
La XVII edizione di DonneTeatroDiritti entra nel vivo al PACTA Salone con una prima assoluta che riscrive un mito e lo proietta nel futuro: AMLET 2052, in scena l’1 e 2 aprile.
Firmato da Anna Germani, che ne cura drammaturgia e regia, lo spettacolo nasce dall’incontro tra una scrittura originale e le schegge dell’Amleto di William Shakespeare. Il risultato è una visione potente e spiazzante: non una rilettura, ma un attraversamento radicale del classico, trasformato in una riflessione urgente sul nostro presente.
Siamo in un tempo che è futuro e insieme rovina: il 2052. Un paesaggio svuotato, dove la storia sembra essersi consumata e restano solo frammenti. Dopo aver conquistato Elsinore, Fortebraccio prende con sé il giovane Amleto. I due avanzano insieme, complici e rivali, come fratelli che giocano alla guerra senza più sapere perché. Attraversano territori deserti, inseguendo l’idea stessa di conquista, fino a raggiungere una nuova terra.
È qui che tutto si incrina.
Fortebraccio è pronto a proclamare il suo dominio.
Amleto, invece, si perde.
Non ricorda. Non riconosce. Non sa più chi è.
Tra i detriti della memoria, cerca disperatamente una preghiera: un gesto antico, necessario, per darsi sepoltura da solo. In questo Amleto non c’è più esitazione, ma una frattura profonda: l’identità si dissolve, il passato si sgretola, il senso sfugge.
La lingua stessa cede. Si spezza, si contorce, si riduce a suono, a impulso. Le parole non spiegano più: emergono come residui, scorie di memoria, segnali di una crisi che attraversa l’umano.
In scena Simone Pizzo e Cinzia Tropiano danno corpo a questo paesaggio interiore, accompagnati dalle musiche originali di Davide Montagnoli. Uno spettacolo intenso, visionario, premiato come Miglior Progetto Master di Regia 2024, che interroga il nostro tempo a partire da una domanda radicale: cosa resta di noi quando la memoria si dissolve?
AMLET2052
3 Maggio 2026 ore 20.45
Pacta Salone Milano
Scritto e diretto ANNA GERMANI
Musiche DAVIDE MONTAGNOLI
Scenografia ACHILLE GRAMPA
Assistente alla regia ELISA BRUSCHI
Amleto CINZIA TROPIANO
Fortebraccio SIMONE PIZZO
DonneTeatroDiritti 2026
Con la sua XVII edizione, DonneTeatroDiritti si conferma come uno spazio necessario di pensiero e creazione, dove il teatro diventa strumento di indagine civile e umana. Il titolo di quest’anno, Vinti e vincitori, evoca una tensione profonda: quella capacità tutta umana di resistere all’urto, di piegarsi senza spezzarsi.
Nove spettacoli costruiscono un percorso che attraversa il presente e le sue ferite: violenze, disuguaglianze, diritti negati, ma anche possibilità di riscatto e nuove forme di consapevolezza. Un filo rosso che unisce storie e visioni, mantenendo vivo il dialogo con le grandi voci dell’emancipazione.
Dopo AMLET 2052, il viaggio prosegue con Il ritratto di Dorian Gray, ovvero la moda dell’eccesso (9–19 aprile), ispirato all’opera di Oscar Wilde: una riflessione affilata su identità, desiderio e narcisismo. Il 23 e 24 aprile, Le voci dei bambini – dai versi della poetessa Margherita Rimi – attraversa con delicatezza il dolore dell’infanzia ferita, senza rinunciare alla possibilità di resistere.
Il 27 e 28 aprile, Radium Girls porta in scena una storia vera di coraggio e lotta, una battaglia che ha segnato il progresso dei diritti del lavoro. A chiudere, il 29 aprile, Danzando a piedi nudi sulla terra: un attraversamento poetico tra Occidente e Oriente, dove danza e musica ricuciono legami antichi e tracciano nuove geografie dell’incontro.
Daniele Milillo