti disponibili su Diyticket.

Daniele Milillo

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