
Andrée Shammah torna a Molière con Il misantropo, “una storia d’amore, un amore – possesso, una nevrosi”: un tema moderno come non mai, per un lavoro in collaborazione con Luca Micheletti e Valerio Magrelli. In scena dall’8 al 12 aprile al Teatro Mercadante di Napoli.
Un omaggio a Moliere, un omaggio al piacere di ascoltare le sue parole, dichiara la regista. Un dramma comico e umanissimo, commovente e feroce, sull’incomunicabilità e sul corto circuito terribile e risibile che genera. Non c’è volontà di giudizio; nessuno ha ragione, nessuno ha torto, la trama stessa si compone dall’evoluzione delle posizioni di ciascun personaggio. E credo stia proprio in quest’assenza di giudizio e nell’esplorazione dei diversi punti di vista la vera essenza del Teatro e, dunque, il mio omaggio a uno dei più grandi autori di tutti i tempi.
8 – 12 aprile
Teatro Mercadante
IL MISANTROPO
di Molière
progetto e collaborazione alla traduzione Andrée Ruth Shammah e Luca Micheletti
regia Andrée Ruth Shammah
traduzione Valerio Magrelli
con Fausto Cabra
e con (o.a.) Marco Balbi, Bea Barret, Manuel Bonvino, Angelo Di Genio,
Filippo Lai, Margherita Laterza, Francesco Maisetti, Edoardo Rivoira,
Emilia Scarpati Fanetti, Andrea Soffiantini
e la partecipazione di Corrado d’Elia
scene Margherita Palli
costumi Giovanna Buzzi
luci Fabrizio Ballini
musiche Michele Tadini
cura del movimento Isa Traversi
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati da LowCostume in collaborazione con la sartoria del
Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti, Fondazione Teatro della Toscana
Durata: 2 ore e 30 minuti (più intervallo)

Fabio Pisano, autore della nuova drammaturgia napoletana e nazionale, firma dal 9 al 19 aprile in Prima nazionale al Ridotto del Mercadante IL NUMERO ESATTO con la regia di Martina Badiluzzi, un testo finalista della 57^ edizione del Premio Riccione per il Teatro, vincitore del Premio Ugo Betti per la drammaturgia, nel 2024 pubblicato nella collana teatrale bettiana, per Bulzoni editore, sul tema della gestazione per altri: un viaggio che e al tempo stesso un’indagine acuminata e dolente sulla femminilità.
Cos’è una madre? Chi è una madre? Perché essere madre mentre il mondo brucia? Mentre il mondo brucia e la solita guerra dei confini umilia le vite delle persone, si domanda la regista. In scena c’è una figlia, la protagonista di questa storia, che con estrema lucidità cerca se stessa in tutte le madri che hanno intersecato la sua crescita per diventare adulta.
Infatti, questa è una drammaturgia scritta a partire da un fatto di cronaca realmente accaduto, racconta Pisano. Alice a vent’anni apprende di non essere figlia di sua madre; Alice a vent’anni apprende di essere stata partorita da una gestante.
Alice a vent’anni si sente in un pozzo; ha bisogno di sentire le voci, le voci delle donne che hanno a che fare con la sua nascita; ma la ricerca si scontra con una donna senza desideri e soprattutto con la guerra, la guerra che ha invaso la città in cui è nata e che sarà decisiva nella sua ricerca. E saranno decisive le voci di ogni donna, voci che non le faranno capire nient’altro oltre al fatto che si è sempre figlie di qualcuno. O di qualcosa.
9 – 19 aprile
Ridotto del Mercadante
IL NUMERO ESATTO
di Fabio Pisano
regia Martina Badiluzzi
con Alessandra Borgia, Francesca Borriero, Anna Carpaneto,
Federica Carruba Toscano, Giulia Weber
scene Roberta Guasco
costumi Alessandra Gaudioso
luci Fabrizio Cicero
musiche FrancescoLeineri
direttrice di scena Teresa Cibelli
datrice luci DesideriaAngeloni
fonico GuidoMarziale
foto di scena IvanNocera
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
in collaborazione con Compagnia Liberaimago, AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane, progetto promosso da MiC e Regione Marche, In__corpore, progetto di Residenze per artisti nei territori
25-27 del teatro del Grillo di Soverato (CZ), co-finanziato da Regione Calabria e Ministero della cultura
Durata: 1 ora e 20 minuti (atto unico)