
Il 31 marzo 1984 Nardò si fermò davanti a un atto di violenza che avrebbe segnato per sempre la sua storia: l’assassinio di Renata Fonte. A distanza di anni, quella voce non si è spenta. Continua a farsi ascoltare, a chiedere memoria, a indicare una strada.
È da qui che nasce “Un altro giorno ancora – Sui passi di Renata Fonte”, lo spettacolo della 16ª Stagione del Teatro Comunale di Nardò firmato, diretto e interpretato da Angela De Gaetano. L’appuntamento è per martedì 31 marzo alle ore 21: un incontro con la memoria che diventa racconto vivo, necessario, profondamente umano.
La scena si apre come un ricordo che prende forma davanti agli occhi. Una donna torna a casa, febbricitante ma fedele al proprio impegno: ha appena partecipato a un Consiglio comunale, perché rinunciare non è mai stata un’opzione. È notte, l’aria è immobile, la primavera appena iniziata. Il portone è a pochi passi. Poi, all’improvviso, tre colpi di pistola lacerano il silenzio. E con esso, una vita.
Ma questo spettacolo non racconta solo una morte. Racconta una presenza.
Quella di una donna giovane, colta, appassionata, che ha scelto ogni giorno di stare dalla parte della giustizia, senza compromessi. In scena emerge il suo volto più autentico: non solo amministratrice, ma madre, artista, cittadina profondamente libera. Una figura che continua a camminare accanto a noi, come un esempio concreto di coraggio civile.
La produzione di Factory Compagnia Transadriatica si arricchisce di un tessuto sonoro evocativo: le voci fuori campo di Ippolito Chiarello, Fabio Tinella, Graziano Giannuzzi, Dario Rizzello e dei giovani Benedetta Ala, Rocco Buono, Karola Nestola, Andrea Romanazzi. La voce di Pantaleo Ingusci è affidata a Mario Perrotta. I costumi sono di Lilian Indraccolo, le luci di Davide Arsenio.
Una vita che è diventata esempio
Nata a Nardò nel 1951, Renata Fonte entra in politica nel 1982 con il Partito Repubblicano Italiano, diventando la prima rappresentante del partito a ricoprire incarichi istituzionali nella città. Ma il suo impegno non nasce con la politica: è il risultato di un percorso fatto di partecipazione, studio, passione civile.
Insegnante, universitaria, pittrice, attivista: Renata vive molte vite in una, tutte guidate da un forte senso etico e da un’idea limpida di responsabilità pubblica. Tra le sue battaglie più importanti c’è quella per la difesa di Porto Selvaggio e della Palude del Capitano, luoghi straordinari del Salento minacciati dalla speculazione edilizia. Una lotta portata avanti senza esitazioni, anche esponendosi pubblicamente.
È proprio questa coerenza, incrollabile e scomoda, a renderla un bersaglio. La notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 1984 viene uccisa mentre torna a casa. Ha 33 anni. Nel 2002 lo Stato italiano la riconosce vittima di criminalità mafiosa.
Il teatro come atto di memoria
Con questo spettacolo, Angela De Gaetano – artista cresciuta tra interpretazione, scrittura e regia, formatasi anche su testi di Sarah Kane e protagonista di numerose esperienze teatrali – compie un gesto preciso: restituire umanità a una storia che rischia di diventare solo cronaca.
E lo fa con un linguaggio diretto, emotivo, capace di coinvolgere senza retorica, trasformando il palcoscenico in un luogo di ascolto e consapevolezza.
I biglietti sono disponibili da 20 a 8 euro (ridotti), anche online su Vivaticket.
La 16ª Stagione del Teatro Comunale di Nardò è promossa dal Comune in collaborazione con Puglia Culture e TerramMare Teatro, e prosegue fino ad aprile.
Per informazioni: terrammareteatro.it
Biglietteria: mercoledì 17:30–19:30 | sabato 10:30–12:30
Tel. 348 6722242 – 320 8949518
Un appuntamento che è più di uno spettacolo: è un invito a ricordare, a scegliere, a non restare indifferenti.
Daniele Milillo