Dal classicismo alla contemporaneità: l’Accademia dei Cameristi tra Haydn, Schumann e la prima assoluta di Federico Perotti

Dal classicismo alla contemporaneità con una prima assoluta di Federico Perotti (1993). E’ un viaggio lungo tre secoli il programma del prossimo concerto dell’Accademia dei Cameristi, andato in scena lunedì 13 aprile nella Vallisa di Bari e replicato oggi martedì 14 al teatro Sociale di Fasano (ore 20) con il trio composto dal pianista di fama internazionale Emanuele Torquati, in formazione con Elisa Cecchini al violino e Margherita Succio al violoncello. Biglietti in vendita all’ingresso: 12 euro, ridotto studenti 7 euro, over 65 8 euro, info www.accademiadeicameristi.com, tel. 338.7116300. A settembre il concerto sarà replicato all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi.

Tra il classicismo del Trio in mi maggiore Hob. XV 28 di Franz Joseph Haydn (delizioso esemplare di un repertorio ancora da scoprire) e l’impetuosa bellezza romantica del Trio in sol minore op. 110 di Schumann, l’impaginato come sempre curato da Mariarita Alfino regala una prima assoluta per violino, violoncello e pianoforte. Torrente, questo il titolo del lavoro, è stato commissionato dall’Accademia dei Cameristi al compositore e organista piacentino Federico Perotti (1993), specializzatosi con Salvatore Sciarrino a Siena e Francesco Filidei a Parigi. Di Torrente Perotti scrive:

«Torrente è tutto ciò che sfugge e ci appare inafferrabile.[…]Non ha una forma precisa, muta continuamente, ha lo stesso nome ma non è mai lo stesso. […] Torrente sembra scorrere da un punto ad un altro, ma lui non scorre, è fermo sempre uguale e diverso a se stesso, il passare del tempo lo trasforma ma non lo consuma. Il tempo non ha potere su di lui. Continua a morire e rinascere[…]. Nel suo vivere e morire ci racconta ogni volta una storia nuova.».

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