Danza e memoria al Teatro Comunale di Nardò: in scena “Trans” e la “Ballata per la Katër I Radës”

Con lo spettacolo di danza contemporanea “Trans – l’umana nostalgia della completezza” di Anna Maria De Filippi, prodotto da Compagnia Elektra, prosegue la 16ª Stagione del Teatro Comunale di Nardò. L’appuntamento è per venerdì 10 aprile, alle ore 21:00. Con la drammaturgia di Gabriele Spina, regia e coreografia di De Filippi, la performance esplora l’identità, il cambiamento e la resistenza del corpo.

Sotto la fascinazione lunare la coppia di Gemelli-Amanti vive l’atto amoroso e si assopisce nell’oscurità delle tenebre. Durante la notte si presenta l’ermafrodito Belzebù che, svegliando uno dei due Gemelli-Amanti, lo seduce e lo porta via con sé. Il Gemello-Amante ancora dormiente si sveglia e cade nella disperazione per aver perso il suo Amato e per aver perso sé stesso. Segue il viaggio del Gemello-Amante alla ricerca di sé e della parte gemella mancante, affrontando con l’aiuto della divina Sofia e del divin Amore gli umani inganni nelle forme di bulimia, narcisismo e apatia che gli presenta Belzebù.

Interpreti sono Francesca Nuzzo, Mariliana Bergamo, Francesca Sansò, Gaia Quarta, Martina Nuzzo, Gianluca Rollo, con la scenografia di Piero Andrea Pati, i costumi di Alessandra Strano e le musiche originali e il suono di Gabriele Spina ed Emanuele Perrone.

Biglietti da 20 a 8 euro con riduzione (anche su www.vivaticket.com).

Domenica 19 aprile, sempre alle ore 21:00, l’appuntamento di chiusura della 16ª Stagione del Teatro Comunale di Nardò. Per la sezione QUARTA PARETE dedicata al teatro contemporaneo, ecco Factory Compagnia Transadriatica con Ballata per la Katër I Radës. Scritto da Giorgia Salicandro e diretto da Tonio De Nitto, vede in scena Sara BevilacquaRiccardo Lanzarone e Redi Hasa che esegue dal vivo le sue musiche composte per lo spettacolo. A ventinove anni dalla “tragedia del Venerdì Santo” del 28 marzo 1997, nel Canale d’Otranto, Ballata per la Katër I Radës rievoca il naufragio della nave albanese, avvenuto dopo la collisione con la corvetta Sibilla della Marina Militare Italiana, in cui morirono – o non furono mai recuperate – oltre cento persone, soprattutto donne e bambini. Una catastrofe, emblema dei confini serrati d’Europa e delle morti in mare, che segna uno spartiacque nella storia recente del Mediterraneo. Raccontare quella notte significa recuperare le storie individuali, spesso sommerse dal racconto collettivo. Dare nome, volto e memoria a chi ha perso la vita, come Elvis e Lindita, è un dovere morale.

Scene di Egle Calò, costumi di Lilian Indraccolo, luci di Davide Arsenio. Sound designer Graziano Giannuzzi.

Biglietti da 15 a 8 euro con riduzione.

La 16ª Stagione teatrale del Teatro Comunale èfrutto della collaborazione tra il Comune di Nardò e Puglia Culture con TerramMare Teatro.

Tutti i dettagli su terrammareteatro.it

Orari BIGLIETTERIA mercoledì 17:30/19:30 – sabato 10:30/12:30

TEL. 348.6722242 – 320.8949518.

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