Venere scende dall’Olimpo e conquista il palco del Teatroteam di Bari: ironia, ferocia ed umanità in “Venere Nemica” con Drusilla Foer dominatrice assoluta

Tutto esaurito il Teatro Team di Bari per Venere Nemica, spettacolo interpretato da Drusilla Foer e ispirato al mito di Amore e Psiche di Apuleio. L’attesa è alta e la platea, eterogenea e numerosa, si dimostra fin da subito partecipe, incuriosita da un’artista capace negli anni di imporsi come figura unica nel panorama dello spettacolo. Drusilla entra e domina. Non chiede attenzione: la pretende. Il suo è un monologo che graffia e seduce, un flusso continuo di ironia, malinconia, provocazione.

Ma chi è Drusilla Foer?

Alter ego di Gianluca Gori, nasce nel 2011 sul web e si afferma rapidamente tra televisione, cinema e teatro, fino a diventare un’icona di stile e ironia, anche grazie alla popolarità raggiunta dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2022 accanto ad Amadeus. In Venere Nemica, scritto insieme a Giancarlo Marinelli e diretto da Dimitri Milopulos, trova una dimensione particolarmente efficace: quella teatrale, dove la sua presenza scenica si esprime con maggiore libertà e intensità (come già rivelato dal successo di Eleganzissima).

Nel lungo monologo iniziale Drusilla interpreta una Venere decaduta, sopravvissuta all’oblio e ormai distante dal suo ruolo di dea della bellezza, ma tutt’altro che rassegnata. È un personaggio contraddittorio e profondamente umano: elegante e capriccioso, ironico e malinconico, capace di alternare distacco e coinvolgimento nei confronti dei mortali, giudicati con ferocia e gustosissima ironia. La scena, dominata da una grande vetrata che divide lo spazio, suggerisce appunto un confine sottile tra visibile e invisibile, tra mondo divino e umano, e il pubblico entra progressivamente in sintonia con Venere-Drusilla, riconoscendone fragilità e paradossi.

Il ritmo si intensifica quando la narrazione si apre al racconto del mito di Amore e Psiche, ripercorso attraverso flashback vivaci e ben scanditi. La storia – l’amore proibito, la perdita, la ferita di Amore, le prove imposte da Venere a Psiche e il lieto fine – viene restituita con fedeltà attraverso il racconto, ma anche con uno sguardo moderno, carico di ironia, affidato alle reazioni eccessive della dea. In questa rilettura, Venere assume i tratti di una suocera ostile, gelosa della giovane e bellissima Psiche, ma anche vulnerabile nella sua solitudine e nel suo bisogno di controllo.

Le luci di Dimitri Milopulos sottolineano con efficacia i cambi di tono, amplificando le reazioni emotive di Venere anche nei confronti di personaggi assenti, mentre i costumi, curati dallo stesso Gori, accompagnano l’evoluzione emotiva del personaggio: dall’abito bianco iniziale, elegante e frivolo, alla tunica austera del momento doloroso, fino al completo blu scintillante della parte finale.

La pièce si muove tra prosa, cabaret e momenti musicali originali, con intermezzi cantati che spaziano dal registro melodico a quello più leggero e brillante. Drusilla Foer conduce lo spettacolo con sicurezza e carisma, concedendosi anche momenti di improvvisazione: battute sulla pioggia insistente durante la serata o riferimenti all’attualità che suscitano risate immediate e rafforzano il legame con il pubblico. Il risultato è un vero e proprio ‘one-woman show’, sostenuto però con efficacia dalla presenza di Elena Talenti, che affianca la protagonista con interventi recitati, cantati e danzati, contribuendo a rendere più dinamico il racconto e a sostenere il ritmo della scena.

Gli applausi finali, lunghi e calorosi, testimoniano il coinvolgimento emotivo della platea, che attraversa lo spettacolo oscillando tra divertimento e partecipazione. Per Drusilla Foer il teatro si conferma lo spazio più autentico in cui esprimersi: un luogo vivo, costruito insieme al pubblico, di cui avverte l’onda emotiva che restituisce con commozione. Venere Nemica si conferma così un lavoro originale e raffinato, capace di rileggere il mito classico con ironia e intelligenza. È un’esperienza che diverte, provoca, emoziona.

Camilla Zonno

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.